mercoledì 26 gennaio 2011

Il giusto valore alle cose


Dare il giusto valore alle cose.
Vien da chiedersi quale sia. E se per tutti valga lo stesso metro di misura. No, certo che no.
Di che sto parlando? Parlo del valore che diamo al tempo per noi stessi, ai nostri affetti, alle nostre passioni, al nostro “percepire” il mondo. Mille stimoli diversi nelle nostre vite frenetiche ci distraggono continuamente da questi pensieri. Ma se solo ci fermassimo un attimo, e ci chiedessimo quali sono le cose veramente importanti per cui vale la pena vivere, quale sarebbe la nostra risposta? E dopo averla trovata, saremmo così coerenti da portarla fra le priorità nello spendere il nostro tempo? Il tempo è prezioso, si sa. Soprattutto perchè non sappiamo quanto ne abbiamo a disposizione in questo nostro percorso chiamato vita.

Ieri sono stata ad un funerale. Ogni volta che mi sento l'obbligo di non mancare, vado con il cuore pesante. Mentre il prete celebrava il rito dell'estremo saluto, tanti pensieri sul senso del tutto.
Ci hanno insegnato che la vita è il bene più prezioso che dovremmo custodire. E' sempre così? Mi piacerebbe sapere che ne pensa della vita chi vive nella disgrazia della miseria più nera. Miseria che prosciuga il corpo e annienta l'anima. Come può sentirsi chi si vede abbandonato dal mondo opulento ed indifferente? Altri pesi, altre misure, altre valutazioni...
E noi, noi che non abbiamo la priorità unica di mettere insieme un pasto al giorno, che valore diamo alle nostre vite? Riusciamo, consapevoli, a “sfruttare” bene il nostro tempo?

7 commenti:

  1. Tutto è relativo. Tutto tranne i valori che noi sentiamo assoluti. Noi siamo mutevoli, ma c'è un'essenza in ciascuno di noi che non viene mai meno: si colora di sfumature diverse, ma porta sempre il marchio della nostra vera identità.
    Tutta la vita è una relazione tra noi e gli altri, tra certezze e dubbi, non c'è mai niente di definitivo, tranne la morte. E i problemi della vita non sono lì per essere risolti, ma per essere presi in considerazione in un crescendo di consapevolezza.
    Giorgio

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  2. porsi queste domande...riflettere sul valore del tempo e della vita sono occasioni per scoprire, cambiare, evolvere...vivere. La cosa più triste è la superficialità o dire: "bah alle cose serie non ci voglio pensare"
    Credo veramente che sia necessario non aver paura di vivere e andare anche contro corrente se è utile.
    Ciao e un bacione...(ssst è da un pezzetto che sento una vena di tristezza...) spero di sbagliarmi

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  3. Ai funerali ci vado anch'io con il cuore pesante come il respiro affannoso. Me lo sono chiesta di recente se la mia vita la vivo al meglio e se colgo le occasioni senza perdere tempo.
    Riflessioni tristi.

    Un abbraccio cara

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  4. @giorgio. "tutto è relativo" lo dice anche mio padre, con la saggezza dei suoi 85 anni,ogni volta che affrontiamo un argomento importante. Trovo molto vero quello che dici: pur vivendo consapevoli del nostro continuo evolvere, dentro di noi abbiamo dei punti fermi che ci rendono riconoscibili a chi ci conosce veramente. Mi piace inoltre il tuo pensiero finale, consolatorio per me che vivo con la convinzzione che i problemi debbano essere risolti tutti, o quasi.Grazie, ho apprezzato molto.Ciao

    @ aliza, cara. tu mi conosci da un pò e sai cogliere le sfumature. Il periodo non è dei migliori, non so se è il tempo che passa troppo velocemente a farmi diventare sempre meno ottimista. Un caro saluto

    @kylie. porsi delle domande è necessario, che dici? buona giornata

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  5. pensare alla morte in qualche modo ci aiuta a dare il giusto valore alle cose che "riempiono la nostra vita": condivido con te le considerazioni che hai espresso; anche a me capita, soprattutto durante le rade visite al cimitero, di mettermi a guardare quei volti che emergono da foto ormai ingiallite dagli anni e di cui forse nessuno più serba il ricordo!!!
    Sembra mi mettano in guardia da una vita inutile...

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  6. Un tema interessante che invita a riflettere il tuo: la nostra vita è un continuo di responsabilità, problemi da risolvere, difficoltà da superare... è spesso quasi un esame ininterrotto. "Bisogna affrontare tutta la vita con la giusta filosofia".. ci insegnano i saggi, ma non è sempre facile come sembra. Ultimamente anch'io mi chiedo se il mio tempo l'ho usato al meglio: penso che di certo oltre metà della mia vita l'ho già consumata..ed è allora che mi pende l'affanno, anche un po' di paura...ma che cosa si deve fare? confidiamo di aver vissuto nel modo giusto e di lasciare dietro di noi, qualcosa di buono.
    Un abbraccio cara, buona giornata

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  7. Credo che anche chi vive in miseria o nella sofferenza abbia la speranzza di un tempo migliore. La morte cancella anche la speranza. Ogni giorno dovrebbe essere vissuto intensamente: lavorare per vivere, affannarsi quanto basta per stare bene, dedicare il maggior n umero di ore possibile ai propri cari. Io ci provo, non sempre ci riesco, ma anche il provarci è importante. Ciao

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