lì, dove solo il bosco parla
Oggi niente giretto in montagna, no.
L'auto è in panne e siamo bloccati. La sensazione che provo in queste circostanze è di animale chiuso in gabbia. Non so perchè. In fondo, potrei prendere qualsiasi altro mezzo per spostarmi. Ma uscire di casa non basta. In questo periodo, in particolare, sento la necessità di frequentare spazi aperti che puliscano la mente e regalino emozioni positive. E la montagna a me ne regala tante. Mi ricarica. Senza considerare il fatto che lassù sei lontano da tutto. Anche dalle persone. Preoccupazioni, ansie, pesi che ti senti sulle spalle, via! Rimangono a casa, sospesi almeno fino al ritorno.
Una fuga? Anche. A volte, se ne sente proprio il bisogno.
che bello il look nuovo...per il resto troverai il modo di recuperare, sicuramente troverai un'alternativa... un bacione
RispondiEliminaMi piace il nuovo colore del blog, leggo meglio quando il fondo è scuro.
RispondiEliminaI pensieri restano sospesi in casa, bello!
Lo so che ci aspettano ma depistarli un pochino per ascoltare la voce bosco
fa bene al cuore e all'animo e poi al ritorno siamo più caricati in positività.
Un bacione Ciao
io riesco a isolarmi e a riflettere solo al mattino presto, camminando o correndo dolcemente lungo la riva del mare.
RispondiEliminaVivere con una sensibilità altissima fa conseguire a taluni lo stato di "disadattato".
RispondiEliminaVivi facendo "finta" di vivere con normalità ma non vedi l'ora di scappare e di tornartene a casa.
E' vero. Tu indichi la luna e quelli continuano a guardare il dito.
Un mondo di replicanti. Come un software che viene eseguito pedissequamente ogni giorno, sempre uguale, sempre uguale!
Abbraccia il tronco di un albero per conto mio nel bosco in cui scappi, se vorrai.
Io sono in trappola. Non posso muovermi.
Sono in una gabbia di matti.
Ciao
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaQualche volta una fuga è una valvola di sfogo impagabile.
RispondiEliminaUn bacione e buona settimana!