domenica 15 maggio 2011
Circa le elezioni amministrative di questo fine settimana
Anzitutto un rammarico: che non siano state accorpate ai referendum sul nucleare, l'acqua e il legittimo impedimento. Avremmo potuto risparmiare un sacco di soldi e allontanare il pericolo che i referendum non raggiungano il quorum. Ma tant'è. Ce ne dobbiamo fare una ragione. I referendum a giugno... chi ha deciso 'sta mossa spera che i referendum cadano nel nulla di fatto, ci scommetto. Ma noi, popolo ostinato e disobbediente per natura, dimostreremo che non è facile domarci e andremo a votare tutti anche a giugno. Si o no?
Intanto oggi 1310 comuni decidono il loro sindaco, in alcuni anche il presidente della provincia, con relativi collaboratori tra consiglieri ed assessori. Un voto importante. Si decide a chi delegare il futuro delle nostre città, chi dovrà risolvere i problemi che più da vicino ci riguardano.
Sotto chi tocca, e buon voto dunque. Con l'augurio che sia ben ponderato e consapevole.
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E parte proprio dal paese in cui viviamo l'interesse che è dovuto come cittadino. L'attenzione a ciò che ci circonda , al benessere sociale, al rispetto dell'ambiente, all'aiuto a chi è in difficoltà. Un dovere dal quale non ci si può esimere. Grazie per la condivisione Angelo..sereno giorno
RispondiEliminaDandelìon
Che tristezza questi nostri politici: sprecano soldi per non accorpare elezioni e referendum, poi zero pubblicità per quest'ultimo... Dovrebbero essere al nostro servizio ed invece mi pare di aver a che fare con una monarchia assoluta circondata da feudatari come nel medioevo. E la plebe annaspa nel fango... :-(
RispondiEliminaio voto per il sindaco...bah, vedremo. Oggi siamo stati a Jesolo dai miei cognati e ho fatto la mia bella propaganda per il referendum...
RispondiEliminaIl mio slogan era: "volete fare la doccia con il contagocce? guardate alle altre privatizzazioni?? le ferrovie...le poste..." credo di averli convinti, almeno spero. Ciao
Tutto ciò che è per il bene comune, è il male per le tasche di pochi...
RispondiEliminaContinuiamo il TAM-TAM noi perchè altrimenti ....
RispondiEliminaI margini si sono ristretti terribilmente e la gente è incaxxata perchè non sa più cosa pensare per arrivare a fine mese. Questo più e prima di tutto è ciò che mi auguro manderà a casa chi non ha mosso un dito perchè tutto ciò non accadesse.
RispondiEliminaSperiamo che il trend prosegua nei ballottaggi e che nei referendum ci sia un voto simile a quello sardo sul nucleare, mi accontenterei... :-D
Alla luce dei risulati di questo primo turno, ho buone speranze. Speriamo che la situazione stia per cambiare. Grazie, dunque, al voto di tutti quegli italiani che aspirano ad avere una classe dirigente che pensi al territorio non a se stessa. E confidiamo bene...
RispondiEliminaL'ENNESIMA AFFERMAZIONE DELLA CASTA!
RispondiEliminaRitengo che l'ondata di entusiasmo per la vittoria del Centrosinistra nelle elezioni amministrative di ieri sia assolutamente ingiustificata, in quanto gli schieramenti vincenti sono gli stessi (con pure operazioni di facciata) ad essere corresponsabili (spesso in connivenza con la Destra nel consolidamento di un consociativismo comunque sempre presente) del disastro di questo paese.
I partiti in Italia sono tutto fuorché democratici e da oltre trent'anni si sono sempre venduti ai poteri forti di cui non sono altro che patetiche marionette. In questo senso Castro ha ragione quando afferma che i partiti non sono affatto garanzia di democrazia ed in Italia questa verità è ampiamente verificabile dato che quello che restava della democrazia loro l'hanno praticamente "uccisa".
In realtà ieri non ha vinto il cambiamento, ma si è riaffermata la solita logica dei partiti, rinchiusa dentro i soliti schemi di potere. E' stato inoltre riaffermato che il "partito di maggioranza" in questo paese è quello degli astenuti che stanno crescendo sempre di più, proprio perché la politica, questa politica è incapace di gestire davvero le questioni critiche del paese e del vivere quotidiano della gente comune.
La questione quindi non è "Berlusconi sì" o "Berlusconi no", perché anche quando questo personaggio sarà costretto a lasciare l'incarico per vari motivi, resteranno le solite squallide logiche di potere che ne hanno permesso l'ascesa e hanno provocato il disastro attuale a cui stiamo assistendo.
Alla fine della fiera, domani tutto tornerà come prima, perché i partiti continueranno a comportarsi con la solita arroganza puntando alla logica del "tiriamo a campare" accordandosi sistematicamente con l'opposizione e fregandosene altamente dei loro compiti nei confronti della cittadinanza. E questo semplicemente perché finché non si supera la logica ormai logora degli schieramenti (che puntano unicamente al mantenimento di questo sistema sociale ed economico e non ad una sua radicale sostituzione!) e non si giunge alla formazione di una classe dirigente partendo dalla gente comune e controllata costantemente da essa, nulla potrà mai davvero cambiare in meglio in questo paese e soprattutto nessuna democrazia compiuta potrà veramente prendere nascità ed affermarsi nei fatti.
Yvan Rettore
http://unanuovafrontiera.blogspot.com/
L'ENNESIMA AFFERMAZIONE DELLA CASTA!
RispondiEliminaRitengo che l'ondata di entusiasmo per la vittoria del Centrosinistra nelle elezioni amministrative di ieri sia assolutamente ingiustificata, in quanto gli schieramenti vincenti sono gli stessi (con pure operazioni di facciata) ad essere corresponsabili (spesso in connivenza con la Destra nel consolidamento di un consociativismo comunque sempre presente) del disastro di questo paese.
I partiti in Italia sono tutto fuorché democratici e da oltre trent'anni si sono sempre venduti ai poteri forti di cui non sono altro che patetiche marionette. In questo senso Castro ha ragione quando afferma che i partiti non sono affatto garanzia di democrazia ed in Italia questa verità è ampiamente verificabile dato che quello che restava della democrazia loro l'hanno praticamente "uccisa".
In realtà ieri non ha vinto il cambiamento, ma si è riaffermata la solita logica dei partiti, rinchiusa dentro i soliti schemi di potere. E' stato inoltre riaffermato che il "partito di maggioranza" in questo paese è quello degli astenuti che stanno crescendo sempre di più, proprio perché la politica, questa politica è incapace di gestire davvero le questioni critiche del paese e del vivere quotidiano della gente comune.
La questione quindi non è "Berlusconi sì" o "Berlusconi no", perché anche quando questo personaggio sarà costretto a lasciare l'incarico per vari motivi, resteranno le solite squallide logiche di potere che ne hanno permesso l'ascesa e hanno provocato il disastro attuale a cui stiamo assistendo.
Alla fine della fiera, domani tutto tornerà come prima, perché i partiti continueranno a comportarsi con la solita arroganza puntando alla logica del "tiriamo a campare" accordandosi sistematicamente con l'opposizione e fregandosene altamente dei loro compiti nei confronti della cittadinanza. E questo semplicemente perché finché non si supera la logica ormai logora degli schieramenti (che puntano unicamente al mantenimento di questo sistema sociale ed economico e non ad una sua radicale sostituzione!) e non si giunge alla formazione di una classe dirigente partendo dalla gente comune e controllata costantemente da essa, nulla potrà mai davvero cambiare in meglio in questo paese e soprattutto nessuna democrazia compiuta potrà veramente prendere nascità ed affermarsi nei fatti.
Yvan Rettore
http://unanuovafrontiera.blogspot.com/
Quindi ... "alla fine della fiera" ... tu che proponi?
RispondiElimina;O)
Macca
Propongo come soluzioni quanto espresso nel mio blog:
RispondiEliminahttp://unanuovafrontiera.blogspot.com/2011/01/conclusioni.html
http://unanuovafrontiera.blogspot.com/2011/01/quali-risposte-dare.html
Propongo come soluzioni quanto espresso nel mio blog:
RispondiEliminahttp://unanuovafrontiera.blogspot.com/2011/01/conclusioni.html
http://unanuovafrontiera.blogspot.com/2011/01/quali-risposte-dare.html