venerdì 9 marzo 2012

Odori che rimandano ai ricordi


Avrò avuto otto, nove anni quando se ne andarono e l'edificio poi rimase chiuso per anni. Frequentavo quell'istituto fin dalla più tenera età. Asilo Falk, si chiamava grazie ai donatori, e così era conosciuto da tutti. C'era la scuola materna e il doposcuola per le elementari, oltre che un laboratorio di maglieria per le signorine più grandi. I miei genitori avevano poco tempo per seguirci, così io mi trovai a frequentare quel posticino sin dai due anni e mezzo, volente o nolente. Tal sito, ora demolito da tempo, era gestito da religiose francescane il cui temperamento era per la maggior parte indisponente. Mi ricorda spesso mia sorella che una volta, avevo circa tre anni secondo lei, mi sorpresero a far pipì dietro a uno degli enormi ( ai miei occhi) alberi che circondavano il cortile insieme ad una grande siepe. Sfortuna volle che un maschietto della mia età capitò per caso da quelle parti proprio in quel momento, ma chi ci fece caso? Di sicuro non io che, sbrigata in fretta la faccenda, me ne tornai subito a giocare. La cosa, però, arrivò all'orecchio di una suora, la più fetente secondo i miei ricordi. Quella suora mi sgridò prima, e pestò le mani poi, in maniera che mi ricordassi bene che “quelle cose non si dovevano fare”. A quali cose alludesse non era chiaro. Rimase per anni il dubbio se il guaio fosse aver fatto la pipì in un luogo non convenzionale, o che la scena fosse stata vista da un “maschio”... A parte questo fatto, rimasto impresso più a mia sorella maggiore che a me per fortuna, ho altri brutti ricordi legati a quell' istituto, su cui sorvolerò per ricordare invece un profumo. Profumo di liquirizia e castagnaccio, per la precisione. Aprendo ieri la dispensa di casa, mi è arrivato forte lo stesso intenso odore di liquirizia: ecco i ricordi a riaffiorare. Le suore tenevano dei dolciumi chiusi in un armadio. Quelle ante venivano aperte di rado, su richiesta specifica e a pagamento. Soldi ne giravano pochi, anzi per niente, nelle nostre tasche, così quell'armadio era l'oggetto del nostro desiderio. Potevamo permetterci di sentire solo il profumo, figurarsi se quello non rimaneva impresso nelle nostre narici e, a questo punto, anche nella nostra memoria.

16 commenti:

  1. se il fatto fosse capitato oggi la suora sarebbe stata incriminata alla stregua delle maestre che pestano gli alunni oggi... altri tempi e altre regole

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  2. Ciao Lucia,
    L'età dell'innocenza
    non conosce colpa ...

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    1. Vorrei ben dire! A quell'età le priorità sono giustamente altre :)

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  3. Mi si è stretta la bocca dello stomaco. Avrei da raccontarne anch'io.... E, se penso a mia mamma e ai suoi "racconti del collegio"...mi si gelano le vene. Tornando alla potenza evocativa degli odori...ah...com'è, anche questo , prepotentemente vero!
    ___________
    Ora provo a pubblicare: devo quasi sempre rinunciare , come ormai sai,....ma ogni tanto devo pur provare. Vediamo quanto tempo e quanti "cliccaggi" mi servono....;O)

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    1. Grazie Sandra, per il tuo contributo. E' andata bene vedi?
      Riguardo ai ricordi, so che in tanti hanno vissuto esperienze mica tanto edificanti. Sono traumi che uno non può dimenticare ...

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  4. Ma quale liquirizia?? quella dolciastra a rotolini, quella lunga a strisce ? quella meravigliosa a bastoncini...alla faccia della suora

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    1. Compro sia quella a rotoli, che quella a striscie. Sono le più profumate,ma non disdegno nemmeno le caramelle, alla faccia!!!!

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  5. I profumi sono la cosa che maggiormente stimola i nostri ricordi...

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  6. Già gli odori dell'infanzia sono quelli che rimangono dentro.
    Che suora odiosa...
    Ciao

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  7. I profumi della nostra infanzia sono i più persistenti.Ricordo una miniscola botteguccia,dove entravo prima della scuola,attirata dal profumo di una crema alla nocciola, l'antenata della nutella?.Dieci lire per una fettina di pane con un po di crema .

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    1. Io, un pò più grandicella, in quella botteguccia di paese mi compravo con cinque lire 5 golia, pensa.

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  8. Non sono andata all'asilo, non mi piaceva. Però hai ragione, gli odori sono qualcosa che ci resta dentro.

    Buon lunedì!

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    1. Per noi,l'asilo un passaggio obbligato. Mica potevi esprimere la tua, ci andavi e basta. Funzionava così. ciao!

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