venerdì 18 maggio 2012

Bisogna lavorar di braccia

Bisogna lavorar di braccia, oltre che di testa, se si vuole il cambiamento. Mettersi in prima linea, agire di persona senza delegare ad intermediari, che magari fraintendono. O peggio, non ci mettono la passione o l'attenzione dovuta. Quasi sempre il risultato paga. E anche quando non è così, puoi almeno dire di averci creduto fino in fondo.

Tutto questo giro di parole per sottolineare che abbiamo fatto tutto da soli, ereditando un bel mal di schiena e un doloretto sordo al braccio destro.


cambiata la tinta delle pareti del soggiorno. Ora è in tono con le tende. La tinta è beige, il colore del momento che ha messo d'accordo madre e figlia.

Cambiate le tende, illudendomi di avere più luce.
Illudendomi, appunto.Mah!



Posso fare poco per cambiare la grave situazione di disagio che vivono l'Italia e l'Europa tutta in questo momento. Ma a casa mia, posso scombinare formule, buttare il vecchio,  puntare su idee fresche, allargare lo sguardo (ehm...oltre il terrazzo...)
Almeno a casa mia...

4 commenti:

  1. Brava, anch'io faccio spesso lavoretti in casa "in economia" e mi diverto pure!

    Un abbraccio e buona serata!

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  2. è proprio vero il detto chi fa da se, fa per tre e risparmia pure

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  3. bel lavoro...
    hai ragione a volte la manualità aiuta, la fatica fisica scarica la mente e il risultato (come nel tuo caso) dà una ricarica all'autostima.

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