giovedì 24 maggio 2012

Del 23 maggio 1992, ricordando Giovanni Falcone e chi è morto con lui.


Sono passati venti anni
e il ricordo non sfuma.
Ripenso a quel giorno, ero dai miei genitori quanto sentii la notizia. Avevo in braccio la mia bambina che aveva pochi mesi. “Sei fortunata, tu” pensavo. Fortunata perchè vivamo lontano da quella realtà così terribile, che pare non conoscere sconfitte vere. Quanto mi sbagliavo, quanta ingenuità. Quel sentirmi immune era pura illusione, oggi lo sappiamo bene. La mafia è arrivata anche al nord a scuotere tante coscienze, a scombinare regole, a dettar legge. Perciò siamo tutti, più che mai, tutti coinvolti a respingere la manipolazione delle nostre vite. Tutti a dire no a chi vuole uccidere la libertà.
Grazie a chi ha dato, e a chi dedica la propria vita per difendere lo Stato dalle mafie.








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