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martedì 12 gennaio 2010

Storia di migranti


dal web,Sergio Staino.

I migranti sono esseri umani e come tali dovrebbero essere trattati.  No ai ghetti, no allo sfruttamento, no alle negazione dei diritti più elementari. Certo è necessario che la legalità detti delle regole. Diritti e doveri  devono essere rispettati da tutti. La vicenda di Rosarno ha messo in evidenza una vicenda già nota che si è preferito ignorare per tanti anni. Ora non è più tempo. E' necessario intervenire.

(...)'C'è in Italia un esercito di uomini illegali, costretti alla clandestinità dai meccanismi della legge sull'immigrazione, che vagano da una campagna all'altra del sud. Seguendo le stagioni: i pomodori a Foggia, le arance a Rosarno, le primizie a Caserta, la olive ad Alcamo, le patate a Cassibile. E vanno così a tappare i buchi di un agricoltura che al sud è sempre più in crisi.(...). E' un post datato 27 gennaio 2009, ma la storia sembra scritta in questi giorni.
Leggi il seguito qui  fortresseurope-reportage-da-rosarno

giovedì 23 aprile 2009

Il G8 Ambiente a Siracusa



Dal 22 al 24 aprile a Siracusa si parla del clima e della biodiversità al meeting del G8 Ambiente. Uno degli obiettivi dell'incontro è quello di focalizzare l'attenzione su questi due importanti temi tentando un dialogo tra gli 8 Grandi del pianeta.
Tra le presenze anche i ministri dell'Ambiente di Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Canada, Russia, Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto, con la partecipazione della Repubblica Ceca, Presidenza di turno dell'Unione Europea, della Commissione Europea, della Danimarca in qualità di Presidenza della prossima Conferenza ONU sul clima e di alcune Organizzazioni Internazionali.

La Riunione dei Ministri dell'Ambiente a Siracusa può risultare quindi significativa nella prospettiva di un raggiungimento di validi accordi utili poi a Copenhagen, accordi che saranno possibili solo grazie agli sforzi di tutti i Governi coinvolti nel negoziato.
Incrociamo le dita dunque!

martedì 10 febbraio 2009

Notizie dal mondo

Durante una delle ultime lezioni al corso d'inglese, l'insegnante ha proposto un argomento a parer mio molto interessante su cui discutere.
In fondo, si sa sempre così poco della terra d'Africa. Pare che quel grande continente faccia quasi parte di un altro mondo tanto quella realtà è così distante da noi.

Parliamo di Kibera.

Kibera è uno slum (baraccopoli)della città di Nairobi, Kenya. È composta da dodici villaggi, per una popolazione totale di circa 1 milione di abitanti (un quarto della popolazione di Nairobi), ed è una delle baraccopoli più popolose di tutta l' Africa.
Data l'estrema povertà dell'insediamento, le condizioni igieniche sono critiche. ( notizie da Wikipedia). Bambini che campano di sola colla, la più alta concentrazione di malati di HIV di tutto il Kenya, furti, stupri, omicidi, uno scenario sconfortante.

Bene, in questa grande baraccopoli è stato tentato un esperimento quanto mai singolare.

La Grean Dreams, prima azienda in Kenya e una delle prime in Africa a credere e a investire nel biologico, va a Kibera, incontra un gruppo di persone nel quale ci sono anche giovani che in passato hanno vissuto la criminalità più violenta, e progetta con loro di trasformare l’immondizia di Kibera in concime organico e le discariche in fattorie biologiche.

Com'è possibile coltivare verdura in una discarica dove ci sono montagne di plastica, lattine, bottiglie rotte e ogni altro genere di rifiuti umani?

Beh, inizialmente tutti i rifiuti del settore scelto ad esperimento sono stati compattati, avvolti in teli di plastica e messi da parte.
Il terreno “pulito” dai rifiuti è stato testato per capirne la contaminazione. I test fatti mostrarono un alto livello di zinco definito non pericoloso che poteva essere estratto dalle piante di girasoli inserite tra le verdure.
La terra sarebbe stata fertilizzata con rifiuti organici e humus di lombrichi. Dopo tre mesi di lavoro, tra lo scetticismo di tutti gli abitanti della baraccopoli, le persone coinvolte nel progetto hanno cominciato a vendere la loro verdura biologica: spinaci e cavoli, per cominciare.

Oggi, nell’inferno di Kibera, sempre più famiglie raccolgono, mangiano e vendono i loro alimenti biologici. Con il loro esempio stanno cercando di convincere altri giovani e tante famiglie del ghetto a seguire la loro strada.

Certo non sarà la soluzione a tutti i loro problemi, ma è un buon tentativo di distogliere dall'inerzia, dalla delinquenza e dalla povertà tante persone.

lunedì 9 febbraio 2009

Si arriverà finalmente a mettere la parola fine?

Eluana Englaro.Solo due parole visto che ho già espresso la mia opinione mesi fa.

Trovo scandaloso l'accanimento mediatico sulla vicenda e il non rispetto della volontà della famiglia. Per papà Englaro dovrebbe essere un diritto quello di vivere gli ultimi giorni della figlia nel silenzio del privato e nel rispetto del suo dolore.

domenica 23 novembre 2008

Siamo solo agli inizi...



...dell'inverno e già mi ritrovo a dover prendere antibiotici per una brutta infiammazione alla gola!




Ma non era che si diceva che le terme avrebbero dato beneficio per tutto l'anno??? Boh!




So solo che è da qualche giorno che sto decisamente male, una strana tosse e la gola super-irritata che non riesco a sfiammare con il mio solito collutorio...( Ros...questa volta Gi. non ha funzionato..).


In più, il medico si è pure offeso perchè gli ho detto che avevo provato a curarmi da sola per non abusare dei farmaci! Mica tutte le volte che hai mal di gola vai dal medico!!! Secondo me, quella persona soffre di stress perchè ha avuto una reazione proprio esagerata! Gli avrei consigliato volentieri qualche giorno di riposo per recuperare un pò di serenità!




Va beh! Intanto oggi, con questa bella giornata, sono costretta a rimanere al chiuso! Uhmm, che nervoso!!!

giovedì 20 novembre 2008

I murales di Philadelphia


Ogni tanto mi piace dare qualche notizia positiva.



Nel numero di novembre di “Speak up” ho trovato un articolo interessante.E' un buon esempio su come si potrebbero abbellire alcune zone in completo degrado delle nostre città. Il piano è allargato a più finalità, poichè adotta progetti di recupero anche sociale coinvolgendo persone che hanno avuto qualche guaio con la giustizia o che vivono disagi di vario genere.



Ecco cosa si fa a Philadelphia, Pennsylvania dal 1994.



Dalla rete:
“La città di Philadelphia celebrerà nel 2008 il 25° anniversario del Mural Arts program.


Questo progetto è iniziato nel 1984 come campagna anti-graffitismo per combattere il degrado che danneggiava alcune aree della città. Le capacità artistiche degli autori sono state indirizzate verso la creazione di murales, con un doppio intento: valorizzare le diverse aree della città e consentire agli autori di assumere un ruolo attivo nell’abbellire quartieri e comunità.




I murales hanno immediatamente aggiunto colore, bellezza e un nuovo aspetto a Philadelphia. Nel 1996 il sindaco Ed Rendell ha annunciato la creazione del Mural Arts Program, un’iniziativa senza scopo di lucro, con lo scopo di raccogliere fondi e di fornire forme di sostegno per gli artisti. Dal suo inizio, il Programma Mural Arts ha prodotto quasi 2800 murales, che sono diventati una grande fonte di orgoglio per gli abitanti. Il programma ha fatto guadagnare a Philadelphia il nome di “Città dei murales”. Il programma ha anche uno scopo sociale. E’ nato un concorso che nel 2006 ha coinvolto oltre 3000 giovani dei 57 quartieri della città, scuole e comunità di recupero con programmi educativi per prigioni e centri di riabilitazione.”




Ancora, dal sito OKNO -notizie:



“Philadelphia – Art Saves Life
PHILADELPHIA – ottobre 2008 – A partire dal mese di ottobre il Mural Arts Program (MAP) inaugurerà tredici mesi di celebrazioni con feste, mostre speciali, visite e tour ed un grande progetto cittadino. Le celebrazioni per il 25° anniversario dureranno da ottobre 2008 a ottobre 2009.
Questo progetto è iniziato nel 1984 come campagna anti-graffitismo per combattere il degrado che danneggiava alcune aree della città.
Le capacità artistiche degli autori sono state indirizzate verso la creazione di murales, con un doppio intento: valorizzare le diverse aree della città e consentire agli autori di assumere un ruolo attivo nell’abbellire quartieri e comunità. I murales hanno immediatamente aggiunto colore, bellezza e un nuovo aspetto a Philadelphia.
Dal suo inizio, il Programma Mural Arts ha prodotto quasi 2800 murales, che sono diventati una grande fonte di orgoglio per gli abitanti. Il programma ha fatto guadagnare a Philadelphia il nome di “Città dei murales”.
“Il successo del MAP” ha dichiarato Jane Golden, direttrice del programma, “sta nel saper convogliare le capacità artistiche degli autori in un progetto di cambiamento sociale riassumibile in tre semplici parole: Art Saves Life. Il MAP, utilizzando il potere riparatorio dell'arte, è servito per rompere il ciclo della criminalità e della violenza in alcune nostre comunità.
La Bank of America Foundation ha contribuito economicamente al successo di questo programma come di altre azioni finalizzate al miglioramento della qualità delle vita delle comunità . “



Trovo che siano buoni esempi che varrebbe la pena d'imitare, no?


venerdì 14 novembre 2008

Il caso di Eluana Englaro.

La Cassazione ieri ha deciso di autorizzare la sospensione delle cure a Eluana Englaro che è in coma da quasi 17 anni e viene alimentata artificialmente.


Sto provando ad immaginare cos' ha provato il padre quando ha saputo della sentenza e sento tanta comprensione nei suoi riguardi. Credo non sia stato facile in tutti questi anni dover difendere quello che io considero un diritto come ho già espresso in un post passato.


Finalmente per Eluana, per la sua pace, si è giunti a mettere la parola fine a tutta la vicenda. Così doveva essere.


Qualcuno solleva polemiche anche dicendo che Eluana dovrà soffrire fame e sete prima di morire. Pare che così non sia. Questa mattina ho seguito un'intervista a Ignazio Marino (che io stimo molto), noto medico di fama internazionale e ora anche politico italiano. Marino ha dichiarato che non vi sarà sofferenza, motivando il tutto in maniera competente, vista la sua professione e l'esperienza nel campo.
Marino è uno dei promotori del disegno di legge sul testamento biologico: speriamo che presto si riesca discuterlo in Parlamento e si arrivi a legiferare sulla specifica materia.

giovedì 23 ottobre 2008

Sulla riforma della scuola.

In questi giorni non si sente parlare che di questo.
Punto numero uno: sicuramente la nostra scuola va riformata, e fin qui sembra siamo tutti d’accordo.
Da un’indagine OCSE(Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo dell’Economia) risulta che gli studenti italiani sono i tra i più “somari” d’Europa.
Matematica, scienze ma anche comprensione e lettura: gli studenti italiani non riescono a migliorarsi, anzi si confermano fanalino di coda dell’Unione Europea.

Sempre secondo l’OCSE, è cresciuto il divario tra ricchi e poveri e la scuola in questo è molto coinvolta. I figli di chi ha un basso reddito, ed anche un basso livello di scolarizzazione, hanno 8 volte di meno la possibilità di andare all’università rispetto a chi è più fortunato.

La scuola pubblica dovrebbe teoricamente offrire le stesse possibilità a tutti, ma questo, se mai è stato veramente possibile, ora diventerà ancora più improbabile. L’intento pare quello di dare la possibilità a pochi di studiare, (e quei pochi saranno bene indottrinati a dovere…) e lasciare la GRANDE MASSA ignorante perché la cultura fa paura. Se il poveraccio impara a ragionare sulla causa dei propri mali, diventa un pericolo pubblico perché trova la forza di ribellarsi. E’ meglio tenerlo ignorante e ubbidiente, così lo si può giostrare meglio. Allora ecco che alla TV vengono proposti assurdi e devianti modelli di giovani da imitare. Pare che nella vita se non diventi velina o ragazzo immagine, non sei nessuno! Bel messaggio che viene passato!!! Dove sono finiti i valori come l’onestà, l’impegno serio allo studio, il rispetto per le persone tutte? La nostra società dovrebbe valorizzare soprattutto queste cose.

Questi giorni vediamo il mondo della scuola in piazza e per la prima volta in 50 anni si muovono a protestare insieme studenti, insegnanti e rettori. Tutti dalla stessa parte. Perché? E’ una domanda che qualcuno si dovrebbe fare. Altro che “ attenti ragazzi, che vi mando l’esercito…”

Leggevo questa mattina qualche dato: con la manovra prevista dal governo si abbatte l’organico della scuola. Quello che era il normale turn-over viene a mancare: per far entrare un nuovo docente, ne devono uscire cinque. Cinque! Questo potrebbe significare che in pochi anni la scuola pubblica sarà costretta a lasciar spazio alla privata, la quale certamente gode di altre risorse.

Trovo giusto l’appello di Napoletano: “ E’ necessario il dialogo”. Ecco come si dovrebbero fare le riforme: coinvolgendo tutte le parti interessate e soprattutto gli addetti ai lavori, chi nel mondo della scuola ci lavora, ci vive e non ne fa solo un discorso di risparmio.

giovedì 16 ottobre 2008

SAVE THE CHILDREN

Da parecchi anni ormai dò il mio sostegno a questa grande organizzazione internazionale che si occupa di difendere i diritti dei bambini in tutto il mondo.

Save the Children porta aiuti immediati alle comunità in difficoltà, e soccorso alle famiglie e ai bambini colpiti da disastri e catastrofi naturali, da conflitti e guerre.

Le sue attività principali sono nell'ambito dell’educazione (istruzione), nella risposta alle emergenze, la riduzione della povertà, la lotta all’Aids, la salute e il contrasto allo sfruttamento e abuso dei bambini, come il fenomeno dei bambini soldato, della tratta, dello sfruttamento sessuale.


A proposito dei bambini soldato…sembra che la maggior parte delle armi, che vengono appositamente costruite più leggere per essere adatte all’uso dei ragazzi, bene, la maggior parte di queste armi è prodotta dai paesi del G8. E’ una faccenda di cui i governi si dovrebbero assolutamente occupare, ma si sa, ci sono troppi soldi che girano intorno a quest’affare, perciò tutti fanno finta di niente!


Dal sito ufficiale si legge:


“17.8 miliardi di dollari spesi in armamenti dalle nazioni in guerra - 3 volte quanto servirebbe loro per assicurare educazione a tutti i bambini che ne sono esclusi - mentre i paesi del G8, Italia compresa, detengono l’84% delle esportazioni di armi nel mondo. Armi che finiscono anche nelle mani dei bambini."


E’ partita da ieri per il terzo anno consecutivo la campagna “ Riscriviamo il futuro” per garantire un’istruzione di qualità a 8 milioni di bambini che vivono in paesi in guerra entro il 2010.


Sosteniamo tutti questa iniziativa.

Vai sul sito ufficiale di Save the children . Ti spiegherà a che numero telefonico puoi lasciare due euro per contribuire alla campagna.



Ogni goccia contribuisce a fare il mare.

mercoledì 24 settembre 2008

Sul testamento biologico

Oggi ho scelto un tema piuttosto serio e delicato su cui dire la mia: il testamento biologico.

Allora, vediamo anzitutto la definizione secondo Wikipedia.

"Il testamento biologico (detto anche: testamento di vita, dichiarazione anticipata di trattamento) è l'espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell'eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione."

L’argomento è di particolare attualità in questi giorni.
I casi di cronaca recenti e la dichiarazione del cardinale Bagnasco, presidente della CEI, sulla necessità di promuovere una legge che finalmente dia valore legale alle dichiarazioni inequivocabili lasciate anticipatamente, accende il dibattito fra posizioni diverse.

La mia è quella di chi è contro l’eutanasia, contro l’accanimento terapeutico, ma a favore del rispetto delle volontà dichiarate espressamente.

Trovo sia giusto che ogni persona in buona salute abbia il diritto, se lo vuole, di poter chiedere ai medici di sospendere o non attivare procedure e terapie, (quali sono per esempio il respiratore meccanico, la somministrazione di farmaci o l'alimentazione artificiale con un tubicino inserito chirurgicamente nello stomaco) che non si considerano accettabili o sopportabili per sé stessi. Una legislazione in questo senso è necessaria perchè nel caso in cui un giorno, per un incidente o una grave malattia, l’interessato diventasse incapace d’ intendere e di volere, le sue volontà, se precedentemente e chiaramente espresse, sarebbero legalmente rispettate.

No quindi all’eutanasia, che è una questione diversa, ma si al rispetto del rifiuto a continuare cure meccaniche, si al “ testamento biologico”.