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sabato 16 luglio 2011
sabato 11 settembre 2010
Un aquilone
pesce angelo
"(...)Ed ecco ondeggia, pencola, urta, sbalza,
risale, prende il vento; ecco pian piano
tra un lungo dei fanciulli urlo s'innalza.
S'innalza; e ruba il filo dalla mano,
come un fiore che fugga su lo stelo
esile, e vada a rifiorir lontano.
S'innalza; e i piedi trepidi e l'anelo
petto del bimbo e l'avida pupilla
e il viso e il cuore, porta tutto in cielo.
Più su, più su: già come un punto brilla
lassù, lassù (...)
da L'aquilone di G.Pascoli
Una giornata al mare. Cielo terso e aquiloni rapiti dal vento. Come pure i miei pensieri.
Scampoli d'estate.
"(...)Ed ecco ondeggia, pencola, urta, sbalza,
risale, prende il vento; ecco pian piano
tra un lungo dei fanciulli urlo s'innalza.
S'innalza; e ruba il filo dalla mano,
come un fiore che fugga su lo stelo
esile, e vada a rifiorir lontano.
S'innalza; e i piedi trepidi e l'anelo
petto del bimbo e l'avida pupilla
e il viso e il cuore, porta tutto in cielo.
Più su, più su: già come un punto brilla
lassù, lassù (...)
da L'aquilone di G.Pascoli
Una giornata al mare. Cielo terso e aquiloni rapiti dal vento. Come pure i miei pensieri.
Scampoli d'estate.
sabato 6 marzo 2010
Caorle...e poi basta
Voglia di sole, voglia di mare.
Prepotente, incalzante. Un'attrazione "fatale" ( per il vento non proprio tiepido).
Oggi il nostro pomeriggio a Caorle, in cerca di odori ( profumo di mare che ti solletica le narici) e di colori ( le case del centro storico e l'Adriatico)
A parte il vento di bora, che ci ha accarezzato insistentemente le guance e stimolato il mare ad alzare la voce,
la passeggiata è stata rigenerante per lo spirito.
Il mare oggi aveva colori incredibili: dal verde al blu, passando attraverso le varie tonalità intermedie: uno spettacolo se aggiunto all'effetto dei raggi solari che filtravano tra le nuvole ad ovest.
Peccato non avere avuto la macchina fotografica dietro. Ma mi rifarò la prossima volta.
mercoledì 13 gennaio 2010
Certe volte guardo il mare...
il mare di Jesolo
questo eterno movimento,
ma due occhi sono pochi per questo immenso
e capisco di esser solo
e passeggio dentro il mondo
ma mi accorgo che due gambe non bastano
per girarlo e rigirarlo. (…)'
Biagio Antonacci – Se è vero che ci sei
domenica 4 ottobre 2009
sabato 29 agosto 2009
Dai, mamma, preparati, che ti porto al mare!
Me la voglio coccolare la mia mamma, in questi pochi giorni che mi fermo da lei. So che le piacerebbe andare al mare. E già da un bel po' che non ha occasione di vederlo e di goderselo anche se abita a pochi chilometri. “Nessuno ha tempo di portami, devono andare al lavoro...” dice.
Partiamo al mattino presto, alle sette siamo già pronte ad uscire. Meglio scegliere queste ore per una bella passeggiata sulla battigia. E poi non fa troppo caldo. Si rimane sino alle dieci: quanto basta per rigenerare lo spirito.
E scopri che davvero il mattino ha l'oro in bocca. Che piacevole sensazione respirare quella leggera brezza marina, inseguendo il sole che pian piano s'inerpica nel cielo!
Appena arriviamo, scegliamo lo spazio dove posizionare l'ombrellone, poi subito ci incamminiamo verso est. E' una vera sorpresa scoprire che così tante persone, come noi, approfittano di queste ore per fare un po' di jogging o anche solo una semplice passeggiata. In realtà incontriamo anche chi, secondo la pratica yoga, rivolge il saluto al sole suscitando la curiosità di mia madre. E' una disciplina che non conosce, perciò trova la situazione decisamente “strana”. Le spiego che tutti i movimenti sono finalizzati a caricare di energia l'individuo ed ottenere uno stato di benessere generale. “ E' una pratica molto antica ripresa di recente anche dalla nostra cultura . Anch'io conosco due persone che si alzano all'alba per seguire questo rito. “ le dico. Mi guarda perplessa, non credo sia convinta della cosa...
Dopo la passeggiata, andiamo al chiosco per la colazione: cappuccino e brioche, non ci serve altro per stare bene!
Ritorniamo al nostro ombrellone mentre la spiaggia inizia a popolarsi. Il primo giorno conosciamo una coppia che avremo modo di vedere anche le volte successive. L'uomo ci guarda incuriosito ed esordisce: “ Dite la verità, voi siete qui da ieri sera per prender posto!” lo guardo e reggo il gioco “E si!” rispondo “ Pensi che a mezzanotte e due minuti eravamo già qua, ma abbiamo aspettato l'alba per piantare l'ombrellone!” Ci scambiamo ancora qualche battuta, tanto per rompere il ghiaccio. Diventeranno i nostri vicini di ombrellone fissi. Il tempo passa veloce ed il sole inizia a scaldare per bene l'aria .
E' già ora di tornare!
Partiamo al mattino presto, alle sette siamo già pronte ad uscire. Meglio scegliere queste ore per una bella passeggiata sulla battigia. E poi non fa troppo caldo. Si rimane sino alle dieci: quanto basta per rigenerare lo spirito.
E scopri che davvero il mattino ha l'oro in bocca. Che piacevole sensazione respirare quella leggera brezza marina, inseguendo il sole che pian piano s'inerpica nel cielo!
Appena arriviamo, scegliamo lo spazio dove posizionare l'ombrellone, poi subito ci incamminiamo verso est. E' una vera sorpresa scoprire che così tante persone, come noi, approfittano di queste ore per fare un po' di jogging o anche solo una semplice passeggiata. In realtà incontriamo anche chi, secondo la pratica yoga, rivolge il saluto al sole suscitando la curiosità di mia madre. E' una disciplina che non conosce, perciò trova la situazione decisamente “strana”. Le spiego che tutti i movimenti sono finalizzati a caricare di energia l'individuo ed ottenere uno stato di benessere generale. “ E' una pratica molto antica ripresa di recente anche dalla nostra cultura . Anch'io conosco due persone che si alzano all'alba per seguire questo rito. “ le dico. Mi guarda perplessa, non credo sia convinta della cosa...
Dopo la passeggiata, andiamo al chiosco per la colazione: cappuccino e brioche, non ci serve altro per stare bene!
Ritorniamo al nostro ombrellone mentre la spiaggia inizia a popolarsi. Il primo giorno conosciamo una coppia che avremo modo di vedere anche le volte successive. L'uomo ci guarda incuriosito ed esordisce: “ Dite la verità, voi siete qui da ieri sera per prender posto!” lo guardo e reggo il gioco “E si!” rispondo “ Pensi che a mezzanotte e due minuti eravamo già qua, ma abbiamo aspettato l'alba per piantare l'ombrellone!” Ci scambiamo ancora qualche battuta, tanto per rompere il ghiaccio. Diventeranno i nostri vicini di ombrellone fissi. Il tempo passa veloce ed il sole inizia a scaldare per bene l'aria .
E' già ora di tornare!
domenica 23 agosto 2009
Ritorno alle origini...e di mare si parla
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