E' bello andare al nuovo parco sorto di recente vicino a casa.
Lo spazio è immerso in un'area molto tranquilla dove, in questo periodo, si sente solo il vociare di merli e tortore. E degli umani che come me cercano un angolo di quiete o portano a spasso il cane.
E' attrezzato con percorsi che zig-zagano tra il verde e offre panchine a chi vuol sostare. Nelle giornate più terse, si gode anche della vista dei colli euganei ad Ovest. Una vera oasi di pace, scoperta anche dalle gallinelle d'acqua che nel fossato lì vicino hanno scelto di fare il loro nido.
Ogni pomeriggio, poi, capita di fare incontri fra i più disparati che, talvolta sorprendentemente, diventano anche interessanti. Prendi oggi, per esempio. Ho incrociato una persona che conosco di vista da parecchio tempo, ma con cui non avevo ancora scambiato nulla più di un saluto. Bene, inaspettatamente la signora mi ha rivolto la parola con il chiaro intento d'iniziare una conversazione. E che conversazione, alla fine! Partendo da banalità siamo arrivare a toccare i grandi temi esistenziali: Il senso della vita, la ricerca della felicità, la morte.
Mi piace avere questo scambio d' opinioni. Solitamente danno spunto a riflessioni certamente non banali.
In fondo l'uomo da sempre sente il bisogno di confrontarsi su questi argomenti: la ricerca continua di senso del nostro esistere. E' il fermento che accompagna i nostri cambiamenti, la nostra crescita.
Non siamo forse tutti in cerca di risposte per trovare infine la pace dell'anima?
C'è chi trova supporto nella fede e chi invece prosegue il suo cammino sperimentando strade diverse.
Certo è che chi non cerca, banalmente non trova. Rimane sospeso nell'inconsapevolezza.
Solo mi chiedo: è meno felice, o è più felice di chi invece si pone tante domande?
Antonio Machado
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Sotto tutto quello che pensiamo c'è quello in cui crediamo, l'estremo velo del nostro animo "