Prendo spunto dalla citazione del libro di Carlo Levi fatta da Vaime per fare alcune considerazioni personali.
Noi uomini non siamo sempre veramente consapevoli del segno profondo che certe affermazioni possono lasciare in chi ci ascolta. E non sto parlando di banali pettegolezzi fatti senza secondi fini o cattiveria.
Parlo di sentimenti, quindi l’argomento è delicato.
Questo lo dico perché mi è capitato di recente di rimanere veramente sconvolta da parole buttate lì quasi per caso da chi evidentemente riflette ben poco prima di parlare.
Il fatto è che le parole possono ferire, e tanto! Soprattutto quando si tratta di adolescenti, ma non solo. E se poi questa persona che sputa sentenze è pure una persona che dovrebbe essere di forte riferimento, allora il fatto è ancora più grave.
A tal proposito, mi viene in mente mia madre che da sempre dice: “ Una parola non è ben detta se non è ben intesa!” Ah! La saggezza degli anziani!!!
Non capirò MAI chi dice che è meglio dire SEMPRE quel che si pensa. Sono del parere che talvolta è molto meglio saper tacere piuttosto che parlare a sproposito e sparare a zero senza pensare alle conseguenze.
Anche perché, in certe situazioni, il danno, una volta fatto, non è più riparabile.
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