Voglio fare un commento su una notizia sentita stamattina mentre seguivo il programma di Franco Di Mare e Sonia Grey.
Mentre sorseggiavo il mio caffè ancora un po' assonnata colgo questo dato: in Italia ogni due giorni una donna viene uccisa per mano di un uomo; nove casi su dieci la violenza avviene tra le mura domestiche.
Caspita! Certe notizie sono peggio di una doccia fredda!!
Ho segnato qualche dato che rende l'idea del fenomeno. Secondo il rapporto Eures 2007, presentato nel gennaio 2008, i delitti compiuti all’interno del nucleo familiare sono al primo posto con il 31,7% del totale nazionale. Delitti compiuti da mariti, fidanzati, ex-fidanzati, padri...persone che dovrebbero dare amore...Ma che c'entra la violenza con l'amore?
La violenza consumata in famiglia uccide più della mafia e le vittime sono soprattutto donne. C'è da riflettere su questo dato che mi sembra piuttosto allarmante. Perchè tanta violenza? Cosa spinge un uomo ad agire così sconsideratamente? Disagio psichico, sottocultura, voglia di prevaricare?
Sottocultura schifosa che vede ancora "i maschi" prima delle donne e che vorrebbe relegare queste ultime al semplice ruolo di "oggetto". Lo so che è assurdo, ma alcuni si sentono "in diritto" di alzare le mani sulla propria compagna. Personalmente ritengo che è solo una vigliaccata immane e, come tale, merita rispetto.
RispondiEliminaMa non cadiamo nella generalizzazione e non additiamo il popolo italico...nella "civile" Gran Bretagna fino a qualche tempo fa una violenza sessuale perpretata nei confronti di una moglie non era considerata reato per la legge.
Credo che alla base di questa violenza consumata all'interno della famiglia sia un profondo disagio interiore che " ESSI" vivono all'interno della societa'. Una forma di disadattamento. Sottocultura? Non credo. Pensa all'omicidio di Garlasco e altre famiglie di un buon livello culturale. Forse si parla poco, si ascolta pochissimo, non ci si interroga affatto.
RispondiEliminaBuona domenica.
Hai ragione la statistica è sconvolgente....
RispondiEliminaQuello che più mi rattrista è la consapevolezza che queste donne hanno sulla violenza caratteriale dei loro uomini.
Perchè non li lasciano prima?
Perchè ci stanno?
Loro sperano nel cambiamentoi, ma....
Secondo me, sono persone molto malate. Ma anche in questo caso la società, lo Stato.... lasciano molto a desiderare.
Poi.... si urla lo scandalo.
Io credo che ci siano diversi componenti che dettano tali tipi di comportamento.Tra questi sicuramente c'è la sottocultura dove, come dice unforgiven82, la donna è ancora considerata "oggetto" di cui poter disporre a piacimento. Altro componente è anche il disagio vissuto con l'altro sesso. La violenza, anche psicologica a volte, viene allora usata come mezzo per affermare il pieno controllo sull'altro.
RispondiEliminaNon è facile capire perchè le donne non reagiscono prima che sia troppo tardi. Forse perchè loro stesse sono disorientate, insicure, spaventate su un futuro incerto, non so...
Le statistiche sono sempre devastanti però le donne in effetti sono l'anello debole di questa società come i bambini e spesso si ritrovano ad essere vittime silenziose.
RispondiEliminaPurtroppo.
Un bacione
Sicuramente ogni forma di disagio. Scatta una molla e l'individuo si trasforma...
RispondiEliminaCiao, sono Annarita e ho scoperto il tuo blog tramite Luciano. Mi hanno colpito molto i dati che citi: sono sconvolgenti... e meno male che ci definiamo società civile!
RispondiEliminaCmq sono diventata una tua lettrice ... se ti va vieni a trovarmi!
ciao Annarita
Ciao Annarita, benvenuta! Non mancherò di fare un giro dalle tue parti
RispondiEliminaGrazie per la visita, ti aspetto ancora
Se non ti avessi letto non l'avrei saputo.
RispondiEliminaSconvolgente altro che!
Mi fai venire in mente il fatto che non riflettiamo e non conosciamo esattamente le cifre di stragi ben piu' numerose delle guerre.
10000, dico 10 mila morti l'anno sulle strade, per esempio. Ma l'industria automobilistica deve vendere...
Vabbe' non vado oltre, ma si intuisce bene quanto siano manovrate le diffusioni di certe statistiche.
Un abbraccio
Saba