sabato 31 gennaio 2009

Orgoglio e pregiudizio

Ieri sera hanno ridato in TV “Orgoglio e pregiudizio”, un film che per noi romantici d'altri tempi è sempre piacevole da rivedere.

Prendo spunto dal titolo e da una frase detta da Jane, la protagonista, e lancio la seguente riflessione:

L'orgoglio è da giudicare come un difetto o come una virtù?

E ancora: quanto contano i pregiudizi nelle nostre vite? Quanto conta la prima impressione che abbiamo nel conoscere una persona, quanto conta “l'abito” che indossa, ossia l'abito fa il monaco , o il monaco è monaco anche senza abito?

Per quanto riguarda l'orgoglio, secondo me, può essere giudicato sia un difetto che una virtù. Dipende a cosa lo riferiamo. Può essere, per esempio, un difetto quando diventa esibizione esagerata del proprio stato sociale: il famoso orgoglio di classe. Può diversamente diventare un pregio quando si difendono i propri valori, la propria unicità, l'essere persona autentica perchè esprimo me stesso.Certo nella giusta misura e senza arrivare all'ostentazione del sè, altrimenti diventa un difetto!

Riguardo ai pregiudizi, direi che le nostre vite ne sono condizionate. Credo che più o meno tutti ci siamo trovati ad esserne sia vittima che promotori. Il giudizio è pregiudizio quando è parziale perchè spesso è basato su una non completa o indiretta conoscenza del fatto o della persona, o quando deriva da una visione personale e distorta della situazione(wikipedia). Non nego di cedere anch'io a tentazioni di questo tipo ( ebbene, si, qualche volta...), salvo poi ritornare sui miei passi accorgendomi dell'errore...che volete...errare humanum est!


11 commenti:

  1. Ciao mio bel Angelo azzurro. Osservavo il titolo del tuo blog: Volo Libero.
    Lo sai che io sin da ragazzino ho sempre sognato di essere leggero e di volare come un gabbiano?

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  2. Ciao mi piace molto il tuo blog, è interessante, ti andrebbe di fare uno scambio link con me?

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  3. Ciao Luciano- ho scelto il titolo pensando al libro di Bach "Il gabbiano Jonathan Livingston".
    Ecco un passo:" A quel gabbiano lì non importava tanto di procurarsi il cibo,quanto volare. Più di ogni altra cosa al mondo, a Jonathan Livingston piaceva librasi nel cielo."

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  4. L'orgoglio a volte ti fa fare puttanate
    il pregiudizio e' sbagliato perche' prima bisognerebbe conoscere invece......
    Comunque e' un argomento tosto, difficile e molto personale
    Buona serata
    ciao
    Michele pianetatempolibero

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  5. volo libero....quante volte avrei voluto prendere il volo e volare incontro alla felicità!! buon blog! ciao!!

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  6. Allora...

    1) Sai che a San Benedetto del Tronto c'è un monumento al porto dedicato a Livingston? (Credo ci sia ancora, ci son andato talmente tanto tempo fa...). E' uno dei monumenti che mi ha lasciato "col sorriso" quando l'ho visto. Meraviglioso nella sua semplicità.

    2) Quello che descrivi tu, l'ostentare il proprio stato sociale, non è orgoglio. Quella è arroganza, superbia. Io, per esperienza personale, ho capito che l'orgoglio può essere devastante, ma anche importantissimo. E' come un fuoco che ti arde dentro. Se lo usi bene, quel fuoco è utile. Se lo usi male, se gli lasci troppo spazio...lascia solo cenere. Ti parlo soprattutto di rapporti sentimentali. L'orgoglio è quella cosa che ti fa alzare in piedi dopo essere caduto, ti fa scrollare la polvere di dosso e dire "io non mollo". Ma è anche, purtroppo, quel demone che non ti fa richiamare una persona che vorresti sentire, è il seme della "vendetta". Io sono orgoglioso, ma c'è un modo per farmi "rasserenare" un pò. Come l'unicorno che si avvicinava solo ad alcune ragazze...beh...il mio orgoglio si placa davanti all'amore.

    3) In un modo o nell'altro tutti abbiamo pregiudizi. Volenti o nolenti siamo tutti figli di un qualche tipo di "cultura" (sociologicamente parlando) e questo comporta, per l'appunto, avere degli schemi mentali che ci vengono quasi imposti sin da piccoli. Il punto non è non avere pregiudizi, il punto è essere abbastanza giusto da riuscire a metterli da parte e toccare con mano prima di farci una nostra idea riguardo a qualcosa o qualcuno.

    4) "Il monaco è monaco anche senza abito?" Si. Se il tuo cuore e la tua anima sono "puliti"...non conta tanto come appari. Certo in questa società tv-dipendente questa mia affermazione è messa a dura prova, ma io credo sia ancora così (soprattutto ripongo ancora un barlume di speranza e fiducia nel genere umano).
    "It's not who I m, but what I do that defines me".
    Questo è il motivo per cui un buon 80% delle storie nate via web crollano. Ti piace l'idea che ti fai di quella persona, l'idea che TI VUOI fare. Ti piace il vestito che tu stesso metti addosso ad un qualcuno che non c'è. Poi ci passi del tempo insieme e ti accorgi che, forse, non era proprio come volevi. E' diverso dal conoscere qualcuno nella vita "reale"? Si. Sguardi, comportamenti, sensazioni...son cose che via web non esistono. Ci son troppe persone che usano questo mezzo per sembrare quel che non sono, per mettersi addosso un "abito" che però non corrisponde alla loro personalità. Certo chi finge qui può fingere anche nella vita di tutti i giorni. Si, ma fino ad un certo punto. Se esci con me io ti "annuso l'anima", almeno per i primi tempi io noto ogni minima cosa che fai e, soprattutto, non tanto come ti comporti con me, ma come ti comporti con gli altri. Argomento lungo da trattare...e non voglio assolutamente star qui ad annoiare chi passa con le mie riflessioni. Spero, comunque, di aver reso l'idea. ;)

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  7. Ciao Angelo vieni a visitare il mio nuovo blog poetico e quindi partecipare al concorso ?

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  8. questo film mi è piaciuto un sacco, l'avevo già visto, ma rivederlo è sempre un'emozione!!

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  9. Unforgiven82, sei grande! Mi è piaciuta tantissimo la tua riflessione!

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  10. Ma perchè mi son fermato prima di farti addormentare o per quello che penso? :P

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  11. Tu non annoi mai unforgiven82! Peraltro quello che hai scritto nel commento lo condivido assulutamente!

    Non ti preoccupare per la lunghezza delle tue riflessioni, sul mio blog puoi scrivere quanto vuoi!!!

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