Da tempo penso che il futuro dell'Africa sia anche nelle nostre mani. Vogliamo frenare l'immigrazione nel nostro paese? Evitare che migliaia di disperati arrivino nel nostro territorio senza avere nessuna prospettiva né di lavoro, né di casa ? Allora noi paesi industrializzati dobbiamo prenderci qualche responsabilità. Basta allo sfruttamento delle loro risorse senza dare niente in cambio. Dobbiamo aiutarli a costruire un futuro nella loro Terra.
Ecco qualcuno che ci sta già pensando.
Dalla rubrica del Tg1:”Italia, Italie”, puntata del 30 aprile 2009
ottima riflessione...che il primo maggio sia per tutti, noi paesi industrializzati dobbiamo pensare a creare opportunità di lavoro anche nel terzo mondo! Il lavoro rende l'uomo più libero....(lavoro non sfruttamento!!!!)
RispondiEliminaBuon primo maggio
Mi piace molto la tua riflessione, che condivido in pieno! Buon primo maggio.
RispondiEliminaBuon 1° maggio!!!
RispondiEliminaD'accordo con la signora in rosso e con serenella
RispondiEliminaBuon 1 Maggio a tutti
Basterebbe solo che i governanti del mondo si mettessero d'accordo e questa gente avrebbe da vivere se solo potesse gestire le proprie ricchezze. Purtroppo vincono sempre gli interessi e muoiono i più deboli. Buon 1° maggio e buona vita
RispondiEliminaViviana
Condivido la tua riflessione, bisogna pensare a dare un futuro anche a loro....
RispondiEliminabuon primo maggio, roberta.
Ogni giorno ci sono vittime, non solo della povertà, ma della schiavitù psicologica, dei retaggi culturali, e di tanto altro ancora: donne, uomini, bambini, anziani...
RispondiEliminaOgni occasione può diventare spunto per riflettere sul nostro quotidiano, e cercare di migliorarlo, porgendo uno sguardo meno indifferente a chi si muove a pochi metri da noi...
Un abbraccio
@ la signora. Il lavoro rende l'uomo più libero, si, quando non è sfruttamento e quando non è ricatto di mafie diverse...ciao
RispondiElimina@ serenella. grazie, buon fine settimana anche a te!
@Pino amoroso. Un caro saluto.
@Rosy. Saluti cari e buona giornata anche a te!
@ Viviana. Come paesi industrializzati, ne abbiamo ancora da fare di strada per arrivare a pensare ai più deboli!Vale ancora la legge dello sfruttamento, purtroppo.
@gturs. Cominciare a pensare al loro significa pensare in qualche modo anche al nostro futuro.
@Maurizio. Condivido. Ci sono quotidiamente occasioni per pensare a chi è meno fortunato di noi.Saluti
Ti rende onore una riflessione del genere. Grazie :)))
RispondiEliminaSe tutti ci credessero veramente, se tutti mettessero da parte i loro biechi interessi... avremo un mondo migliore, ci sarebbe sul serio il rispetto...
un abbraccio forte
Elsa
Bel post!!!
RispondiEliminaNon bisogna solo parlarne per vedere cosa c'è al di là del confine bisogna vedere con i propri occhi... utilizzare tutti i sensi e portare a conoscenza ciò che nessun documentario
"veritiero" mostra...
Parlo con cognizione di causa...
Scusa l'intrusione ma non potevo esimermi dal commentare spero non ti dispiaccia...
Se ti aggrada farmi visita sei il benvenuto/a...
Ti lascio una serena serata ciao ciao
purtroppo siamo ancora in pochi a capire l'importanza di essere solidali tra lavoratori
RispondiEliminaFoto e testo sono ottimi complementi.
RispondiEliminaCi vediamo presto!
Ottima idea, ma lontana dai pensieri dei padroni della terra.
RispondiElimina@Ciao Elsa. Parole sante!
RispondiEliminaGrazie della visita e del commento carino.
Buona settimana!
@Ehilà Paola! Sei la benvenuta nel mio spazio.Passerò senz'altro a trovarti, un caro saluto!
@ taoista. Troppo pochi, hai ragione, dobbiamo fare ancora molta strada in questo senso.
@Geanina. Grazie e benvenuta/to!
A presto!
@Dino. Ciao!
Primo, ti ringrazio per la fedeltà: sei uno dei miei primi lettori e naturalmente mi fa molto piacere.
Secondo, hai ragione! I Grandi della Terra hanno pensieri più barbari in mente. Ma si può partire da piccoli progetti come questo del filmato e un pò alla volta...
Cari saluti.
è dura, sembra piuttosto che noi stiamo re-importando il modello di sfruttamento del terzo mondo.
RispondiEliminaIl capitalismo globale non ha mai avuto e non sembra aver intenzione di adottare modelli etici.
il modello attuale è la delocalizzazione a fine di sfruttamento, l'esportazione di scorie inquinanti, l'importazione di manodopera da sfruttare massivamente
Sussurri obliqui
@Prog.Dici che niente cambierà in futuro? Io voglio essere un pò ottimista...
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