Leggo oggi su Il sole24ore.com questo titolo:
“ La luce (elettrica) di Venezia arriverà dalle alghe” di Elysa Fazzino
Naturalmente incuriosita clicco sull'articolo che vado a leggermi.
Secondo il giornale francese Les Echos pare che a Venezia sia in progetto la costruzione di una centrale ad alghe.
...“La centrale utilizzerà la biomassa derivata dalle alghe per produrre elettricità: dovrebbe produrre da 40 a 60 megawatt all'anno, sufficienti per illuminare metà del centro storico veneziano, che consuma da 80 a 100 megawatt all'anno.”
Niente male come idea!
L'articolo prosegue:
...«Piccole unità sono installate in Spagna, a Madera e Alicante, ma Venezia sarebbe la prima fabbrica al mondo di questo tipo», afferma Yves Bannel.
...
Ecco il procedimento così come lo riassume Les Echos. Le alghe sono allevate in laboratorio, trasferite in cilindri di plastica nei quali si inietta anidride carbonica e acqua, il che, grazie al sole, provoca la fotosintesi. La biomassa così prodotta è centrifugata e seccata grazie alla tecnologia al plasma di Solena. Il mix di idrogeno e monossido di carbonio che ne risulta è il carburante che attiva le speciali turbine di General Electric. Il gas di scarico delle turbine, la CO2, è direttamente iniettato nell'allevamento di alghe. Il procedimento lascia un residuo di silicio che può essere riciclato nell'edilizia o nell'industria.
Ecco il procedimento così come lo riassume Les Echos. Le alghe sono allevate in laboratorio, trasferite in cilindri di plastica nei quali si inietta anidride carbonica e acqua, il che, grazie al sole, provoca la fotosintesi. La biomassa così prodotta è centrifugata e seccata grazie alla tecnologia al plasma di Solena. Il mix di idrogeno e monossido di carbonio che ne risulta è il carburante che attiva le speciali turbine di General Electric. Il gas di scarico delle turbine, la CO2, è direttamente iniettato nell'allevamento di alghe. Il procedimento lascia un residuo di silicio che può essere riciclato nell'edilizia o nell'industria.
...
«La centrale ad alghe potrebbe essere operativa dal 2010», afferma Les Echos. Occuperebbe 46 persone e avrebbe un costo di 200 milioni di euro, «il che dovrebbe permetterle di essere redditizia». “ ...
Incrociamo le dita perchè “il progetto vada in porto” in tutti i sensi e chissà che diventi un buon esempio da imitare anche in altre città.
Di fonti alternative ce ne sono per tutti i gusti, me quello che manca è la cultura e la volontà per poterle portare a compimento...mi auguro che il progetto che hai riportato arrivi alla fine...
RispondiEliminaUn caro saluto, roberta.
Passo per un saluto veloce...
RispondiEliminaA presto...
Cinzia
CIAO!!
RispondiEliminaInteressante il tuo post, mi piace !
Verrò di nuovo da te!!
UN CARO SALUTO .LINA
speriamo che si possa realizzare...
RispondiEliminatutto al posto del nucleare.
ciao A
spero anch'io vivamente che la cosa vada in porto! Sia perchè tocca il nostro territorio, e sia perchè finalmente qualcosa si muove..dalle parole ai fatti ora.
RispondiEliminaCiao cara, buona notte
ciao,
RispondiEliminaè un progetto fantastico peccato che in Italia la politica vada a carbone...
bello il tuo blog. Complimenti
ciao
... sarebbe ora che l'Italia si svegliasse e aprisse le porte alle energie alternative !!! bellissimo questo progretto a cui auguro di cuore di andare in porto !
RispondiElimina@gturs. Ciao Roberta.Il giornale riporta un certo ottimismo in questo senso. Speriamo bene!
RispondiElimina@cinza. a rileggerci presto.E' dura ricominciare il solito tran, tran, eh?
@Lina. Grazie, ricambio volentieri.
@Aliza.Hai ragione, tutte le risorse ecocompatibili, piuttosto che il nucleare
@la signora in rosso.Speriamo che questo sia solo l'inizio di una lunga serie di iniziative. Buona giornata anche a te!
@Giordan. Grazie. Speriamo bene di cambiare rotta!
@ Red. Io incrocio le dita. Un caro saluto anche a te!
forse se la giunta attuale sarà confernmata, sarà possibile avviare questo progetto, ma dubito comunque che l'attuale governo del paese saprà e peggio vorrà dare corso a tale opera. Comunque il tempo sarà giudice. Speriamo che Venezia ce la faccia.
RispondiElimina@Taoista. Ti vedo un pò pessimista...non portare sfi...!
RispondiElimina@ Taoista. La parola finale del precedente messaggio è sfiducia! :)
RispondiEliminal'Alternativa esiste!!!
RispondiEliminaSolo che ai nostri politici fa più gola il nucleare (forse per dare in appalto lo smaltimento delle scorie radioattive alle varie mafie)...Poveri i nostri figli!!!
@pino. Io spero tanto che ALMENO i nostri figli vedano cambiare le cose
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