Premessa.
Chi ha chiesto notizie sulla vacanza, non sa ancora che tormentone potrà diventare questo diario. E allora, le possibilità sono due: o vi armate di santa pazienza e mi seguite con tanta buona volontà, o passate ad altro blog, perchè qui la faccenda si farà lunga... e non provate a lamentarvi, siete stati avvisati!
Allora vado...
La vacanza è di gruppo, nata da un'idea di alcune persone che frequentano il corso d'inglese nella mia stessa scuola. L'anno scorso il primo viaggio-prova, destinazione Irlanda.( io non ci sono andata perchè già avevo prenotato per New York). Dicevo, Irlanda. Il viaggio ha un successo strepitoso, per cui decidono di ripetere l'esperienza. Quest'anno, allora, viene proposta la Scozia, altro paese incantevole che riceve subito un sacco di adesioni. Alla fine partiamo in 41. Un bel numero, non c'è che dire!
Day 1. - 30 luglio 2009 - Il giorno della partenza.
Il ritrovo del gruppo è alle 5.45 a.m., prestino eh? Siamo tutti abbastanza puntuali ed il pullman che ci porterà a Bologna parte in orario. E' una buona premessa, anche se la prudenza suggerirebbe di non essere troppo ottimisti...sino a conti fatti, perlomeno... Ed infatti, come arriviamo a Bologna succede che l'autista, poco pratico del posto, sbaglia strada e superiamo l'uscita dell'aeroporto...Acc! Perdiamo tempo prezioso anche perchè c'è parecchio traffico...bisogna uscire dall'autostrada e ritornare indietro...mmm... I minuti passano...potremmo rischiare di perdere l'aereo se la coda ( c'era la coda!) si blocca... Qualcuno comincia ad agitarsi...siamo lì a pregare...l'autista non sembra cavarsela bene neanche con l'aiuto del satellitare! Per farla breve, dopo un bel po' di scongiuri, arriviamo... in forte ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma arriviamo. Al check in c'è una lunga fila di persone che non ci aiuta a rilassarci...comunque, finalmente alle 10, si parte. Ooh, era ora!
Arriviamo all'aeroporto di Edinburgh alle 11.40, ora locale. ( la G.B. è un'ora indietro rispetto a noi)
Lì ci aspetta già la nostra guida, Mrs Jennifer Mann, che ci seguirà per cinque giorni. Di lei avrò modo di parlare in seguito. Il tempo meteorologico promette male. Come usciamo dall'aeroporto, siamo costretti ad infilarci subito delle giacche pesanti. Temperatura 14 gradi. Grossi nuvoloni in cielo, un bel po' di vento e dopo un po' le prime gocce... “Non spaventatevi” dice Jenny “E' normale che qui il tempo cambi molto repentinamente grazie alle forti correnti. Lo stesso giorno potete vederlo cambiare anche più volte” E così è stato da subito. Mentre il pullman ci accompagna nella prevista visita panoramica di Edinburgo, città dove alloggeremo, esce il sole. Riusciamo a fare il nostro tour, ma mentre siamo a Leith, zona portuale di Edinburgo, per la sosta pranzo, piove di brutto per un bel po'. Nel frattempo, ci rifugiamo in un bel centro commerciale dal cui terrazzo possiamo anche vedere la Royal Yacht Britannia ancorata al molo antistante. Come usciamo dal centro, smette di piovere. Fortunati, eh?
Il nostro albergo è in zona centralissima, a 50 m dal Royal Mile. Il Royal Mile è una strada medievale, forse la più importante in città, che attraversa il centro da ovest a est e congiunge Holyrood House, la residenza ufficiale della regina quando arriva in Scozia, al Castello, che si erge in alto posizionato sopra una roccia vulcanica, a guardare la città.
Dopo il check-in all'albergo, decidiamo per una prima passeggiata lungo il Miglio Reale. Giusto per prendere confidenza con la città.
Ok, per oggi mi fermo qui. Vi risparmio la passeggiata serale in Grassmarket e relativa cena al pub.
Chi ha chiesto notizie sulla vacanza, non sa ancora che tormentone potrà diventare questo diario. E allora, le possibilità sono due: o vi armate di santa pazienza e mi seguite con tanta buona volontà, o passate ad altro blog, perchè qui la faccenda si farà lunga... e non provate a lamentarvi, siete stati avvisati!
Allora vado...
La vacanza è di gruppo, nata da un'idea di alcune persone che frequentano il corso d'inglese nella mia stessa scuola. L'anno scorso il primo viaggio-prova, destinazione Irlanda.( io non ci sono andata perchè già avevo prenotato per New York). Dicevo, Irlanda. Il viaggio ha un successo strepitoso, per cui decidono di ripetere l'esperienza. Quest'anno, allora, viene proposta la Scozia, altro paese incantevole che riceve subito un sacco di adesioni. Alla fine partiamo in 41. Un bel numero, non c'è che dire!
Day 1. - 30 luglio 2009 - Il giorno della partenza.
Il ritrovo del gruppo è alle 5.45 a.m., prestino eh? Siamo tutti abbastanza puntuali ed il pullman che ci porterà a Bologna parte in orario. E' una buona premessa, anche se la prudenza suggerirebbe di non essere troppo ottimisti...sino a conti fatti, perlomeno... Ed infatti, come arriviamo a Bologna succede che l'autista, poco pratico del posto, sbaglia strada e superiamo l'uscita dell'aeroporto...Acc! Perdiamo tempo prezioso anche perchè c'è parecchio traffico...bisogna uscire dall'autostrada e ritornare indietro...mmm... I minuti passano...potremmo rischiare di perdere l'aereo se la coda ( c'era la coda!) si blocca... Qualcuno comincia ad agitarsi...siamo lì a pregare...l'autista non sembra cavarsela bene neanche con l'aiuto del satellitare! Per farla breve, dopo un bel po' di scongiuri, arriviamo... in forte ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma arriviamo. Al check in c'è una lunga fila di persone che non ci aiuta a rilassarci...comunque, finalmente alle 10, si parte. Ooh, era ora!
Arriviamo all'aeroporto di Edinburgh alle 11.40, ora locale. ( la G.B. è un'ora indietro rispetto a noi)
Lì ci aspetta già la nostra guida, Mrs Jennifer Mann, che ci seguirà per cinque giorni. Di lei avrò modo di parlare in seguito. Il tempo meteorologico promette male. Come usciamo dall'aeroporto, siamo costretti ad infilarci subito delle giacche pesanti. Temperatura 14 gradi. Grossi nuvoloni in cielo, un bel po' di vento e dopo un po' le prime gocce... “Non spaventatevi” dice Jenny “E' normale che qui il tempo cambi molto repentinamente grazie alle forti correnti. Lo stesso giorno potete vederlo cambiare anche più volte” E così è stato da subito. Mentre il pullman ci accompagna nella prevista visita panoramica di Edinburgo, città dove alloggeremo, esce il sole. Riusciamo a fare il nostro tour, ma mentre siamo a Leith, zona portuale di Edinburgo, per la sosta pranzo, piove di brutto per un bel po'. Nel frattempo, ci rifugiamo in un bel centro commerciale dal cui terrazzo possiamo anche vedere la Royal Yacht Britannia ancorata al molo antistante. Come usciamo dal centro, smette di piovere. Fortunati, eh?
Il nostro albergo è in zona centralissima, a 50 m dal Royal Mile. Il Royal Mile è una strada medievale, forse la più importante in città, che attraversa il centro da ovest a est e congiunge Holyrood House, la residenza ufficiale della regina quando arriva in Scozia, al Castello, che si erge in alto posizionato sopra una roccia vulcanica, a guardare la città.
Dopo il check-in all'albergo, decidiamo per una prima passeggiata lungo il Miglio Reale. Giusto per prendere confidenza con la città.
Ok, per oggi mi fermo qui. Vi risparmio la passeggiata serale in Grassmarket e relativa cena al pub.
La scozia mi manca...
RispondiEliminati seguirò con invidia
ciao angelo
Aspettavo con ansia di leggere il tuo racconto!!! Sono in partenza, purtroppo nn per la Scozia, ma al ritorno seduta in poltrona con coca cola e pop corn, mi gusterò il resto del racconto!
RispondiEliminaCiao Angelo, a presto!
Cinzia
Sapevo, forse sbagliando, che i kilt scozzesi fossero soltanto rossi e invece vedo dalla foto che ce ne sono anche di altri colori.
RispondiEliminaE le famose cornamuse?
Mrs Jennifer Mann guida e segue voi e tu fai altrettanto con noi che ti leggiamo. Grazie.
Bentornata Angelo, sono bramosa di conoscere il seguito...
RispondiEliminaHai impostato come Aldo.
@musicista. Avrai qualche sorpresa. Forse.
RispondiElimina@Cinzia. Ti auguro buone vacanze, allora! Quando ho qualche minuto, vengo a curiosare a casa tua per sapere dove vai. Ciao, intanto
@il monticiano.I colori del kilt sono diversi. In origine, rappresentavano l'appartenza della famiglia ad un clan, perciò tutti i componenti dello stesso portavano l'dentico colore. Grazie per la fedeltà, Aldo. Buona giornata.
@Cara Stella. Devi avere un pò di pazienza, perchè mi sto spostando parecchio in questi giorni.
L'impostazione è la stessa della mia vacanza a NY lo scorso anno. Ho deciso di raccontarla a puntate perchè le curiosità sono tante e voglio tenerne memoria nel blog.
Buona giornata anche a te.
@Andrew. Anche a te.Goditi l'estate. A presto, ciao