sabato 16 luglio 2011
giovedì 22 luglio 2010
Oui, Paris!
Parto per Parigi. Ci si rilegge tra qualche giorno, se la metropoli non mi inghiotte...
Salute a tutti
mercoledì 12 agosto 2009
Holiday in Scotland - Parte quinta e ultima
Day 5.
Siamo quasi giunti alla fine della nostra vacanza. Oggi è l'ultimo giorno dedicato ad un tour alla scoperta del territorio. Siamo fortunati, la giornata si apre con un bel sole.
Lasciamo Edimburgo di buonora: il viaggio in pullman richiederà oltre un'ora per arrivare a destinazione.
Metà odierna l'antica città di St. Andrews in mattinata ed il castello di Glamis nel pomeriggio.
St. Andrews è una bellissima città medievale che si affaccia sul Mare del Nord. Ospita la più vecchia e prestigiosa università della Scozia, dove hanno studiato illustri e noti personaggi tra cui, di recente , il principe William. Quello che la rende inoltre famosa agli occhi del mondo è il fatto di essere patria del golf. Qui si svolgono importanti campionati internazionali che richiamano campioni da tutto il mondo. Ha sette prestigiosi campi da golf situati su un altopiano che si affaccia sul mare, una posizione che aiuta sicuramente ad arricchire la loro bellezza.
Una leggenda dice che il golf nacque proprio da queste parti, quando i pastori, per passare gli interminabili pomeriggi, si divertivano a colpire i sassi con dei bastoni cercando di mandarli dentro le buche che i conigli selvatici scavavano per terra. A proposito di conigli. Continuiamo a vederne tantissimi nei campi ai bordi delle strade che transitiamo. La Scozia dev'essere un piccolo paradiso per loro, visto il loro incredibile numero.
Jennifer ci ha fatto l'onore, questa mattina, di portare con sé due dei suoi figli: il più piccolo, cinque anni, e credo la maggiore, che a St. Andrews ha studiato. La cordialità di Jenny nei nostri confronti è tanta e non manca di dimostrarcelo anche quando stimola la figlia ha raccontarci della sua esperienza al college. La ragazza è molto tenera e ci racconta qualche aneddoto legato alle goliardie degli studenti. Pare che ve ne siano molte legate proprio alla tradizione dei singoli college. Una di quelle che ricordo è la seguente. A maggio, prima che finisca la sessione di studi, gli studenti attendono l'alba sulla spiaggia e si tuffano per un veloce bagno alle prime luci del giorno, nelle fredde acque del Mare del Nord. Brrrrr....!
Da non perdere, dopo la visita del suggestivo borgo medievale arroccato su uno spuntone roccioso, sono i ruderi della Cattedrale sul mare, un tempo la più grande e una delle più splendide di tutta la Gran Bretagna. Il perimetro del sito è molto ampio e dà l'idea di quanto maestosa poteva essere la costruzione nel tempo del suo massimo splendore. Ritornando al punto d'incontro, vicino ai campi da golf dove ci aspetta l'autobus, decidiamo di seguire la strada che costeggia il mare. La vista da questo lato è incantevole. Il cielo è terso e il sole dona incredibili tonalità all'acqua. Scendendo nella direzione dei campi notiamo una bella spiaggia, dove qualche bagnante, per niente intimidito dal vento che spira, decide di tuffarsi in quelle che presumo non troppo tiepide acque.
vista sul mare
la spiaggia di St. Andrews
Ok. E' ora di dirigersi verso il castello di Glamis, il castello più bello di tutti quelli visti in questi giorni. E' stato la residenza natale della Regina Madre, (madre dell'attuale Regina Elisabetta II d' Inglilterra) che qui trascorse gli anni della sua infanzia. Circondato da un vasto parco elegantemente curato, è molto famoso, oltre per il fatto d'esser uno dei più bei castelli della Scozia, anche per la fama legata a miti e leggende che lo riguardano. La guida ci spiega come la tradizione voglia attribuirgli maledizioni e fantasmi.
Per chi fosse interessato alle storie, propongo la lettura di questo sito, che ben riassume tutte le vicende. http://www.celticworld.it/sh_wiki.php?act=sh_art&iart=249
Southqueensferry.
La nostra ultima serata la trascorriamo a Southqueensferry, una località posta sulla sponda meridionale del Firth of Forth, nel punto più stretto del fiordo. Il piccolo borgo gode della vista di due splendidi ponti che danno il nome al pub dove ci fermiamo a cenare.
Piccolo appunto personale sull'ultima cena. E' stata la serata più divertente, grazie al fatto che avevamo allo stesso nostro tavolo Paolo, il nostro barzellettiere più simpatico, moglie e una coppia di amici. Abbiamo riso con le lacrime agli occhi per tutta la sera, attirando l'attenzione dei tavoli vicini. A onor del vero, la festa è continuata in pullman, dove in tutti questi giorni avevamo una cantante ( una nostra compagna di viaggio realmente brava) ed un gruppo di “giovani marmotte” che si alternavano nel raccontare barzellette.
Abbiamo chiuso in bellezza, insomma. E domani è giorno del rientro in Italia.
Goodbye Scotland, you have won my heart!
lunedì 10 agosto 2009
Holiday in Scotland - Parte quarta
Day 4.
Anche oggi gli appuntamenti sono diversi e la giornata si presenta piena.
Dopo colazione si ritorna con la guida sul Royal Mile, ad Edinburgh, per vederne la parte inferiore. Meta finale, il castello di Holyrood Palace. Mi soffermo poco sulla bellezza di questa parte del Miglio perchè bisogna proprio vederla! Siamo nella Old Town. Antiche costruzioni di epoca medievale mantengono intatta tutta la loro magia. Qui si respira la storia della città in tutta la sua magnificenza. Arriviamo al castello, dunque. Holyrood House è ancora la residenza ufficiale della Regina, quando è in visita in Scozia. Il palazzo, inizialmente fondato come monastero nel 1128, è stato residenza principale dei Sovrani di Scozia sin dal XVI secolo. La parte forse più interessante, trovo sia dove sono ubicate le stanze da letto appartenute alla Regina Maria Stuarda. Ricordo un evento raccontato dalla guida legato alla storia di questa sovrana. Nella notte del 9 marzo 1566, mentre Maria cenava, alcuni cospiratori si introdussero nei suoi appartamenti e pugnalarono a morte il suo segretario , tale David Riccio, ( forse di origine italiana?) sospettato di esserne l'amante, sotto lo sguardo stravolto di lei. Si dice che il suo fantasma vaghi ancora per il castello...
All'esterno del palazzo si trovano i suggestivi resti della Holyrood Abbey, del XII secolo, che contiene le tombe dei Sinclair, i fedeli guardiacaccia reali di Maria Stuarda. L'Abbazia è stata luogo dell' incoronazione di diversi re scozzesi e di matrimoni reali. Il tetto è crollato nel XVIII secolo e non è stato più risistemato. Ora sono rimasti solo ruderi.
L'immenso parco che circonda il palazzo, è dominato dall' Arthur's Seat, un vulcano spento dalla cima del quale si può godere di un panorama stupendo della città. Non potevo mancare l'opportunità di farmi una bella passeggiata su quei bei monti! Così, approfittando di quei buoni quaranta minuti che mancano all'appuntamento con il pullman ed il gruppo, salgo, in solitario, per quei sentieri. Credo di aver vissuto in quell'occasione il momento più bello di tutta la vacanza! Difficile descrivere la vasta gamma di emozioni provate mentre camminavo gustandomi la fantastica visione dei colori dei prati e dei fiori. Il vento soffiava tanto forte quasi da spiazzarmi, mentre tentavo di scattare qualche foto. Incredibile il contrasto tra il cielo azzurro e il profilo arrotondato dei monti!Uno scenario da sogno quando, girata la prima collina, scopro in lontananza dei ruderi che vigilano su un laghetto sottostante. Dei cigni la fanno da padroni, mentre dei gabbiani volano basso, sopra acque scure increspate dal vento. Peccato dover ritornare in fretta...mi chiedo se marito e figlia si sono accorti che manco...
Arrivo assolutamente in orario al pullman che ci sta aspettando davanti a Holyrood Palace per portarci a Loch Kathrine. E' un fuori programma deciso la sera precedente. Su proposta di Jenny, accettiamo tutti l'opportunità di una mini crociera di un'ora sul lago. Dicono sarà una bella esperienza, personalmente l'ho trovata deludente. Chissà che m'immaginavo, poi! Le acque del lago sono scurissime, nero pece, proprio! Credo che il colore dipende dai fondali: è tutta zona di origine vulcanica.
Dal lago ( loch, in scozzese) la successiva destinazione è il castello di Stirling. Stirling è al centro della zona in cui le Highlands incontrano le Lowlands. Questa regione è la terra di William Wallace (Braveheart). Il luogo è stato teatro di alcune sanguinose battaglie nel XIV secolo nella lotta d’indipendenza della Scozia. Per questo il suo castello è considerato fra i più importanti nella storia della nazione. La costruzione è situata in cima ad una collina, costruita sopra uno spuntone di roccia vulcanica e circondato, su tre lati, da dirupi che lo rendevano facilmente difendibile. Il maniero non mi ha particolarmente colpito. E' sicuramente meno spettacolare di quelli visti in precedenza e può risultare deludente. La vista sulla città e sulla valle è comunque notevole, ci aiuta la giornata serena.
Finita la visita, siamo pronti a rientrare a Edinburgo per cena.
Slangi va!
E la storia continua...
domenica 9 agosto 2009
Holiday in Scotland - Parte terza
Day 3.
Iniziamo la giornata con il tempo incerto, ma la cosa non ci preoccupa più di tanto: abbiamo imparato ormai la lezione. Infatti, dopo le prime gocce di pioggia esce il solito rassicurante sole estivo. E' da notare che nonostante il vento, quando esce, il sole riscalda e si sta bene anche in maniche corte.
Dunque, oggi il programma prevede la visita a Glasgow, località che raggiungeremo in pullman.
Glasgow è la più popolosa città della Scozia e la seconda destinazione turistica dopo Edinburgh. Non ha la stessa bellezza della capitale, ma ha comunque delle interessanti attrazioni. Vediamo la Cattedrale, il centro cittadino, partendo da George Square, la principale piazza, e arriviamo all'area commerciale di Merchant City, una vivace zona ricca di attività commerciali, ristoranti, banche, ecc.
Per la sosta pranzo ci fermiamo in un locale dove incontriamo una cameriera italiana. E' di Teramo, è arrivata per ragioni di studio e si è innamorata della Scozia, dove vive ormai da tre anni. E' incredibile quanto questo posto riesca a fare da calamita. Dopo di lei, conosceremo anche altri ragazzi italiani che hanno deciso di fare la stessa scelta, comprensibilissima da parte mia, viste le magre opportunità di lavoro che ci sono oggi in Italia.
Nel pomeriggio visitiamo il Kelvingrove Museum e poi proseguiamo per Glengoyne, zona delle Highlands.
Qui facciamo tappa ad una prestigiosa distilleria di whisky dove abbiamo la visita guidata all'interno della distilleria e l'opportunità di assaggiare quel nettare divino che è il famoso whisky fruttato delle Highlands. A proposito di Highlands. Come saliamo in pullman, Jennifer ci presenta l'autista, Simon, che di lì a poco ci rivela di essere un autentico highlander. La sua famiglia d'origine proviene dalla terre alte, perciò i ricordi della sua giovinezza sono legati alla terra e all'allevamento di pecore. Da quelle parti è un' attività comune ancor oggi. Infatti, abbiamo l'occasione di appurarlo con i nostri occhi attraversando le grandi distese, che circondano dei paesetti da fiaba, e arrampicandoci sulle colline. Notiamo molte greggi di pecore al pascolo, cavalli, le particolari mucche delle Highlands dalle lunghe corna e dal manto rosso, e tante, tante coltivazioni di orzo. L'orzo è fondamentale per la produzione di birra e whisky.
Il viaggio in pullman risulta spassoso. Stiamo imparando a cantare “ Auld Lang Syne” grazie al testo scritto che ci passa Antonella. Diventerà il motivo più cantato in vacanza e quello , forse, che c' è riuscito meglio (ehmm...) Intanto Simon propone musiche tradizionali e Jennifer, che è un'ottima guida, sa come intrattenere allegramente i turisti. Ci racconta aneddoti e azzarda persino una barzelletta, che naturalmente nessuno ha capito prima della sua spiegazione! Impariamo, fra le altre cose, che “glen” in gaelico significa “valle”. E che “buona salute” si dice “ Slangi va” (non so se si scrive così, ma il suono è questo).
Concludiamo la serata in bellezza cenando (una delle migliori cene, a proposito) in un pub, The Old Mill, presso il villaggio di Killearn, un piccolo borgo di campagna assolutamente delizioso. I piccoli cottage sono circondati da giardini molto curati. I fiori, da queste parti, hanno colori incredibilmente accesi. "Sarà 'che piove spesso..." mi dico. E comunque, sono di una bellezza unica.
“Slangi va”, gente!
venerdì 7 agosto 2009
Holiday in Scotland, parte seconda.
Day 2.
Oggi la giornata è dedicata tutta ad Edinburgo. Edinburgh, capitale della Scozia è, dopo Londra, la meta più visitata del Regno Unito. E' considerata una delle più belle città in Europa, a pieno titolo secondo il mio parere! Situata su una posizione straordinaria, è contornata da colline di origine vulcanica. La sua architettura spazia dai palazzi del XVI secolo ai capolavori in stile georgiano e vittoriano. Il tutto dominato da un castello posto su un dirupo. Conosciuta anche come grosso centro culturale, propone importanti eventi a livello internazionale che attirano visitatori da tutto il mondo. Edimburgo ospita, da agosto a settembre, l'Edinburgh International Festival, che raduna attori, artisti e musicisti, così che le sue strade e le sue piazze si trasformano in teatri all'aperto. E' possibile vedere all’opera giocolieri, attori, ballerini, musicisti, funamboli, o semplicemente personaggi bizzarri, che improvvisano un pò di tutto, sotto lo sguardo incuriosito dei turisti. A me è capitato di vedere fra gli altri Elaine Davidson, la donna con più piercing al mondo (è entrata nel guinness dei primati). Un vero mostro credetemi! Peccato non essere riuscita a fotografarla...
Tornando alla nostra giornata...
Subito dopo colazione incontriamo Jenny, la nostra Scottish guide, che da subito si rileva una persona decisamente simpatica. Sa parlare molto bene l'italiano, ma su suggerimento della nostra teacher, alterna spesso l'English, così il racconto diventa anche molto stimolante per noi studentelli!
Dunque, partiamo a piedi con la guida che ci condurrà a visitare la New Town, la parte superiore del Miglio Reale, la Cattedrale di St. Giles, il Castello e, dopo una sosta per il pranzo, la National Gallery of Scotland.
La giornata si presenta soleggiata, ma c'è parecchio vento freddo. Inutile dire che la temperatura per noi è piuttosto bassa e dobbiamo ancora abituarci... C'è chi si è attrezzato con berretti di lana, evidentemente consapevoli di quel che avrebbero trovato.
Mentre risaliamo la High Street, Jennifer decide un fuori programma. Siamo vicini alla sede del tribunale e, mentre ammiriamo i monumenti e gli edifici della piazza, la nostra donna pensa di entrare ( in tribunale) e chiedere l'autorizzazione per una visita. Non abbiamo prenotato, quindi è una piacevole sorpresa quando ci concedono il permesso. Il palazzo è molto antico e si respira un'atmosfera particolare. Mentre sostiamo nella sala attesa, notiamo una coppia di avvocati che cammina su e giù per tutta la lunghezza del salone. Ripetutamente fanno lo stesso percorso più e più volte senza fermarsi. Jenny ci spiega che si stanno comportando come tradizione di lunga data vuole. La ragione di questo bizzarro comportamento è puramente riferita alla privacy. I due discutono il caso che di lì a poco tratteranno in udienza. Se camminano, nessuno può sentire quel che si dicono e la loro riservatezza rimane rispettata. Curiosa la cosa, no? Il massimo del momento lo raggiungiamo però quando ci concedono di poter assistere ad una vera udienza. Entriamo quasi in punta di piedi e ci sediamo osservando rapiti lo scenario. Gli avvocati e i giudici sono vestiti con mantelli e parrucche tradizionali. Sembra di stare dentro ad una scena di film d'epoca e mi piace un sacco! Abbiamo la possibilità di fermarci per pochi minuti, ma è quanto basta a soddisfare la nostra curiosità.
Riprendiamo la nostra passeggiata guidata quando qualcuno attira la nostra attenzione. Davanti ad un edificio notiamo delle persone vestite in abiti cerimoniali. E' un matrimonio e sono tutti in attesa della sposa. Indovinate un po' com'erano vestiti gli uomini, anche i più piccoli? Esatto, tutti rigorosamente in Kilt. L'indumento scozzese tradizionale per eccellenza. Piccola e simpatica curiosità. La guida ci conferma che ancor oggi viene rigorosamente rispettata la tradizione di non portare indumenti intimi sotto il gonnellino...Niente, niente,eh!
Finalmente raggiungiamo la piazza antistante il castello. Stanno già predisponendo tutto per il grande avvenimento che è la Parata Militare di agosto. Prevede la partecipazione di bande che suonano cornamuse e tamburi dell'aviazione reale, danze delle Highland, la banda del Reggimento Reale di Scozia. Dicono che sia molto spettacolare, ma noi per quel momento saremo già a casa e quindi possiamo solo immaginarlo.
La visita al Castello e la National Gallery meriterebbero un post chilometrico e rischierei di diventare noiosa. Perciò decido di chiudere il racconto qui. Il resto, alla prossima...
mercoledì 5 agosto 2009
Holiday in Scotland. Parte prima.
Chi ha chiesto notizie sulla vacanza, non sa ancora che tormentone potrà diventare questo diario. E allora, le possibilità sono due: o vi armate di santa pazienza e mi seguite con tanta buona volontà, o passate ad altro blog, perchè qui la faccenda si farà lunga... e non provate a lamentarvi, siete stati avvisati!
Allora vado...
La vacanza è di gruppo, nata da un'idea di alcune persone che frequentano il corso d'inglese nella mia stessa scuola. L'anno scorso il primo viaggio-prova, destinazione Irlanda.( io non ci sono andata perchè già avevo prenotato per New York). Dicevo, Irlanda. Il viaggio ha un successo strepitoso, per cui decidono di ripetere l'esperienza. Quest'anno, allora, viene proposta la Scozia, altro paese incantevole che riceve subito un sacco di adesioni. Alla fine partiamo in 41. Un bel numero, non c'è che dire!
Day 1. - 30 luglio 2009 - Il giorno della partenza.
Il ritrovo del gruppo è alle 5.45 a.m., prestino eh? Siamo tutti abbastanza puntuali ed il pullman che ci porterà a Bologna parte in orario. E' una buona premessa, anche se la prudenza suggerirebbe di non essere troppo ottimisti...sino a conti fatti, perlomeno... Ed infatti, come arriviamo a Bologna succede che l'autista, poco pratico del posto, sbaglia strada e superiamo l'uscita dell'aeroporto...Acc! Perdiamo tempo prezioso anche perchè c'è parecchio traffico...bisogna uscire dall'autostrada e ritornare indietro...mmm... I minuti passano...potremmo rischiare di perdere l'aereo se la coda ( c'era la coda!) si blocca... Qualcuno comincia ad agitarsi...siamo lì a pregare...l'autista non sembra cavarsela bene neanche con l'aiuto del satellitare! Per farla breve, dopo un bel po' di scongiuri, arriviamo... in forte ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma arriviamo. Al check in c'è una lunga fila di persone che non ci aiuta a rilassarci...comunque, finalmente alle 10, si parte. Ooh, era ora!
Arriviamo all'aeroporto di Edinburgh alle 11.40, ora locale. ( la G.B. è un'ora indietro rispetto a noi)
Lì ci aspetta già la nostra guida, Mrs Jennifer Mann, che ci seguirà per cinque giorni. Di lei avrò modo di parlare in seguito. Il tempo meteorologico promette male. Come usciamo dall'aeroporto, siamo costretti ad infilarci subito delle giacche pesanti. Temperatura 14 gradi. Grossi nuvoloni in cielo, un bel po' di vento e dopo un po' le prime gocce... “Non spaventatevi” dice Jenny “E' normale che qui il tempo cambi molto repentinamente grazie alle forti correnti. Lo stesso giorno potete vederlo cambiare anche più volte” E così è stato da subito. Mentre il pullman ci accompagna nella prevista visita panoramica di Edinburgo, città dove alloggeremo, esce il sole. Riusciamo a fare il nostro tour, ma mentre siamo a Leith, zona portuale di Edinburgo, per la sosta pranzo, piove di brutto per un bel po'. Nel frattempo, ci rifugiamo in un bel centro commerciale dal cui terrazzo possiamo anche vedere la Royal Yacht Britannia ancorata al molo antistante. Come usciamo dal centro, smette di piovere. Fortunati, eh?
Il nostro albergo è in zona centralissima, a 50 m dal Royal Mile. Il Royal Mile è una strada medievale, forse la più importante in città, che attraversa il centro da ovest a est e congiunge Holyrood House, la residenza ufficiale della regina quando arriva in Scozia, al Castello, che si erge in alto posizionato sopra una roccia vulcanica, a guardare la città.
Dopo il check-in all'albergo, decidiamo per una prima passeggiata lungo il Miglio Reale. Giusto per prendere confidenza con la città.
Ok, per oggi mi fermo qui. Vi risparmio la passeggiata serale in Grassmarket e relativa cena al pub.
martedì 4 agosto 2009
Rieccoci qua, sani e salvi...
Siamo rientrati questa sera e sento un pò la stanchezza del viaggio, perciò in questo post lascio solo una dedica a tutti i compagni di ventura che hanno condiviso con noi l'esperienza di questi giorni. Un grazie particolare ad Antonella e Paolo che tanto hanno lavorato perchè tutto funzionasse nel migliore dei modi .
Per chi non conoscesse la canzone, ecco una nota presa da Wikipedia.
Auld Lang Syne, nota in Italia come "Valzer delle candele", è una canzone tradizionale diffusissima nei paesi di lingua inglese, dove viene cantata soprattutto nella notte di capodanno per dare l'addio al vecchio anno e in occasione di congedi, separazioni e addii (per esempio dai compagni di classe alla fine di un corso di studi, o dai commilitoni al temine del servizio militare, o dai colleghi di lavoro in occasione del pensionamento di uno di loro, o ancora per salutare gli amici conosciuti in vacanza al momento del rientro).
Il titolo della canzone, Auld Lang Syne, è un'espressione scozzese ormai accolta anche nei dizionari inglesi dove è tradotta letteralmente come “old long since”, o, in modo meno aderente all'originale scozzese ma senz’altro più corretto, “the good old days” nel senso de “i bei tempi andati”; il testo della canzone è un invito a ricordare con gratitudine i vecchi amici e il tempo lieto passato insieme a loro.
Thanks, again.
giovedì 30 luglio 2009
mercoledì 29 luglio 2009
Destinazione Scozia
Comunque, non vedo l'ora di partire. Destinazione Scozia. Yes! Domani, a quest'ora, saremo già in volo... se tutto andrà per verso giusto, visto il caos negli aeroporti in questo periodo. Va beh, voglio essere ottimista e pensare che tutto andrà per il meglio. Anche con l'influenza che, confesso, è una piccola preoccupazione a cui non posso fare a meno di pensare. Il fatto è che è tutto così poco chiaro. In merito, si sentono voci contrastanti. C'è chi dice sia un bluff organizzato dalle industrie farmaceutiche che avrebbero interesse a vendere i vaccini. Altri, i più pessimisti, suggeriscono un complotto a danno della popolazione ( vedi David Icke). A chi credere? Non è pericolosa, ma intanto l' OMS ha alzato il livello d'allarme a 6, il massimo. Ed è pandemia dopo 40 anni. Ok. E' vero che il tasso di mortalità è ancora basso rispetto al numero di persone contagiate, ma io sospetto che sotto ci siano ben altre preoccupazioni. Qual'è la verità?
Salute, gente!

