domenica 9 agosto 2009

Holiday in Scotland - Parte terza

Glasgow

Day 3.
Iniziamo la giornata con il tempo incerto, ma la cosa non ci preoccupa più di tanto: abbiamo imparato ormai la lezione. Infatti, dopo le prime gocce di pioggia esce il solito rassicurante sole estivo. E' da notare che nonostante il vento, quando esce, il sole riscalda e si sta bene anche in maniche corte.
Dunque, oggi il programma prevede la visita a Glasgow, località che raggiungeremo in pullman.
Glasgow è la più popolosa città della Scozia e la seconda destinazione turistica dopo Edinburgh. Non ha la stessa bellezza della capitale, ma ha comunque delle interessanti attrazioni. Vediamo la Cattedrale, il centro cittadino, partendo da George Square, la principale piazza, e arriviamo all'area commerciale di Merchant City, una vivace zona ricca di attività commerciali, ristoranti, banche, ecc.
Per la sosta pranzo ci fermiamo in un locale dove incontriamo una cameriera italiana. E' di Teramo, è arrivata per ragioni di studio e si è innamorata della Scozia, dove vive ormai da tre anni. E' incredibile quanto questo posto riesca a fare da calamita. Dopo di lei, conosceremo anche altri ragazzi italiani che hanno deciso di fare la stessa scelta, comprensibilissima da parte mia, viste le magre opportunità di lavoro che ci sono oggi in Italia.



Nel pomeriggio visitiamo il Kelvingrove Museum e poi proseguiamo per Glengoyne, zona delle Highlands.


distilleria Glengoyne


Qui facciamo tappa ad una prestigiosa distilleria di whisky dove abbiamo la visita guidata all'interno della distilleria e l'opportunità di assaggiare quel nettare divino che è il famoso whisky fruttato delle Highlands. A proposito di Highlands. Come saliamo in pullman, Jennifer ci presenta l'autista, Simon, che di lì a poco ci rivela di essere un autentico highlander. La sua famiglia d'origine proviene dalla terre alte, perciò i ricordi della sua giovinezza sono legati alla terra e all'allevamento di pecore. Da quelle parti è un' attività comune ancor oggi. Infatti, abbiamo l'occasione di appurarlo con i nostri occhi attraversando le grandi distese, che circondano dei paesetti da fiaba, e arrampicandoci sulle colline. Notiamo molte greggi di pecore al pascolo, cavalli, le particolari mucche delle Highlands dalle lunghe corna e dal manto rosso, e tante, tante coltivazioni di orzo. L'orzo è fondamentale per la produzione di birra e whisky.
Il viaggio in pullman risulta spassoso. Stiamo imparando a cantare “ Auld Lang Syne” grazie al testo scritto che ci passa Antonella. Diventerà il motivo più cantato in vacanza e quello , forse, che c' è riuscito meglio (ehmm...) Intanto Simon propone musiche tradizionali e Jennifer, che è un'ottima guida, sa come intrattenere allegramente i turisti. Ci racconta aneddoti e azzarda persino una barzelletta, che naturalmente nessuno ha capito prima della sua spiegazione! Impariamo, fra le altre cose, che “glen” in gaelico significa “valle”. E che “buona salute” si dice “ Slangi va” (non so se si scrive così, ma il suono è questo).
Concludiamo la serata in bellezza cenando (una delle migliori cene, a proposito) in un pub, The Old Mill, presso il villaggio di Killearn, un piccolo borgo di campagna assolutamente delizioso. I piccoli cottage sono circondati da giardini molto curati. I fiori, da queste parti, hanno colori incredibilmente accesi. "Sarà 'che piove spesso..." mi dico. E comunque, sono di una bellezza unica.
“Slangi va”, gente!

2 commenti:

  1. Anche a te "Slangi va" e grazie della tua guida perfetta e preziosa
    Così siete andati anche a Glasgow.
    Vado fuori tema ma questa città mi ricorda alcune partite internazionali di calcio giocate tra la loro squadra la "Glasgow Rangers" e quella di cui io faccio il tifo: la "Lazio" di Roma.
    Per non parlare del famoso whisky scozzese Glent Grant - credo si chiami così.
    Sai che mi succede? Nel leggere i tuoi post scozzesi mi sento nelle orecchie quella musica suonata dalle cornamuse che ho ascoltato in altre occasioni.
    Buon proseguimento.

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  2. Caro Aldo, vedo che ti sei immedesimato perfettamente nell'atmosfera.Si, in effetti la Scozia è famosa soprattutto per tre cose: castelli, laghi e WHISKY. Il Glen Grant forse è il più conosciuto.
    Sono contenta di trasmetterti qualche emozione!
    Seguimi e leggerai dell'altro!!
    Buona serata!

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