venerdì 29 ottobre 2010

Ci mancava la caccia in deroga!

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Era cominciato come pomeriggio da godere: un sole tiepido che invitava ad uscire, un cielo terso insolito per il periodo. Decido per una lunga passeggiata prima di fermarmi al supermercato. Vedo colori caldi intorno a me, ne faccio scorta. Mi ricarica il contatto con la natura, è questione di percezioni forti a cui non puoi rimanere insensibile. Intanto che costeggio il fiume acutizzo la vista e l'udito: è periodo di migrazioni e gli animali si mostrano ignari. Ed ecco che, mentre cammino cercando di assorbire quanto più possibile di quell' iniezione di vita, sento i primi spari. Cacciatori. La specie più assurda di umani migranti per diletto, fuori luogo e fuori del tempo. In pochi attimi riescono a trasformare il mio buon umore in rabbia. Non sopporto questo genere di “passatempo” che non ha più ragione d'essere. In aggiunta, mi viene in mente che in Veneto è passata anche la legge in deroga sulla caccia. Ulteriore motivo d'indignazione.


La caccia in deroga è quella che consente di impallinare determinate specie nonostante il principio generale di conservazione che mira alla loro salvaguardia. E’ ammessa, in particolari condizioni, dall’Unione Europea. Particolari condizioni scavalcate da chi non si fa scrupolo d'andare oltre. Fringuello, peppola, storno, ghiandaie per fare alcuni nomi, sono specie tutelate da norme comunitarie (puntualmente ignorate), che in questi giorni sono diventate bersaglio facile dei cacciatori senza scrupoli (vedi servizio del TG3 del 27 ottobre). Le norme europee consentono la caccia in deroga solo nell’interesse della salute e della sicurezza pubblica, per la sicurezza aerea, per prevenire gravi danni all’agricoltura, per la protezione della flora e della fauna e, in secondo luogo, ai fini della ricerca e dell’insegnamento, del ripopolamento e della reintroduzione. La caccia in deroga PREVEDE comunque interventi controllati e di piccole quantità. L'Italia non ha rispettato tale normativa, tant'è che una sentenza della Corte di Giustizia ha condannato l'Italia per la caccia in deroga. Per questa condanna gli italiani dovranno pagare denaro che sarà prelevato ANCHE dalle tasche di chi ( l'80% della popolazione, me compresa!) considera la caccia un atto vile di pura crudeltà.

7 commenti:

  1. Non credo che sia seguita alla lettera questa direttiva in quanto chi va per caccia spara sempre e comunque a tutto cio che si muove.
    Son pero convinto che le nuove generazioni difficilmente interpreteranno questa stupida arcaica e onerosa usanza divenuta "moda".
    Un abbraccio
    Maurizio

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  2. Brava Angelo, anch'io faccio e ho fatto sempre parte di quell'80%.
    Accade anche che umani facenti parte di quella specie assurda che sono i cacciatori, si sparino anche tra loro. Mi dispiace ma spero che così imparino a dedicarsi a qualunque altra attività, ad esempio il footing.

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  3. cara Angelo...tante cose vorrei dirti ma ti racconto solo un episodio. Anni fa abitavamo ai margini del paese e mio marito aveva fatto piantare un boschetto di frassini, dietro casa, proprio per offrire rifugio agli uccelli. In questo periodo dell'anno vedevamo arrivare dal paese a volte anche in macchina, i cacciatori, in divisa mimetica armati di tutto punto. Allora noi uscivamo in giardino armati di coperchi e urlando e sbattendo i coperchi di latta facevamo scappare gli uccellini. Facevamo un baccano del diavolo ed i cacciatori ci urlavano: "non siete sportivi"....
    facevamo insomma la nostra parte in questo mondo di "sportivi"
    Un anno abbiamo tenuto delle belle anatre, erano bellissime ed erano libere non stavano in una voliera. Erano bellissime volavano in stormo poi tornavano sugli alberi, erano l'orgoglio di mio marito. Non ne abbiamo mangiata una, ma questo non è importante, il fatto è che ad una ad una sono sparite. Ciao un bacio

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  4. Un misto di rabbia e dolore annoda lo stomaco quando leggo simili notizie.
    Anche il racconto di Aliza ...che dire...roba da appostarsi ai bordi del boschetto di frazzini a cacciare i cacciatori. Quando capita di sentire di impallinamenti tra cacciatori, devo vergognarmi ?, io ne sono felice.
    Ancora più triate il constatare che pochissime persone sono al corrente di tutto ciò.

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  5. ... ho scritto fraZZini anzichè frassini. Sarà il nervoso.

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  6. la caccia andrebbe abolita o fatta in apposite riserve dove i cacciatoro dovrebbero essere confinati.

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  7. UIFPWo8. Caro Maurizio, vorrei essere ottimista quanto te, ma ho dei seri dubbi sulle buone intenzioni delle nuove generazioni. Il malcostume è ancora diffuso e se non si trasmettono buoni messaggi quel che si raccoglie poi è ben poca cosa.

    @ Il monticiano. E' l'augurio che mi sento di fare anch'io: che trovino altre attività con cui dilettarsi senza far danni.

    @Aliza. Leggo strabiliata la risposta di quei cacciatori! La vergogna non ha limiti insomma!! Mi spiace per le povere anatre, immagino la loro fine...

    @ Sandra. siamo accomunate dallo stesso sdegno!

    @Enio. niente male la riserva per i cacciatori! Sarebbe bello che lì LORO fossero le prede, però :O))

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