sabato 16 ottobre 2010

Non ha più ripreso conoscenza ed è morta

E' morta Maricica Hahaianu  dopo essere stata in coma alcuni giorni senza riprendere conoscenza. E' morta per un pugno infertole da un ragazzo che sicuramente non ha pensato alla gravità del gesto mentre lo compiva. Succede così che due giovani vite, in pochi minuti, vengono distrutte da un evento irreparabile come la morte. Una discussione in un bar per una fila non rispettata e poi fuori il  tragico seguito.
C'è da riflettere sull'estrema facilità con cui taluni sono portati a reagire con aggressività in situazioni particolari. Vedi anche la recente storia del taxista in coma picchiato dopo aver investito un cane. Perchè queste reazioni così esagerte, che tirano fuori il peggio delle persone? Perchè non si riesce più a dialogare senza arrivare a compiere gesti estremi?
Penso a Maricica e rifletto sul fatto che una cosa simile poteva succedere anche a me qualche settimana fa.
Sono una persona che sopporta male la mancanza di regole, il cattivo comportamento e il non rispetto dell'Altro. Spesso mi trattengo per evitare liti, ma a volte proprio non ce la faccio e devo dire la mia. E' successo a Padova, al parcheggio di Prato della Valle una domenica pomeriggio. Siamo in fila, una lunga fila da ben dieci minuti davanti alla cassa automatica del posteggio. Ho davanti a me dei ragazzi che scherzano, hanno voglia di divertirsi, è giusto così. Con qualche limite però. E' il turno di una ragazza del gruppetto che deve digitare i dati dell'auto per ottenere l'importo da pagare. Uno degli amici a metà operazione, scherzando, le digita il tasto annulla, così deve rifare tutto. Porto pazienza, ci vorrà qualche minuto in più. La ragazza ripete l'operazione e quando è praticamente quasi finita, il botempone del suo amico ridigita il tasto annulla più volte. Così deve rifare tutto da capo. A quel punto mi sono proprio girate e inizio a lamentarmi.  Quello mi guarda con un mezzo sorriso da deficiente. Pare non capire che il suo gesto è una mancanza di rispetto per tutte le persone che sono in coda dietro di lui ( ed eravamo in tanti perchè la fila si era allungata). Inizia una piccola discussione dove io cerco di fargli capire che se si ha voglia di scherzare, è bene farlo in situazioni dove non vengono coinvolte persone che non centrano niente. Pare non capire e ostenta uno sguardo fisso nei miei occhi. A quel punto poteva succedere di tutto, me ne sono resa conto dopo. Per fortuna arrivano i miei amici e la cosa finisce lì fra borbottamenti e sguardi torvi.
Non mi sento d'aver sbagliato nel riprendere il ragazzo e se mi ricapitasse, credo non riuscirei a resistere nel rifarlo. Ma l'osservazione che mi muovono i miei è anche giusta. Sono tempi difficili questi, in cui c'è poco spazio per il dialogo. Il rischio nell'incorrere in situazioni estreme c'è. E allora, dovremmo passare la maleducazione come cosa lecita, ritirarci come conigli a subire sempre?

6 commenti:

  1. Periodo bruttissimo, brutale...Capita anche a me di avere paura di reazioni violente...

    RispondiElimina
  2. Sono anche io della staessa pasta: non sopporto situaszioni in cui la prepotenza e la maleeducazione diventano irritanti. Mi sono trovata più di una volta in frangenti simili reagendo decisamente e solo dopo ho realizzato del pericolo che avevo corso.
    tempi maledettamenti brutali.

    RispondiElimina
  3. Brutto periodo veramente.Non si riesce a portare più il rispetto verso il prossimo;la maleducazione dilaga dovunque.Comunque ogni caso è una storia a se;veramente bisogna cercare di portare la nostra società sulla retta via.Ti auguro un buon fine settimana,saluti a presto

    RispondiElimina
  4. Sì, capisco perfettamente. Come te sono abbastanza insofferente nei confronti di chi non rispetta le regole . Come te, fatico a stare zitta ma mi sforzo sempre di essere pacata e gentile con le mie rimostranze. Non credo che potrei fare diversamente.Triste dover pensare "speriamo mi vada sempre bene".

    RispondiElimina
  5. Ciao Angelo, immagina tu cosa abbia provato l'assistente familiare che sta 24 ore su 24 con mia moglie e che è appunto una cittadina rumena - europea.
    Sono cose raccapriccianti.

    RispondiElimina
  6. Maleducazione violenta in modo più o meno sottile.
    Poi accendiamo la tv ed assistiamo alla stessa violenza - dalle barzellette del premier con bestemmia finale ai programmi che intontiscono la mente, gli arresti domiciliari trascorsi nella villa con piscina, ragazze che occhieggiano il sangueblu neo imbonitore, una marea di stronxate in cui annegare, una politica dal dito medio alzato e mangiate davanti al colosseo, casse integrazioni che il padrone è buono ed il governo pure altrimenti tutti licenziati, e non mi dilungo ulteriormente.
    La risposta è in una volontà politica che agisca culturalmente più che militarmente o furbescamente distraendoci...

    Grazie per il tuo post.

    RispondiElimina

Chiunque può lasciare un messaggio purchè decoroso e non offensivo