venerdì 14 gennaio 2011

Pensieri del 2011



Rabbia, tristezza, sfiducia.
Difficile pensare a un futuro meno grigio in questi giorni così pesanti.
Il mio anno è cominciato così, all'insegna di una buona dose di pessimismo.
La vedo male per i poveri lavoratori Fiat, costretti a subire un ricatto per mantenere il posto di lavoro, per i precari che vengono illusi a tempo indeterminato, per i disoccupati tutti, ma soprattutto per i giovani, quel 30% di ragazzi che non possono progettare un futuro perchè a loro il futuro è negato. Senza lavoro non vai da nessuna parte, questa è la realtà. Siamo un paese destinato a morire lentamente, colpevole la classe dirigente che non fa nulla per stimolare il cambio di rotta. Penso a mia figlia e al suo titolo di studio che vale carta straccia. Penso ai suoi sogni, che piano piano stanno svanendo come neve al sole. Ecco, questo penso in questi giorni. Non aiuta a sollevare il morale nemmeno vedere quel che succede in giro per il pianeta. Le alluvioni devastanti in Australia prima, e ora in Brasile. Uccelli che cadono morti dal cielo in Italia come in America ( cambia la specie:qui le tortore, lì i merli a migliaia, merli e pesci in verità) tutti morti nello stesso periodo. Che sta succedendo? Come ci stiamo riducendo? Cos'altro ci aspetta, dopo un inizio così poco rassicurante?

10 commenti:

  1. Lucia non ti abbattere...non ti lasciar abbattere!! le difficoltà devono essere lo stimolo per tirare fuori il meglio di noi. Pensa ai nostri genitori (tutta quella generazione) che venivano da un mondo distrutto dalla guerra eppure hanno saputo risollevare le sorti di tutta l'Europa...
    I giovani non devono fare come i vecchi avere cioè il futuro assicurato...(questo non è quasi più vero neanche per gli anziani). Devono costruirsi un nuovo futuro non una fotocopia del nostro mondo ma un futuro migliore libero dai condizionamenti, delle mode, dal consumismo. Spero che possano vincere dove noi abbiamo fallito. Ricordo un libro della mia giovinezza Avere o Essere? di Erich Fromm, ecco la nostra generazione ha fallito spero che i nostri figli possano fare la scelta migliore. Un bacione

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  2. Mi aggrappo fortemente al bellissimo commento precedente. Mi ci aggrappo perchè solitamente sono quelli i miei pensieri. Mi ci aggrappo perchè, per come mi sento in questo periodo, non sono capace di scrivere così. Ed è così che bisogna sforzarsi di pensare.
    Ciao carissima.

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  3. Saggia Aliza

    Ascolta Cara A_Z e te lo dico francamente

    Tua figlia ha per cominciare una splendida Madre e ti pare poco?
    Affetti e sicurezza emotiva su cui costruire un futuro di relazioni e di possibili incontri con sviluppi imprevedibili...

    mai cedere al pessimismo ... la Tua fede e Saggezza sapranno dare sempre Forza e Conforto finchè ci Sarà Bisogno ...

    Tua Figlia probabilmente sta vivendo un momento che non la soddisfa e Tu di riflesso...
    ma non dimenticare mai ciò che Tu rappresenti per Lei in termini di Affetto e di Supporto anche Materiale ... con il tempo e la pazienza costruirà il suo Futuro Comunque ... a dispetto di questo momento di Crisi Generale.

    In bocca a Lupo

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  4. Sicuramente è giusto l'atteggiamento di Aliza, ma io mi sento come te, cara Angelo azzurro, sarà che anch'io ho una figlia...
    Ti abbraccio con affetto,
    Lara

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  5. coraggio: la vita è molto più bella di come ce la dipingono...

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  6. Mi rallegro col pensiero di Aliza, sono d'accordo con lei, sono ottimista per natura e voglio vedere sempre il bicchiere mezzo pieno...e poi il passato appartiene alla memoria e il futuro è una speranza che non sempre si avvera: godiamoci l'oggi che ci è dato da vivere.
    un abbraccio.

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  7. Sicuramente è un periodo difficile, ma le persone sono quelle che cambiano la realtà, ognuno con le sue azioni.
    Coraggio cara.

    Bacio e buona domenica.

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  8. Una fotografia più che realista sulla nostra società...invertire la tendenza?...non saprei, ma ci spero.
    Salutoni

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  9. Il consiglio per i giovani è quello di allargare gli orizzonti pensando all'Europa: lo so che è ben triste eppure la percezione di una realtà diversa - non semplice ma possibile - sono proprio i giovani ad averla quando iniziano a viaggiare - diversità non solo come opportunità lavorative ma anche sociale, culturale, ambientale...
    Alluvioni, morie di specie ed eventi climatici sempre più imperscrutabili, segnali che madre terra non riesce più a reggere l'impatto devastante dell'essere umano...perchè non riusciamo a fermarci? Perchè non cambiamo direzione? Lo sguardo è miope, ancorato all'oggi, alla soddisfazione immediata. L'evoluzione tecnologica pare in mano ad un cervello primitivo.
    Grazie per queste tue riflessioni che sono anche le mie...
    :-)

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  10. ATTENTAAAAAAaaaaaa a "tirartele".... :-D
    Tanto per non affliggermi troppo e cercare di sorridere un po' mi viene in mente la famosa scena del 'furto del cadavere' di Frankenstein Jr
    bè, se non te la ricordassi ti lascio il link http://www.youtube.com/watch?v=k4VxEDItaBI
    ed un grande e sincero in bocca al lupo, a tutti!!! ;-)

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