“nessuno muore del tutto finché ne sia conservato il ricordo”
Jorge Luis Borges
Dal sito: Il Milite Ignoto
“Solo a guerra terminata ci si rese conto di quello che era stato l'altissimo contributo di vite umane, di impoverimento economico generale (vinti e vincitori compresi) e di quanto l'odio si potesse trascinare nelle successive condizioni di pace. La guerra che aveva fatto saltare quattro teste coronate primarie, doveva, secondo la coscienza dei più essere posta a monito delle future generazioni con monumenti che ne ricordassero il prezzo in vite. (...)
Una tragedia immane quella della Grande Guerra.
RispondiEliminaMi raccontò mio padre che se non sarebbe terminata nel 1918 lui qualche mese dopo doveva essere arruolato.
Il film dal titolo omonimo ci fatto conoscere gli orrori di quegli anni.
Si sperava che la lezione sarebbe servita ai capi di stato ed invece vent'anni dopo...
Da una madre al figlio
RispondiEliminaCosi' il tuo ricordo, come pietra viva respira in me,
io fui tua madre, già oltre il tuo sospiro,
radice ultima del consueto esistere.
Devo tornare al Monte Grappa. Anni fa, in camper, dormimmo la notte di Pasqua sul piazzale del bar proprio sotto il sacrario: nevicò parecchio e c'era una tale nebbia il giorno dopo che finimmo con il venir via senza visitare nulla.
RispondiEliminaCome dice Aldo...l'Uomo non impara mai....
Guerre che però continuano sempre in giro per il mondo... :-(
RispondiEliminaInfatti non abbiamo imparato niente...
RispondiEliminaUn bacione
tragedi come quella della grande guerra e della II guerra mondiale resteranno sempre impresse nella memoria almeno per evitare che tutto questo possa riverificarsi
RispondiEliminaUn prezzo altissimo è stato sempre pagato!
RispondiEliminaPurtroppo il peggio è che si continua a pagare...
Finchè ci saranno guerre ci saranno martiri e morti innocenti...
Un pensiero va a tutte le persone che hanno profondamente creduto in una patria...
Un abbraccio
Giulia
Cosa abbiamo imparato?...Un invito al ministro dell'istruzione affinchè sia inserito anche negli istituti scolastici un percorso di conoscenza attraverso visite guidate presso i monumenti nei comuni d'origine...sensibilizzare i futuri adulti...base importante per l'uomo di domani.
RispondiEliminaGrazie per il post Angelo..
dandelìon
@il monticiano, solo vent'anni dopo altri orrori, altre morti assurde. E dopo quasi cent'anni, altre guerre che reclamano vite e che cambiando i destini. Non c'è niente da fare, si è imparato nulla e tutto si ripete.
RispondiElimina@anna. splendido pensiera anna, grazie per la testimonianza.
@ sandra. sono salita anch'io diverse volte lassù al Sacrario e spesso ho incontrato cattivo tempo. Correnti particolari, atmosfere che si identificano alla mestizia del posto.
@giulio, e KYLIE
RispondiEliminaniente di nuovo, tutto si ripete purtroppo
@nonnoenio, credo che la memoria sia importante per il rispetto che dobbiamo a quei morti, ma sono convinta che i guerrafondai trovino sempre dei buoni motivi per giustificare le loro azioni e che tutti i morti di tutte le guerre non saranno un deterrente per costoro.
@giulia, un pensiero a loro, si. Ed un grazie per il grande dono che ci hanno lasciato pagando con la vita.
RispondiElimina@Dandelion. sono d'accordo. I giovani vanno educati, sensibilizzati, informati, istruiti. Questa è stata la nostra Storia, noi "beneficiamo" del sacrificio di quelle vite. E' doveroso che le giovani generazioni lo sappiano.
LA STORIA NON SI CANCELLA
RispondiEliminaCoraggio Giuliano Dalmati!
Non abbiate timore, il cerchio non si è ancora chiuso!
Sempre Presenti!
Da 65 anni si parla sempre dei crimini comunisti di Tito nei confronti degli Italiani ma non si parla mai di chi li ha aiutati alacremente.
La causa del lungo silenzio è che a braccetto dei comunisti di Tito c'era i Comunisti Italiani di Togliatti che infoibavano tutti gli Italiani (loro Fratelli), coloro che non erano comunisti e soprattutto coloro che non volevano cedere l'Istria , Fiume e Dalmazia ai Comunisti di Tito.
Altrochè la balla che hanno infoibato i fascisti, le frottole non si raccontano più dopo tanti anni.
La verità dopo tanti anni schizza fuori come un cane rabbioso.