venerdì 4 novembre 2011

Nessuno muore del tutto...

nessuno muore del tutto finché ne sia conservato il ricordo” 
Jorge Luis Borges

Sacrario Militare del Monte grappa





Solo a guerra terminata ci si rese conto di quello che era stato l'altissimo contributo di vite umane, di impoverimento economico generale (vinti e vincitori compresi) e di quanto l'odio si potesse trascinare nelle successive condizioni di pace. La guerra che aveva fatto saltare quattro teste coronate primarie, doveva, secondo la coscienza dei più essere posta a monito delle future generazioni con monumenti che ne ricordassero il prezzo in vite. (...)
Ogni più piccolo paese si attrezzò per il suo monumento in cui ricordare quelli che non tornarono. (…)"


4 novembre, festa delle Forze Armate e celebrazione a ricordo della fine della Grande Guerra.
Un tributo pensando a chi ha donato la vita in nome della Patria.

12 commenti:

  1. Una tragedia immane quella della Grande Guerra.
    Mi raccontò mio padre che se non sarebbe terminata nel 1918 lui qualche mese dopo doveva essere arruolato.
    Il film dal titolo omonimo ci fatto conoscere gli orrori di quegli anni.
    Si sperava che la lezione sarebbe servita ai capi di stato ed invece vent'anni dopo...

    RispondiElimina
  2. Da una madre al figlio
    Cosi' il tuo ricordo, come pietra viva respira in me,
    io fui tua madre, già oltre il tuo sospiro,
    radice ultima del consueto esistere.

    RispondiElimina
  3. Devo tornare al Monte Grappa. Anni fa, in camper, dormimmo la notte di Pasqua sul piazzale del bar proprio sotto il sacrario: nevicò parecchio e c'era una tale nebbia il giorno dopo che finimmo con il venir via senza visitare nulla.

    Come dice Aldo...l'Uomo non impara mai....

    RispondiElimina
  4. Guerre che però continuano sempre in giro per il mondo... :-(

    RispondiElimina
  5. Infatti non abbiamo imparato niente...

    Un bacione

    RispondiElimina
  6. tragedi come quella della grande guerra e della II guerra mondiale resteranno sempre impresse nella memoria almeno per evitare che tutto questo possa riverificarsi

    RispondiElimina
  7. Un prezzo altissimo è stato sempre pagato!
    Purtroppo il peggio è che si continua a pagare...
    Finchè ci saranno guerre ci saranno martiri e morti innocenti...
    Un pensiero va a tutte le persone che hanno profondamente creduto in una patria...
    Un abbraccio
    Giulia

    RispondiElimina
  8. Cosa abbiamo imparato?...Un invito al ministro dell'istruzione affinchè sia inserito anche negli istituti scolastici un percorso di conoscenza attraverso visite guidate presso i monumenti nei comuni d'origine...sensibilizzare i futuri adulti...base importante per l'uomo di domani.
    Grazie per il post Angelo..
    dandelìon

    RispondiElimina
  9. @il monticiano, solo vent'anni dopo altri orrori, altre morti assurde. E dopo quasi cent'anni, altre guerre che reclamano vite e che cambiando i destini. Non c'è niente da fare, si è imparato nulla e tutto si ripete.

    @anna. splendido pensiera anna, grazie per la testimonianza.

    @ sandra. sono salita anch'io diverse volte lassù al Sacrario e spesso ho incontrato cattivo tempo. Correnti particolari, atmosfere che si identificano alla mestizia del posto.

    RispondiElimina
  10. @giulio, e KYLIE
    niente di nuovo, tutto si ripete purtroppo

    @nonnoenio, credo che la memoria sia importante per il rispetto che dobbiamo a quei morti, ma sono convinta che i guerrafondai trovino sempre dei buoni motivi per giustificare le loro azioni e che tutti i morti di tutte le guerre non saranno un deterrente per costoro.

    RispondiElimina
  11. @giulia, un pensiero a loro, si. Ed un grazie per il grande dono che ci hanno lasciato pagando con la vita.

    @Dandelion. sono d'accordo. I giovani vanno educati, sensibilizzati, informati, istruiti. Questa è stata la nostra Storia, noi "beneficiamo" del sacrificio di quelle vite. E' doveroso che le giovani generazioni lo sappiano.

    RispondiElimina
  12. LA STORIA NON SI CANCELLA
    Coraggio Giuliano Dalmati!
    Non abbiate timore, il cerchio non si è ancora chiuso!
    Sempre Presenti!

    Da 65 anni si parla sempre dei crimini comunisti di Tito nei confronti degli Italiani ma non si parla mai di chi li ha aiutati alacremente.
    La causa del lungo silenzio è che a braccetto dei comunisti di Tito c'era i Comunisti Italiani di Togliatti che infoibavano tutti gli Italiani (loro Fratelli), coloro che non erano comunisti e soprattutto coloro che non volevano cedere l'Istria , Fiume e Dalmazia ai Comunisti di Tito.
    Altrochè la balla che hanno infoibato i fascisti, le frottole non si raccontano più dopo tanti anni.
    La verità dopo tanti anni schizza fuori come un cane rabbioso.

    RispondiElimina

Chiunque può lasciare un messaggio purchè decoroso e non offensivo