Martedì 7 febbraio 1978. Ricordo quel giorno come fosse ieri. Del resto è facile: mio fratello Mario compie gli anni proprio il 7 febbraio. E io, nel 1978, frequentavo la mitica III D dell'ITCS Alberti.
Quel giorno il preside decise di farci uscire prima da scuola. Era l'ultimo di carnevale e per qualche strano motivo il nostro dirigente, solitamente molto rigido nel concedere qualche libertà non propriamente motivata, quel giorno ci fece la grazia. Voglia di tornare a casa nessuna, ovviamente. Bisognava festeggiare in qualche modo, anche se niente era stato programmato per l'occasione.
Tempo d' uscire di classe, incrociai tre amiche provvidenziali: Franca, Mara e Luisa. Loro erano già in quinta e, soprattutto, maggiorenni. Ci mettemmo due secondi a decidere. “Si va a Trieste!” disse Franca. Luisa aveva una sorella che lavorava in un bar di proprietà dello zio, proprio in centro città. La stazione del treno era a 10 minuti dalla scuola. Mettemmo insieme tutte le lire( poche, ma sufficienti) che avevamo in tasca e via, senza indugi. A dir la verità, uno dei grandi motivi che ci mise su quel treno era il fatto che al tempo frequentavamo dei ragazzi di Grado. Grado-Trieste sono ad un passo, che ci voleva? Potevamo prendere due piccioni con una fava! Fare i conti senza l'oste però, non conviene mai: si rischiano brutte sorprese... Dei ragazzi, infatti, nemmeno l'ombra. Erano tutti impegnati, e visto il preavviso...che si poteva sperare?? In quanto a Trieste, URCA CHE FREDDDO!!! Dopo un viaggio interminabile ( eh si, quella tratta ferrata era un vero incubo in termini di percorrenza), arrivammo a destinazione. Ma chi se l'aspettava tutto quel vento?? Non so a quanto soffiasse, ma fu angosciante: difficile raggiungere persino il bar, altro che passeggiata sulle
Rive! In conclusione la giornata si rivelò moooolto deludente. E come se non bastasse aggiungemmo pure la ramanzina dei genitori a tarda sera. Poveri, ignari del piano, stavano già pensando di telefonare alla polizia per la nostra scomparsa... Del resto, mica era colpa nostra se a quel tempo non esistevano ancora i telefonini!
io odio il vento gelido, chissà i triestini cosa ne pensano della loro Bora...
RispondiEliminaloro ci sono in parte affezionati, fa parte del DNA ormai
EliminaInfatti: ci siamo affezionati! Se sei nato a Trieste, la bora fa parte della tua vita: ti copri bene e vai ;-) In compenso io non riesco a capire come si faccia a convivere con la nebbia: quella sì che non la sopporto.
EliminaMi pare giusto, non è stata colpa vostra. Potevano pure inventarli prima 'sti telefonini.
RispondiEliminaAd ogni modo,considerata l'avventura, avete sempre provato un
brivido, magari di freddo per la famosa bora di Trieste.
Ciao Angelo,
aldo.
ps. Auguri a tuo fratello glieli hai fatti? Io sì a mio figlio che oggi ne compie 53 di anni.
Già, giusto un brivido di freddo alla fine :(
EliminaA mio fratello li ho fatti, ma a tuo figlio no! Passo da te e lascio il saluto
è un ricordo forte e alla fine credo, piacevole. Auguri a tuo fratello, mio marito compie gli anni il 14 febb. Ciao
RispondiEliminaGrazie Al! Ho tre fratelli, tutti e tre nati in febbraio, pensa. 7, 14, 17 le date. Da mettere al lotto ( se giocassi).
EliminaSpero di ricordarmi di farli a tuo marito :)
Si facevano le marinate,anche allora,peccato per la bora che ha raffreddato i vostri entusiasmi,ma l'avventura sarà stata interessante comunque.
RispondiEliminaIl 5 febraio del '78 il mio secondogenito festeggiava i suoi 4 anni!Mamma mia quanti anni ho addosso...
Una giornata da ricordare di sicuro, anche a distanza di tanti anni
Eliminaun caro saluto!
Ciao Angelo.
RispondiEliminaFatto. Mio figlio ti ringrazia, ricambia gli auguri per tuo fratello ed aggiunge che è molto contento che io abbia dei contatti, sia pure virtuali, con persone così gentili come i blogger amici.
Un abbraccione,
aldo.
Ricambio l'abbraccio, amico mio. E' sempre un piacere da parte mia
EliminaA quell'età,con pochi soldi in tasca,un'avventura così con le amiche sarà stata fonte di risate a crepapelle.... vi immagino controvento...
RispondiEliminaBeh, su quel treno ci siamo divertite un sacco, confesso, poi in città va be', è andata com'è andata :)
EliminaOggi che la bora è un po' calata (ieri era arrivata oltre i 150 km/h) sono andato a fare delle foto sul molo Audace coperto dal ghiaccio formato dall'acqua di mare sollevata dal vento: stasera le posterò sul mio blog :-)
RispondiEliminaho sentito le notizie in tv , giulio. immagino il casino in città. Vengo subito a veder le fotooo!!
EliminaOggi la bora è già ripartita... E sembra arriverà domani nuovamente sui 150 km/h. Devo dire che dopo 11 giorni consecutivi sta un po' stancando... ;-)
EliminaSi, immagino. Non dev'essere facile sopportarla a lungo
EliminaPer fortuna, ora, ci sono i telefonini.
RispondiEliminaScherzi a parte io odio il vento....Non potrei vivere a Trieste.
S
tutta un'alra vita con il cell, usato con moderazione s'intende.
EliminaA me il vento piace invece. basta che non arrivi ad esagerare
A_Z biricchina ed avventurosa:-)
RispondiEliminaparlar di usei e fave O_O
con cotanta allegria e brillantezza a distanza di anni, ehhh coetanea mia ...:-)))
meno mal che quel dì era gionata ventosa e fredda ...(mah:)
e meno mal che eravate inattese, altrimenti ...
altrimenti che frittata^_^
fuoco e scintille;-) che neanche il vento freddo della steppa sarebbe bastato a raffreddar gli ardenti spiriti...pfiuuu
Va beh! che a carneval ogni scherzo val ...
compreso sto commento boccaciesco:-))
Un saluto a Te A_Z
Caro Paolo, abbiamo la stessa età, ebbene si ;)
EliminaA proposito di bollenti spiriti...vorrei aver visto te a diciasette anni!!!!! e non raccontarmela diversa, eh!! :))
salutissimi a roma innevata, baci
..succede, mi ricordo (pensando ai telefonini che non c'erano) quando da ragazzina mi "persi" su una spiaggia di Napoli, a furia di camminare, però ci fu un microfono che mi chiamava:-) che mi riportò al lido:-) La bora deve essere terribile.Un saluto da Torino.
RispondiEliminaciao riri, neanche a torino si scherza con la neve eh?
EliminaMI associo agli auguri!
RispondiEliminaChe bei ricordi. A Trieste ci sono stata una volta con la bora e mi è bastato.
Buona giornata cara.
Bacio
grazie kylie! Io c'ero stata già una volta con bora forte su al monte Grisa, al santuario. Non ti sto a dire il disagio
Eliminacome va a san donà oggi? vento forte pure lì?
Roma sembra disabitata, c'è un silenzio di tomba almeno qui sotto casa e nei dintorni. Ieri e stanotte è nevicato lievemente, oggi la neve è rispuntata e adesso s'è fermata.
RispondiEliminaUn abbraccio, sono infreddolito.
aldo.
Pure qui, tanto freddo Aldo! Tieni duro, che "ha da passà 'a nuttata!" Copriti bene e non uscire, mi raccomando :)
EliminaChe bello questo tuo racconto.
RispondiEliminaNon ho mai marinato perchè sono tanto sfortunata che avrei incontrato subito il mio babbo...e credimi sarebbero stati guai....ai miei tempi era così...
La bora...quanta nostalgia mi hai suscitato...so che cos'è.
Sono stata ad abitare da bambina sul Carso...a ventitré km da Trieste in un paesino che allora si chiamava Matteria, ora Matterija nel comune di Sesana.La mia fu un'infanzia meravigliosa....ma la guerra ha voluto che lasciassi lassù questa mia infanzia...e mai più nulla fu come prima.
Al solo parlarne qualche lacrimuccia...
Ciao
Bruna