giovedì 21 ottobre 2010

Un tranquillo pomeriggio d'ottobre


Splendida giornata di sole, oggi. L'aria è fresca, si sente che l'autunno avanza, ma il cielo è terso: nemmeno una nuvola all'orizzonte. L'ideale per una bella passeggiata in bicicletta prima di dover rimpiangere un'occasione perduta, prima dell'inverno. Mi piace farmi baciare dal sole, perciò scelgo un percorso che mi porti ad ovest, per fruttare anche l'ultimo raggio. Cerco i colori dell'autunno. Mi piacciono tanto e tento di immagazzinarli nella memoria per recuperarli quando il grigiore di certe giornate avrà il sopravvento sul mio umore. Oggi scelgo una pista ciclabile che mi attrae particolarmente. E' totalmente immersa nella campagna, lontano dal traffico e dai rumori che distraggono i pensieri: quello che ci vuole quando hai bisogno di spazi familiari. Decido per una pedalata tranquilla, mi dà modo di guardarmi intorno. La pista è lunga parecchi chilometri, ma la distanza non mi preoccupa. E comunque mi lascio trasportare dalle sensazioni, dal senso di pace che provo percorrendo questi luoghi. E' bella la campagna in autunno e pedalare mi rilassa. Sento che mi fa bene. E' un metodo che adotto quando devo scaricare della tensione accumulata, ma non solo. Andare in bicicletta mi piace molto, come ho scritto più volte e come probabilmente altre volte scriverò. Mi regala emozione e ogni uscita è qualcosa di unico. Spesso vedo le garzette che, come mi avvicino, scappano impaurite. Devono ancora abituarsi all'uomo, ma fanno bene a non fidarsi: l'uomo sa tradire e spero quindi che non si abituino mai. Qualche volta capita di sorprendere dei fagiani o delle nutrie. E anche per loro vale lo stesso discorso di cui sopra. Le nutrie poi, hanno il svantaggio di moltiplicarsi molto velocemente e per questo motivo vengono catturate ed eliminate. Dicono che rovinano gli argini causando danni non da poco. Mettono a repentaglio la tenuta delle strade che vicino ai fiumi e ai canali corrono, perciò sono banditissime. Poveri animali, prima li abbiamo importati...servivano a far pelliccia qualche decennio fa. Ora sono ospiti sgraditi e perciò da sterminare. Vatti a fidare dell'essere umano...

Per un minore consumo energetico

e luce sia

Se in ogni casa italiana si sostituisse anche solo una lampada tradizionale da 100W con una a risparmio energetico da 20W, la quantità di energia elettrica risparmiata all'anno sarebbe pari a 1, 92 miliardi di kWh e si ridurrebbero le emissioni in atmosfera di 960.000 tonellate di CO2 all'anno.

Fonte: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

mercoledì 20 ottobre 2010

A Sara, nel giorno del suo compleanno




Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento.

Alda Merini

martedì 19 ottobre 2010

Sostenibilità: la riduzione dell'inquinamento

                                                  

"I benefici ambientali dericanti dal processo di riciclo di prodotti e materiali non devono essere identificati solo in termini di riduzione e valorizzazione dei quantitativi di rifiuti prodotti, ma anche in termini di impatti ambientali come ad esempio il risparmio energetico e la minore produzione di CO2. "

Fonte: Design Italiano per la sostenibilità - Ministero dell'Ambiente

lunedì 18 ottobre 2010

Campagna per la Sostenibilità




Lo sai che...?

Nei paesi industrializzati la disponibilità giornaliera d'acqua per il consumo individuale varia dai 300 ai 500 litri pro capite.
All'estremo opposto, in molte zone aride dell'Africa si hanno a disposizione MENO di 20 litri d'acqua al giorno.

Fonte: Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare

domenica 17 ottobre 2010

Phil Collins da Fazio, questa sera

Digressione domenicale leggera






Il bello della tecnologia...
Domanda lecita
Quelo” : “Oggi la tecnologia mi permette di comunicare persino con un aborigeno!!!
Ma la domanda è...:- Aborigeno, io e te, che cavolo (il termine originale era più esplicito) ci dobbiamo dire??-”

sabato 16 ottobre 2010

Non ha più ripreso conoscenza ed è morta

E' morta Maricica Hahaianu  dopo essere stata in coma alcuni giorni senza riprendere conoscenza. E' morta per un pugno infertole da un ragazzo che sicuramente non ha pensato alla gravità del gesto mentre lo compiva. Succede così che due giovani vite, in pochi minuti, vengono distrutte da un evento irreparabile come la morte. Una discussione in un bar per una fila non rispettata e poi fuori il  tragico seguito.
C'è da riflettere sull'estrema facilità con cui taluni sono portati a reagire con aggressività in situazioni particolari. Vedi anche la recente storia del taxista in coma picchiato dopo aver investito un cane. Perchè queste reazioni così esagerte, che tirano fuori il peggio delle persone? Perchè non si riesce più a dialogare senza arrivare a compiere gesti estremi?
Penso a Maricica e rifletto sul fatto che una cosa simile poteva succedere anche a me qualche settimana fa.
Sono una persona che sopporta male la mancanza di regole, il cattivo comportamento e il non rispetto dell'Altro. Spesso mi trattengo per evitare liti, ma a volte proprio non ce la faccio e devo dire la mia. E' successo a Padova, al parcheggio di Prato della Valle una domenica pomeriggio. Siamo in fila, una lunga fila da ben dieci minuti davanti alla cassa automatica del posteggio. Ho davanti a me dei ragazzi che scherzano, hanno voglia di divertirsi, è giusto così. Con qualche limite però. E' il turno di una ragazza del gruppetto che deve digitare i dati dell'auto per ottenere l'importo da pagare. Uno degli amici a metà operazione, scherzando, le digita il tasto annulla, così deve rifare tutto. Porto pazienza, ci vorrà qualche minuto in più. La ragazza ripete l'operazione e quando è praticamente quasi finita, il botempone del suo amico ridigita il tasto annulla più volte. Così deve rifare tutto da capo. A quel punto mi sono proprio girate e inizio a lamentarmi.  Quello mi guarda con un mezzo sorriso da deficiente. Pare non capire che il suo gesto è una mancanza di rispetto per tutte le persone che sono in coda dietro di lui ( ed eravamo in tanti perchè la fila si era allungata). Inizia una piccola discussione dove io cerco di fargli capire che se si ha voglia di scherzare, è bene farlo in situazioni dove non vengono coinvolte persone che non centrano niente. Pare non capire e ostenta uno sguardo fisso nei miei occhi. A quel punto poteva succedere di tutto, me ne sono resa conto dopo. Per fortuna arrivano i miei amici e la cosa finisce lì fra borbottamenti e sguardi torvi.
Non mi sento d'aver sbagliato nel riprendere il ragazzo e se mi ricapitasse, credo non riuscirei a resistere nel rifarlo. Ma l'osservazione che mi muovono i miei è anche giusta. Sono tempi difficili questi, in cui c'è poco spazio per il dialogo. Il rischio nell'incorrere in situazioni estreme c'è. E allora, dovremmo passare la maleducazione come cosa lecita, ritirarci come conigli a subire sempre?

venerdì 15 ottobre 2010

Diario famigliare

L'attesa è  lunga e carica di tensione. E' la conclusione di un percorso molto impegnativo ed ora siamo al dunque. Qualche attivo di isolamento per organizzare le idee: fra un pò si entra.

Collegium Medicorum
Oltre questa porta si decide del futuro

Il dado è tratto.

Giulia è stata fantastica! Una presentazione degna di nota. L'argomento tosto: si è parlato di ricerca e sperimentazione sul trattamento dei tumori al fegato.
Grande emozione e brividi da parte nostra, la ragazza non dà segni d'incertezze: dimostra sicurezza e padronanza nel trattare lo specifico.
La commissione decide: 110 e lode!

Ehm...meglio non riassumere quello che dice il papiro...

questa è mia nipote

A dicembre toccherà alla sorella: siamo alla consegna della pallina simbolica


Ed ora i festeggiamenti di rito
...ahia...!


                                                tanto per cominciare...

...e sul resto stendiamo un velo!

Ora comincerà il percorso della specializzazione. Materia scelta: i trapianti di fegato. Ancora tanto impegno, ancora tanto studio, ma è una scelta fortemente voluta. Che dire...sono molto orgogliosa di lei!

giovedì 14 ottobre 2010

Giulia's day!



Oggi pomeriggio alle 16,00 in quel di Padova . Finalmente il traguardo sarà raggiunto.
Poi ancora impegno per la specializzazione.
In bocca al lupo Giuly!!

mercoledì 13 ottobre 2010

A proposito di schizofrenia


Tutta la mia stima a PV



lunedì 11 ottobre 2010

Barcolana 101010

Barcolana 2010

42° edizione, la prima per me come spettatrice. Una giornata di sole e un leggero borino a far da cornice ideale per questa entusiasmante regata. La curiosità era tanta prima di assistervi. Ora posso dire che le parole servono poco a descriverla: la Barcolana va vista e basta. Tante emozioni nel vedere quasi 2000 imbarcazioni pronte a muoversi allo sparo del cannone che indica la partenza. E poi lo spettacolo. Le vele proiettate tutte nella stessa direzione a formare uno sciame unico mosso dal vento. Le prime battute della regata viste da Barcola e poi su, risalendo il pendio fino a raggiungere il Faro della Vittoria: altra panoramica mozzafiato. Le vele erano già lontane, ma si distinguevano ancora bene nel blu penetrante del mare. Approfitto dell'apertura del faro e decido per la salita: da lassù è ancora fiato corto ( forse per gli scalini...), ancora emozione: altra prospettiva, altra luce ed il panorama a 360°. Sono ancora lassù che suonano i botti dell' arrivo del vincitore. Appena 56 minuti e una manciata di secondi, dicono un record, per Esmit Europa 2, la barca tra i favoriti alla vittoria che alla fine stravince.


Nel pomeriggio tutti in centro città, dalla Marina San Giusto al molo Audace. Arrivano le vele per i doverosi riconoscimenti e vetrina al pubblico. Una passerella curiosa ed attraente: non capita tutti i giorni di vedere simili imbarcazioni così da vicino.
 
Qualche scatto


domenica 10 ottobre 2010

sabato 9 ottobre 2010

Ricordando John Lennon

                                        Strawberry Fields Memorial, Central park NY


"La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato a fare altri programmi"
John Lennon

E mentre tu fai programmi, tac, succede l'imprevisto, succede qualcosa su cui tu non hai alcun potere e non puoi cambiare la destinazione degli eventi. Una malattia, la morte tra gli eventi più incontrollabili. Mi chiedo come sarebbe se conoscessimo in anticipo il nostro futuro. Cambierebbe di molto la nostra vita? Faremmo ugualmente le stesse scelte?

venerdì 8 ottobre 2010

Iolavoro Senza frontiere

Sara è a Torino.
E' partita ieri con tanta buona volontà, ma in realtà con poche aspettative. Si sa, il momento non è dei migliori per trovar lavoro.
Però, tentare non nuoce...

"Migliaia di offerte di lavoro attendono i giovani che parteciperanno all’edizione di IOLAVORO Senza Frontiere, l’8 e 9 ottobre al Palasport Olimpico Isozaki di Torino ...segue"

giovedì 7 ottobre 2010

Riflessi datati

                                                              5 ottobre 2010

Scorci di paese, scatti pomeridiani, percorrendo perimetri familiari.

mercoledì 6 ottobre 2010

Aria di paese

in Riviera, 5 ottobre 2010
Ci sono momenti in cui mi sento fuori posto. Il paese dove vivo mi sta stretto e sento tanto il desiderio di cambiare aria, andare via. Non è stato così ieri. Mi sono riappropriata di spazi che sento “miei”, ho ripreso le attività che mi impegneranno per tutto l'inverno. Così ho modo di distrarmi da quello che sembra essere un pensiero sempre più ricorrente.

martedì 5 ottobre 2010

Cuore di mamma

                                                     riflessi d'autunno sull'acqua

-"Mamma, lo sai che Eli ha trovato lavoro a Londra ? Dopo solo una settimana di permanenza...
...e se provassi anch'io da quelle parti?

-(Sgrunt! ...Un pò più vicino, no eh?...)
Lo penso solo, ma non  lo dico...

lunedì 4 ottobre 2010

Appello importante

Raccolgo l'invito di Giordan e pubblico

"PENA DI MORTE E RESPONSABILITA’ CONDIVISE"


Parlare ancora della pena di morte oggi è assurdo. Non dovrebbe più essere argomento di discussione invece, è pratica diffusa in molti paesi del terzo mondo, del Medio Oriente e, strano ma vero, nel nostro “civile”occidente.

L’art. nr 27 della Costituzione italiana, impone il divieto assoluto della pena di morte.

L’articolo in se e l’applicazione della legge in suolo nazionale, non è comunque sufficiente a scagionare responsabilità di condivisione, quando per fattori di banale burocrazia non si da la giusta protezione a persone provenienti da altri paesi, ignorando le conseguenze alle quali andrebbero incontro se rispediti al mittente.

Il caso si apre sulla vicenda di una donna nigeriana, Faith Aiworo:

Faith giunge in Italia per sfuggire alla pena di morte, una pena inflittale per aver ucciso il suo “capo” che aveva tentato di violentarla. Ha cercato rifugio in un paese lontano sperando di rifarsi una vita migliore, ma ha dovuto fare i conti con un altro criminale a Bologna per lo stesso motivo.

Le grida della giovane, Faith ha soli 23 anni, hanno allertato alcune persone che hanno chiamato le forze dell’ordine. Giunti nel luogo, scoprono che la ragazza è sprovvista dei regolari documenti per rimanere nel paese e immediatamente la rispediscono in Nigeria.

Aiworo era giunta il 20 di giugno in Italia ed aveva presentato la richiesta per richiedere l’asilo politico, ma la macchina dell’espulsione è stata più veloce ( ricordo che esiste l'articolo 19 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che prevede quanto segue: nessuno può essere allontanato, espulso o rinviato presso uno Stato in cui corre il serio rischio di una condanna a morte, alla tortura o altri trattamenti disumani)

Le sue tracce si sono perse e i rischi ai quali è stata esposta grazie all’espulsione sono enormi. Per questo motivo è stata attivata una campagna di sensibilizzazione al fine che il Ministro degli esteri, si attivi a risolvere la questione riparando l’incidente.

Giordan

Prego i blogger di prelevare mediante copia incolla questo articolo, pubblicandolo a loro volta e cercando di diffonderlo su più canali.

Ringrazio tutti per la collaborazione

Link di riferimento:
http://www.internazionale.it/?p=4855
http://www.elpais.com/articulo/internacional/Italia/expulsa/inmigrante/condenada/muerte/pais/elpepuint/20100727elpepuint_2/Tes
http://www.facebook.com/profile.php?id=100000144736832#!/group.php?gid=153024394737225&ref=mf

http://www.comune.rovigo.it/portal/page/portal/PG_PORTALE_METROPOLITANO/AB_COMUNEASSET1?news_spalla_id=983648#news

Acrobazie patavine

clicca sulla foto per vedere l'acrobata

Struscio domenicale in Padova in un pomeriggio del dì di festa. Su e giù per le viuzze del centro storico, infilandoci in portici che sanno di dialetto antico. Via Roma,l'Università a Palazzo del Bò, ricordando le meravigliose sale al suo interno. L'antico Ghetto e il suo misterioso fascino, la reggia Carrarese, il piazzale del Duomo, continuando per arrivare alla Specola dove c'è il museo astronomico. Decisamente una bella passeggiata. Finale a sorpresa in Prato della valle, dove degli spericolati si sono esibiti in motocross acrobatico freestyle. Ho pensato ai parenti di quegli impavidi e al batticuore delle madri.