sabato 23 agosto 2008

E’ scorretto!

Non mi è affatto piaciuto che Berlusconi, in una delle sue ultime dichiarazioni, abbia usato il nome di Falcone per attrarre i consensi dell’opinione pubblica. Lasciamolo riposare in pace Falcone, per favore, non facciamolo rigirare nella tomba sentendo certe strumentalizzazioni della propria figura!

Dal blog di Di Pietro riporto questo post.

“Il Presidente del Consiglio Berlusconi è ritornato a parlare di giustizia. Non vuole che gli altri parlino di giustizia. Ogni volta che ne parlo dice, sia lui che i suoi accoliti, che “Di Pietro e l'Italia dei Valori sono monotematici, hanno la fissa della giustizia e solo di quello sanno parlare”.

In realtà è solo lui che si occupa di giustizia, quella che serve a lui. L'ultima perla di agosto è proprio quella dove dice che bisogna riformare la giustizia perché cosi voleva il giudice Falcone.
Falcone è una persona che ci ha rimesso la vita per fare in modo che la legge fosse uguale per tutti e per combattere la grande criminalità organizzata e soprattutto il connubio, la connivenza, tra criminalità organizzata e mondo delle istituzioni. Berlusconi, richiamandosi a Falcone per parlare di giustizia, si è comportato come il diavolo che si dichiara all'acqua santa per farsi gli interessi propri.

Falcone non era affatto contro l'indipendenza della magistratura. Berlusconi, invece, vuole che la magistratura dipenda dall'esecutivo. Vuole addirittura che il Consiglio Superiore della Magistratura sia composto da maggiori esponenti laici, ossia da persone nominate dalla politica. Vuole una magistratura sottomessa dalla politica e che quando si tratta di giudicare i politici faccia un passo indietro. L'esatto contrario di quello che voleva Falcone. Ogni volta che glielo faccio notare, lui e i suoi portaborse dicono che “L'onorevole Di Pietro non si deve permettere di utilizzare il nome del giudice Falcone”, ma in verità è lui che lo usa….”

Parole sacrosante!

Il resto del pensiero di Di Pietro è sul suo blog.

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