Anche se il tempo prometteva pioggia, la manifestazione si è svolta lo stesso, accettando anche qualche goccia durante il tragitto.
Partenza P.tta Degli Storti ore 9.00.
La mia amica ed io eravamo un po’ in ritardo, perciò ci siamo aggiunte alle già tante biciclette a percorso iniziato.
Destinazione Mira.
La prima tappa al ponte ciclopedonale di particolare fattura e bellezza estetica, che risale all’800.

Proseguendo lungo il Brenta, la nostra seconda meta è stata un altro ponte girevole,ancora manovrato manualmente, anch’esso oggetto d’interesse storico, in località Valmarana.
Quando abbiamo raggiunto la terza tappa, Villa Widman Foscari, le nuvole intanto si facevano sempre più scure minacciando acqua…
Qui ci aspettava pazientemente una guida. In maniera simpatica ed esaustiva, ci ha accompagnato all’interno della villa invitandoci ad immedesimarci in quel fastoso mondo vissuto dalla nobiltà veneziana del passato.
Villa Widmann-Foscari era un’ elegante e ricca dimora, abbellita con decorazioni e dipinti. Ospitò, tra gli altri, Goldoni, D’Annunzio e Strawinsky. All’interno, il salone delle feste è decorato con un ciclo di affreschi a soggetto mitologico. Ora è di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Venezia.

Ero già stata qualche tempo fa a visitare quei meravigliosi affreschi, ma ogni volta è sempre piacevole ritornare in quel posto.
Intanto fuori è iniziato a piovere a dirotto!! Così la nostra guida gentilmente si è dedicata a noi oltre il tempo dovuto, raccontandoci ulteriori curiosità legate alle famose personalità che hanno frequentato la villa.
In una sala laterale è esposto un antico felze originale.
Il felze è una cupola che veniva posta sulla gondola per proteggere il passeggero dalla pioggia , dalle intemperie e… dagli sguardi indiscreti dei veneziani. Bello davvero!
Aspettando che smettesse di piovere, abbiamo sostato nella barchessa vicina dove ci sono stati offerte anguria e melone. Che curiosa sensazione trovarci a “banchettare” nello stesso spazio dove i nobili usavano farsi servire almeno trenta portate! Altri tempi! Lì non si badava alla dieta!!!
Per nostra fortuna, dopo un po’ il cielo è tornato sereno e spuntava timido un po’ di sole. Era ora di ritornare, così il nostro serpentone di bici si è impadronito della statale! Eravamo in tanti, credo più di cento, perciò facevamo effetto quando passavamo. Per la nostra sicurezza, ci ha accompagnato per tutto il percorso la protezione civile oltre al gruppo “Trovemose”, che sempre è presente ad offrire il proprio aiuto nel segnalare il nostro passaggio.
Punto d’arrivo Villa Angeli, dove abbiamo concluso con un bel rinfresco sotto l’ombra degli alberi del parco. Perfetta conclusione per una gita altrettanto perfetta!
Arrivederci al prossimo anno.
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