Tempi difficili nei rapporti internazionali.
Sembra che la Georgia abbia mosso un vespaio e che la faccenda diventi ogni giorno più seria.
Sono un po’ preoccupata per questo.
Ieri la Polonia ha firmato un accordo con gli americani per l’installazione di scudi antimissile, accrescendo le preoccupazioni legate alle conseguenze di questo gesto. La Russia infatti considera il tutto come una provocazione e risponde che questo atteggiamento porterà a scelte spiacevoli. Intanto Mosca congela i rapporti con la Nato e paventa la corsa al riarmo!
Si presenta di nuovo l’incubo della Guerra Fredda!! Mi auguro tanto che ritorni il dialogo e la questione non vada oltre perché gli effetti sarebbero veramente disastrosi!
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Questa mattina nella sezione “il Caffè” condotta da Mineo il tema trattato è stato quello della libertà di stampa e i diritti umani. Ospite in studio, tra gli altri, la nipote del più famoso Nicola Ferdinando Sacco, di cui ho scritto qualche tempo fa. In trasmissione è stato mandato un pezzo del film che racconta la storia di Sacco e Vanzetti e c’è una scena dove Vanzetti, nel difendersi dalle accuse a lui mosse, dice questa frase: “ Il sistema è retto su giochi di potere e forza…” E’ un’affermazione più che mai vera e confermata ogni giorno in tutti i nostri rapporti sociali. Vedi ora anche la questione russa.
E’ nata un’associazione a nome di Sacco e Vanzetti che si prefigge lo scopo di combattere contro la pena di morte in tutto il mondo. Inoltre si occupa di difendere i diritti delle persone condannate, magari per avere espresso un’opinione contraria al potere centrale. In questo momento sta seguendo il caso di un giovane giornalista afgano accusato di blasfemia per aver espresso le sue idee senza censura. Rischia la pena di morte.
Sosteniamo Sayed che ha diritto di esprimere liberamente i suoi pensieri.
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