lunedì 19 gennaio 2009

Senta, ma lei di mestiere fa la filosofa?

“O è stata pagata da mia moglie per tirarmi su il morale?”

Questa mattina in ospedale mi sono sentita rivolgere benevolmente questa domanda da un paziente che era un po' giù di tono.

Capitano certe giornate nere, soprattutto a chi per la seconda volta in due mesi si ritrova con le ossa rotte a causa di un incidente.

“Questa si chiama iella nera”ho pensato, ma mica potevo consolarlo dicendogli così!!

Ho cercato invece di farlo sorridere un po' tentando di trasmettergli la speranza di momenti migliori.
Ecco, la speranza e l'ottimismo sono due fattori che vengono spesso a mancare quando tutti ci troviamo in certe situazioni di fragilità. Allora succede che certe persone si lasciano andare con rassegnazione e non fanno più progetti per il futuro. E' lì che è importante avere qualcuno vicino che ti dica la parola giusta per superare quel momento; è il non sentirsi soli, abbandonati ma oggetto di attenzioni che aiuta a reagire.
Quando ho salutato, quel signore mi ha fatto un sorriso...

Chissà forse per qualche minuto sono riuscita a fargli passare la malinconia.

2 commenti:

  1. Sicuramente! A volte basta un sorriso o una parola appropriata al momento giusto e si fa rinvigorire una persona!

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