mercoledì 18 febbraio 2009

“La memoria è tesoro dell'esperienza vissuta.”

Con questa frase è stata presentata oggi la giornata finale di una serie d'incontri fatti sulla memoria storica dell'Olocausto al Cinema Italia di Dolo.

Ospiti della manifestazione due sopravvissuti ad Auschwitz che hanno raccontato la loro esperienza di prigionia.

Il primo ha centrato la sua narrazione sulle camere a gas di cui lui ha fatto esperienza diretta. Per oltre sei mesi si è trovato costretto ad essere fra quelle persone che rimuovevano i corpi dalle camere di morte e provvedevano alle pulizia delle stesse. Esperienza terribile vissuta anche con la certezza che il suo destino era segnato.
Ha raccontato: “ Io ero certo che non ne sarei uscito vivo perchè ero un testimone scomodo di tutto quello che stava succedendo.” Dopo sei mesi, nei giorni in cui sapeva doveva essere impiccato, ha un breve scambio di battute con un soldato tedesco. Gli dice: “ Io sono padre, ma non ho mai visto mio figlio: prima di morire avrei tanto voluto vederlo almeno per un momento” Il soldato ne è insolitamente colpito e gli risponde “Anch'io sono padre...”
Questo episodio pare pare cambi il destino perchè, mentre altri vengono “eliminati”, lui si salva.

Veramente toccante come racconto.

Il secondo non lo è di meno, comunque. Parla delle condizioni estreme di vita, di sofferenze inimmaginabili, del miracolo di essere sopravvissuti e di poter raccontare il tutto.

L 'incontro è terminato con la proiezione di un film: “Il bambino con il pigiama a righe.” Una favola triste stile disney, inverosimile ma toccante.

La storia è ambientata nella seconda guerra mondiale e lo sfondo è quello della tragedia dei campi di concentramento. Il racconto è centrato sulla vicenda di Bruno, un ragazzino di otto anni figlio di un ufficiale nazista. Dopo un trasferimento della famiglia da Berlino a una periferia, anzi campagna, questo ragazzino solitario non trova nulla da fare e nessuno con cui giocare. Decisamente annoiato e spinto dalla curiosità, Bruno ignora le continue indicazioni della madre, che gli proibisce di esplorare il giardino posteriore, così un giorno si dirige verso quella che lui, ignaro della tragedia che sta oltre la recinzione, considera una ‘fattoria’. Lì, incontra Shmuel, un ragazzo della sua età che vive un’esistenza parallela e differente dall’altra parte del filo spinato. Dall’incontro di Bruno col ragazzo dal pigiama a strisce nasce un'amicizia, la stessa amicizia che alla fine, per un tragico gioco del destino, li legherà per sempre alla stessa sorte.

La sala era piena di persone. Tra loro molti studenti, alcuni giovanissimi.
Servono questi incontri perchè il racconto diretto ti entra dentro e ti lascia il segno. Parlarne serve perchè dobbiamo essere vigili, anche i ragazzi devono essere vigili e crescere con la consapevolezza che quel che è successo non deve accadere mai più.

11 commenti:

  1. “Io sono padre, ma non ho mai visto mio figlio: prima di morire avrei tanto voluto vederlo almeno per un momento” Il soldato ne è insolitamente colpito e gli risponde “Anch'io sono padre...”
    Questo episodio oltre a cambiare il destino di quest'uomo ha fatto venire i brividi anche a me.
    Ciao Lucy

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  2. Lucy
    Di questo tuo bel racconto dietro tuo consenso ne estrapolerei la parte più importante da inserire in maniera permanente sui blog per diffondere la cultura del dialogo tra i popoli.
    Spero tu sia d'accordo e per questo ti invito a visionare il testo. Il tempo di pubblicarlo.
    Ciao Lucy

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  3. E' già da un po' che avrei voglia di vedere questo film, la storia è davvero toccante. E poi credo che faccia sempre bene parlare di questi argomenti, poichè non sarà mai sufficiente ricordare gli orrori che sono stati commessi, per far si che non si possano più ripetere. Almeno spero.

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  4. la storia, la storia, la storia. Non abbiamo bisogna di altro per essere liberi
    Sussurri obliqui

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  5. Luciano-.Leggo ora...preferirei che pubblicassi il riferimento in maniera anonima, lascia stare il mio nome, non amo troppa pubblicità...

    Novemberside-. Il film è da vedere anche se la storia narrata è un pò troppo fantasiosa a parer mio.

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  6. X Progvolution-. bisognerebbe fare tesoro di quello che la storia ci insegna.

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  7. La memoria storica serve a questo: non dimenticare quello che la nostra storia di esseri umani ha attraversato e a non ripetere i medesimi errori.
    Buona serata Angelo.

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  8. e' importante che a questo evento ci siano stati tanti ragazzi.
    loro devono sapere
    conoscere la storia per saperi chi siamo ed avere la consapevolezza del "dove andiamo"
    un bacio
    saba

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  9. toccanti i 2 racconti, ancora di più perchè ascoltati dalla viva voce di chi è stato un protagonista ... ho consigliato al mio primogenito la lettura di "Se questo è un uomo" ... un modo per non dimenticare!
    Buona notte

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