
A quanto pare no! E lo sarà sempre di meno...
Qualche giorno fa ho ricevuto un email che mi proponeva la lettura di questo articolo con il suggerimento di girarla ad altre persone. Credo sia una notizia interessante da leggere per poter fare le dovute considerazioni in merito. La pubblicazione dell'autore risale all'anno scorso ma vale comunque la pena darci un'occhiata.
ACQUA IN BOCCA - VI ABBIAMO VENDUTO L’ACQUA
di Rosaria Ruffini (Docente di teatro allo IUAV di Venezia) - 16 Ottobre 2008
“Il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.
Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.
Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali).
Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300% Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armatati e carabinieri per staccare i contatori.
La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri.
L'acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo: l'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L´acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.
L´acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo. Acqua in bocca.”
L'acqua non è un diritto di pochi. E' un bene comune da condividere senza speculazioni. Non aggiungerei altro più.
No, non è possibile, non si può restare indifferenti e far finta che non sappiamo.
RispondiEliminaCara Angelo azzurro, dico sempre che da anni ci stanno facendo il lavaggio del cervello...io non credo più nella discussione civile...è vero abbiamo il diritto di parlare e di dire tutti la nostra...ma chi ci ascolta? dov'è finita la grinta del popolo?
Il coraggio di ribellarsi?
Non so voi ma noi al sud ormai nessuno più beve l'acqua del rubinetto, perchè non è sicura e tutti compriamo l'acqua in bottiglia una storia che va avanti da anni
Paghiamo l'una e l'altra, e cosi mica questo signore è scemo...si sarà detto..." ormai questi italiani gli possiamo togliere tutto e loro pagheranno sempre"!
Siamo un popolo che sta perdendo la sua storia, perchè non siamo più in grado di lottare.
L'acqua è indispensabile per VIVERE...
RispondiEliminaA quando la privatizzazione dell'aria che respiriamo?
RispondiEliminaPurtroppo la maggior parte delle persone la sprecano, noi raccogliamo anche quella piovana per dare alle piante.....
RispondiEliminaE' molto interessante quello che hai postato e mi è tanto piaciuto l'intervento di Rosy. E' vero, noi al sud non beviamo più acqua dal rubinetto e scarseggia l'acqua per lavarci, per pulire, cucinare. "L´acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre". Ho proprio paura che questo è quello che ci attende.
RispondiElimina@Rosy.Il tuo commento è pura verità: siamo un popolo che fa finta di non vedere e ha poca voce per lottare. Mi chiedo che fine faremo!
RispondiElimina@Stella. Niente vive senz'acqua: nè il mondo animale, nè quello vegetale!
@Vincenzo. Mi sa che stanno pensando pure a quello !
@gturs. Anch'io e la mia famiglia siamo molto attenti ad evitare sprechi: acqua, energia, e reciclo dei rifiuti.
@Serenella. Anche qui al Nord, pur avendo una buona qualità d'acqua che esce dal rubinetto, è aumentato molto il consumo dell'acqua in bottiglia. Mi chiedo perchè, visto che da indagini pare più sicura appunto quella del rubinetto rispetto a quella della bottiglia di plastica magari immagazzinata e tenuta al sole...
Su queste cose dovrebbe pontificare un Papa, non sull'uso del preservativo (a proposito, bene o male ho finito la vignetta)Per fortuna che le gerarchie ecclesiastiche non sono tutta la Chiesa e ci sono preti in gamba come Alex Zanotelli che si batte da sempre perchè l'acqua sia un diritto di tutti fruibile gratutitamente, l'acqua rappresenta la vita, privatizzarla significa uccidere chi non può permettersi di pagare,in primis le popolazioni più povere del terzo mondo, i diritti non si pagano, ma la tendenza sembra essere questa si stanno impadronendo delle risorse della terra ora che l'era del petrolio volge al termine il nuovo oro nero sarà l'acqua.
RispondiEliminaCiao
@ patri. Condivido l'osservazione e prevedo guerre funeste...
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