martedì 17 marzo 2009

Eravamo quattro amiche a...

I miei tramonti

No! Non al bar, ma a casa di Betty! Quattro amiche riunite a conversare di pane (lavoro), amore (mariti) e fantasia( di tutto e di più)...e delle nostre vite...e del mio blog.
I nostri incontri si ripetono periodicamente una volta a casa dell'una, la volta dopo a casa dell'altra. E' così da sei, sette anni ormai. Per noi è diventata una piacevole abitudine rinsaldata nel tempo e a cui non siamo disposte a rinunciare. Ci accomuna la voglia di condividere le nostre emozioni, le nostre frustazioni, i nostri pensieri, le nostre aspettative e così, davanti a una bella focaccia, o a qualche pasticcino, ci si racconta.
Oggi l'argomento nuovo è stato il mio blog. Come si fa ha spiegare di quale particolare esperienza
si tratta a chi non la sperimenta? Una di loro mi segue sempre, perciò per lei il discorso non vale. Lei è già entrata nel circuito magico e virtuale, ma le altre trovano la faccenda parecchio strana e diffidano. Mi vedono catapultata in questa avventura che è il mettersi in discussione, il proporre te stesso a sconosciuti che probabilmente non conoscerai mai e si chiedono: perchè? Che senso ha? Qual'è la molla che ci spinge a relazionarci in questa maniera così inusuale per le nostre abitudini? Come ho già detto in un altro post , penso che ognuno abbia motivazioni diverse, magari differenti dalle mie, ma fondamentalmente credo sia la voglia di entrare in contatto con il mondo; è il sentirsi meno isolati in questa società che cambia e ci disorienta. E il fatto di avere un blog è una buona opportunità per affrontare certi argomenti: ti confronti con persone che mai avresti occasione d'incontrare! Quanto poi i rapporti che si intrecciamo siano veritieri e autentici, questo può essere motivo di discussione, ma uno scambio c'è e sta a noi valutare quanto possa corrispondere alle nostre aspettative.
Tornando alle mie amiche, chissà se sono riuscita a vincere la loro diffidenza...magari più avanti riesco persino a convincerle ad aprire un blog
!

3 commenti:

  1. Anche mia figlia, mi chiese, mamma per te il blog, che importanza ha?
    Domanda diretta.
    Il blog per me è stato ed è una bella avventura che mi affascina.

    In questo momento che sto parlando con te sento tutta la bellezza di questo rapporto strano.. strano, vivo e palpitante che questo mondo"virtuale" ci regala.
    Quando alla pericolosità di questo mondo ti assicuro che non mi e mai successo nulla di negativo, anzi, dagli amici bloggers ho imparato tanto.
    Amici che forse mai conosceremo, ma che tanto ci danno.

    La storia dell'umanità ci raccconta che l'uomo per difendersi pensò di creare piccoli agglomerati, che poi abbiamo mantenuto nei secoli, una volta si chiamavano villaggi, oggi i villaggi son diventate città.

    La funzione del blog è come stare su un'isola e mettiamo un ponte tra noi è tutto il mondo, un mondo dove abbiamo l'opportunità di transitare e di allargare il nostro pensiero e di farlo viaggiare...certi dicono che avere un blog è come allontanarsi dalla vita reale...

    non è vero..ho letto il tuo post, stamattina e ora conosco qualcosa in più... so che quattro amiche si incontrano parlano, sognano e interaggiscono tra loro anche fisicamente...io e te in questo momento stiamo interaggendo virtualmente...ma grazie al blog. ciò non toglie che abbiamo interaggito...e stiamo lontano...
    e posso anche augurari Una buona giornata...e farti sapere che oggi da noi è primavera...domani forse sarà inverno...anche tu sai adesso che a Caserta c'è il sole e che tra poco andrò in cucina a fare gli gnocchi...che bello è il blog io ne sono innamorata.

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  2. Ciao Rosy. Mi hai lasciato un commento in cui mi riconosco parecchio. Anche per me il blog è una fantastica avventura da vivere. E' bella anche l'dea dell'isola con un ponte verso il mondo. Grazie

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  3. grazie grazie dell'affetto, riparto tra pochissimo per napoli, ma questa volta mi porto il pc e saro' connesso...
    un grosso bacio
    saba

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