lunedì 15 giugno 2009

Tra canali, valli, barene e isole di Venezia

Domenica mattina ore 7.30. Prima che la marea si abbassi, partiamo da Valle Cornio, Laguna sud di Venezia. Il programma della giornata prevede un lungo itinerario tra barene, canali e mare, risalendo poi la laguna verso nord per arrivare a fare tappa a San Francesco del deserto, Burano e Murano.
Da subito il panorama è suggestivo. La barca percorre il lungo tratto del Cornio, un canale tranquillo circondato da una ricca vegetazione di tamerici, aceri, ontani, salici pioppi e olmi. Nel nostro percorso incrociamo diverse specie d'uccelli che li trovano un reale rifugio. Aironi, garzette, cormorani, folaghe, gallinelle d'acqua . Più avanti, tra le barene, avvisto anche il primo esemplare di volpoca. Grazie alla fantastica guida che ci accompagna, scopro che queste specie si è introdotta in questo ecosistema in tempi relativamente recenti . Pare che ora però abbia trovato nel parco d'acqua di Venezia il suo habitat ideale, visto il grande numero di esemplari che si possono contare.
Attraversando le barene osserviamo antichi casoni di caccia e pesca che riportano la memoria indietro nel tempo. Arriviamo anche a vedere il casone signorile di Valle Zappa, una costruzione pensata per la caccia, costruita con uno stile singolare che ricorda le case del nord Europa. Molto bello, davvero.
Ci dirigiamo a Nord costeggiando gli Alberoni e le varie isolette minori che tanta storia hanno da raccontare.
Dopo circa tre ore di navigazione, arriviamo alla prima meta: San Francesco del Deserto, a sud di Burano. In questa lussureggiante isoletta si trova un convento.
Si racconta che San Francesco, nel suo peregrinare, fece tappa all'isola cercando un luogo di silenzio dove pregare. In sua memoria venne costruito l'eremo tutt'ora abitato dai frati. Visitabili sono le due chiese ,di cui una ha origini molto antiche, il primo chiostro , il meraviglioso giardino che circonda il complesso. Non sono visitabili l'orto e le vigne che coltivano i frati del convento.
Burano è la tappa successiva. Oltre ad essere conosciuta come “l'isola del merletto”, quello che colpisce subito arrivando è la molteplicità dei colori vivaci di cui sono dipinte le case. Capita di vedere che una serie di abitazioni adiacenti hanno differenti tinte. Questi colori distinguono la proprietà. In passato queste tonalità così marcate servivano ai pescatori che rientravano per individuare velocemente la propria casa quando c'era il cattivo tempo o la nebbia. Il campanile della Chiesa di San Martino è storto. Pende più della Torre di Pisa, ma non è ha rischio di caduta in quanto è stato recentemente consolidato alla base.
L'ultima fermata la facciamo a Murano, isola conosciuta da tutti per il vetro che vi si lavorava e lavora tutt'oggi, anche se molto meno rispetto al passato. A Murano visitiamo il duomo dei SS Maria e Donato. Rimango colpita particolarmente dal pavimento a mosaico all'interno della chiesa. Sono di una bellezza straordinaria e mi ricordano tanto quelli di San Marco. Non può mancare l'appuntamento guidato alla fornace. Lì vediamo un abile artigiano modellare un piccolo vaso in pochi minuti.
Per il rientro è previsto un cambiamento rispetto al viaggio del mattino. Entriamo in Venezia e ci dirigiamo verso il Canale della Giudecca. Il centro storico è sempre una bella vista perciò ci godiamo il tragitto senza batter ciglio( anche per la stanchezza accumulata, ammetto!)
Siamo stati fortunati, la giornata è stata soleggiata e ventilata per tutta la sua durata:l'ideale per un programma così impegnativo.


13 commenti:

  1. bello io faccio sempre il percorso da P. Sabbioni - Venezia, oppure Burano - Murano, mai andata oltre il Lido perciò non conosco la laguna sud. Devo dire che il tuo post mi invoglia a spingermi oltre, grazie.
    Baci A

    RispondiElimina
  2. Ah che meravigliosa giornata! Ho ancora vivi i ricordi del mio soggiorno a Burano presso una famiglia che non so come i miei conoscevano: ero poco più di una bambina e mi portarono in giro per l'isoletta e per la laguna, era tutto magnifico!
    Mangiai non so quanti buzolai e mi innamorai di quel posto, più semplice di Venezia ed anche di Murano, con le donne sull'uscio a ricamare cose incredibili...
    Bello, bello, bello e grazie per il tuo quaderno di viaggio!
    :-)

    RispondiElimina
  3. Angelo, passo solo per un saluto veloce. E' tardi e mi si chiudono gli occhi!
    Mi mancate tutti. A presto!

    RispondiElimina
  4. Ciao,

    che domenica fantastica!

    la Volpoca è un animale molto importante per la sua sempre più ridotta presenza. Sono presenti naturalmente nelle foci dell'Isonzo e nelle Valli del Comacchio "località Bosco Forte". Hai fatto un'esperienza invidiabile


    bacioni

    RispondiElimina
  5. @Aliza. Quando abitavo a jesolo, avevo anch'io come riferimento Punta Sabbioni e treporti per Burano. La Laguna Sud è diversa, da scoprire, proprio.

    @Amatamari.Hai ragione. Burano è particolarmente suggestiva e non si può dimenticare.

    @Serenella. Un caro saluto anche a te!

    @Giordan. Non ti dico il mio l'entusiasmo nel vedere la volpoca per la prima volta! Secondo la nostra guida, l'insediamento in laguna sta diventando uno dei più importanti in Italia. Speriamo bene!

    @John. Thank you, you're very kind.
    Have a nice day, you too!

    RispondiElimina
  6. Sono rimasto a bocca aperta e ad occhi spalancati nel leggere il tuo post tanto da condividere con voi questa visita da te così ben guidata.
    Per non parlare del video il quale mi ha fatto tornare in mente tanti bei ricordi, specialmente di Burano e Murano.
    Milioni di complimenti.

    RispondiElimina
  7. Ventilata, per fortuna.
    In una sola giornata sei riuscita ad ammirare tante bellezze!
    Che meraviglia!

    RispondiElimina
  8. Leggere questi post, mi fa molto male perchè mi fa venire voglia di tornare a Venezia e rimanerci ma non posso perchè la salsedine mi e nociva. Post meraviglioso. Buona vita, Viviana

    RispondiElimina
  9. Che bell'itinerario cultural-ambientalistico.

    Conosco Burano e Murano per esserci stata più di una volta in gita scolastica. Due vere perle.

    La chiesa di San Martino è un bell'esempio di equilibrio gravitazionale.

    Salutone
    annarita

    RispondiElimina
  10. Non conosco la tua zona ma da come la descrivi e fotografi sarà sicuramente meravigliosa.....
    un caro saluto e a presto, scusa se sono passata poco in questi giorni ma ho avuto qualche problemino, adesso va tutto bene;)
    Roberta.

    RispondiElimina
  11. venezia è un paradiso per chi ama la fotografia e il romanticismo..un inferno per chi si sente stretto nelle calle strette strette..grazie per essere una mia lettrice fissa!!

    RispondiElimina
  12. @il monticiano. quanti complimenti, grazie Aldo!!

    @Stella. Si, per fortuna la giornata non era afosa altrimenti sarebbe stata dura

    @Viviana.Mi dispiace per il tuo problema...

    @Annarita.le due isole sono molto conosciute e apprezzate, ma ce ne sono altre, come Torcello, San lazzaro degli Armeni, San francesco del deserto per esempio, altrettanto suggestive e ricche di storia.

    @gturs. Non ti preoccupare di quando passi, vieni pure quando vuoi e puoi. Grazie comunque

    @Deriolend. Niente, figurati. Farò qualche salto a salutarti.

    buona giornata a tutti

    RispondiElimina
  13. Luoghi affascinanti, resi ancora più belli dal tuo dettagliato racconto!
    Un strucon
    Cinzia

    RispondiElimina

Chiunque può lasciare un messaggio purchè decoroso e non offensivo