mercoledì 18 novembre 2009

Concludendo il vertice FAO


tratta dalla rete

Grazie a PV solitamente attento ai temi d'attualità. Sa sempre esprimere, con delicata ironia, la sua riflessione. Mi piace molto per questo motivo.
Questa è una vignetta che ha postato un pò di tempo fa sul suo blog. La reciclo anch'io sottolineando il pensiero espresso come triste realtà.
Oggi in tv hanno mostrato un menù  proposto ai delegati del summit FAO a Roma. Sul piatto c'erano le aragoste... che beffa per chi, a casa, non ha niente di che sfamarsi!

4 commenti:

  1. Ciao Angel, sarà forse l'età che è già quella della nostalgìa per tante cose, e dei bilanci del vissuto in corso di verifica, per cui alcune notizie, assumono un significato particolarmente importante.
    Trà queste l'impotenza della FAO mi deprime più di altre.
    Tutte le Società evolute(?) come la nostra, hanno una commisssione ad hoc per ogni bisogno.
    Ce n'è per il problema dello stress per i Piccioni Viaggiatori, come per l'impatto ambientale di migranti Circassi al Polo Sud, o per i Vespasiani in via di estinzione nel Meridione d'Italia...
    Insomma, dovremmo vivere in un contesto perfetto, in cui la sofferenza e il disagio per ogni essere vivente, sia l'eccezione impossibile.
    Non è così.
    E perchè?
    Mi vien da pensare che forse abbiamo troppi specchi, in cui rimirarci, e un pò come tanti Narciso, ci perdiamo inutilmente trà luci e false immagini, e il resto...il resto è un conto che non torna.

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  2. Deriolend, giusto per contenersi...

    monteamaro,mi piace quel punto interrogativo sulle società evolute. Dice tutto

    Pino, di quella siamo moooolto ricchi!Se fosse convertibile in denaro, potremmo costruire cattedrali d'oro (dopo aver sfamato il mondo, s'intende)

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