E' l'inquieto mare del mutamento a tenerci in ballo
Il nostro destino viaggia su un mare mai attraversato, dove le onde si susseguono in un gioco incessante di rimpiattino. È l’inquieto mare del mutamento, perde e perde ancora gli armenti e batte le mani contro il cielo costante.
vedo che anche tu subisci il contagio del vento dell'est! grande poeta poco conosciuto da noi, Tagore. Grazieper averlo proposto.
RispondiEliminaI suoi sono sempre versi azzeccati oltre che belli.
RispondiEliminaCiao , buonissima giornata
Un grazie di cuore perché mi consenti con i tuoi post di arricchire la mia cultura.
RispondiEliminaun caro saluto a tutti
RispondiEliminaCiao,
RispondiEliminanon ci conosciamo...Ti ho trovata nel blog di "Pistacchio e Nocciola"...le tue poesie citate sono moolto belle.
Apprezzo il buon scrivere, il sapersi appropriare di nuovo di una dialettica e sentimento che creano connubio nell'esprimersi.
GRAZIE dei "sentimenti" che ci doni! Simpaticamente...NI
finche si regge il mare ...
RispondiEliminaBear's house. Grazie a te del pensiero, quando vuoi passare sei la benvenuta. Hai un blog molto grazioso, sai?
RispondiEliminaGiardigno65. Fammi capire...preferisci la montagna? :))
Tagore l'ho trovato per caso e mi è piaciuto subito, peccato pochi lo conoscano.
RispondiEliminaCinzia