tratta dal web
Si parla di violenza, violenza sulle donne.
Oggi 25 novembre si celebra la giornata mondiale contro la violenza alle stesse. Un modo per far uscire dal silenzio questa grave piaga sociale è anche parlarne, denunciare quello che per troppo tempo è rimasto argomento tabù, soprattutto per quel che riguarda la violenza in famiglia.
Ecco, la famiglia: luogo in cui ci si dovrebbe sentire protetti, coccolati.
E invece!
Sembra che la maggioranza dei casi di violenza tra le mura domestiche sia ad opera di padri, fratelli, zii, nonni, figli...
Oggi 25 novembre si celebra la giornata mondiale contro la violenza alle stesse. Un modo per far uscire dal silenzio questa grave piaga sociale è anche parlarne, denunciare quello che per troppo tempo è rimasto argomento tabù, soprattutto per quel che riguarda la violenza in famiglia.
Ecco, la famiglia: luogo in cui ci si dovrebbe sentire protetti, coccolati.
E invece!
Sembra che la maggioranza dei casi di violenza tra le mura domestiche sia ad opera di padri, fratelli, zii, nonni, figli...
A leggere le statistiche dei casi di violenza c'è da rimanere esterrefatti. "In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, nella sua vita è stata vittima della violenza di un uomo." Segue articolo su ilsole24ore
Credo sia uno fra i più gravi delitti che un uomo possa commettere. Non c'è giustificazione a simili comportamenti, solo condanna.
Credo sia uno fra i più gravi delitti che un uomo possa commettere. Non c'è giustificazione a simili comportamenti, solo condanna.

Oggetto: 25 novembre 2009 - noi, non ci siamo sottratte !
RispondiEliminaQuesto il nostro impegno per la GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE,
un piccolo contributo, ma offerto con il massimo impegno, unitamente a coloro che condividono un’affermazione della scrittrice Oriana Fallaci << vi sono momenti, nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo, un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre >>.
Dovere civile, sfida morale e imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre
… tanto più se estesi all’universo femminile
… tanto più se ancora oggi troppe donne muoiono sulla strada della conquista della libertà
… tanto più se troppe donne ricevono violenza, che lascia lividi sul corpo e sull’anima
… tanto più se nel terzo millennio è ancora necessario dare la voce a chi non c’è l’ha più, per dissentire, per gridare NO, per indignarsi contro il non rispetto della “diversità”.
Noi non ci siamo sottratte.
Senza rabbia, ma con tanto orgoglio di essere donne.
silvia nascetti
Ricevuto tramite e-mail
Purtroppo le violenze più atroci sono anche nell'ambito delle mure domestiche.Speriamo che cade quel muro di omertà e si inizia a denunciare chi compie questi reati.Ti auguro una buona serata ,saluti a presto
RispondiEliminaTutte le violenze sono atroci....ma queste non le sopporto proprio.
RispondiEliminaUn caro saluto angelo, roberta.
Mi vergogno di essere un uomo per quello che tanti miei simili fanno a voi Donne. Dovrebbero esserci leggi dieci volte piu severe a riguardo perchè le istituzioni non vi proteggono come si deve. Io personalmente, piuttosto che toccare una donna, preferirei spararmi.
RispondiEliminaUna piaga dura a morire, fino a che ci saranno uomini vili, continuerà sempre.
RispondiEliminaDalla famiglia si dovrebbe iniziare ad inculccare nei figli il rispetto per la donna, ma come giustamente fai notare tu troppe violenze accadono purtroppo tra le pareti domestiche, il che vuol dire che il cammino è lungo.
Sarò pessimista,ma io la vedo cosi.
Ciao angelo.
Si..le violenze ledono i diritti di ogni essere umano..
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaciao Angelo Azzurro,
RispondiEliminasono tornato da un momento complesso...non è trascorso del tutto, ma avanti sempre...
L'argomento è di estrema importanza e i dati riportati sono tristemente veri. La cosa che più mi inquieta e vedere che non c'è una volontà politica mirata alla risoluzione del problema in termini giuridici, ma soprattutto, manca in termini culturali. Non possiamo continuare ad usare il corpo della donna come elemento cardine della pubblicità, non possiamo avere dei governanti che sfruttano attraverso il loro potere le donne, classificandole escort o qualcos'altro... se conformiamo il pensiero di massa con queste convenzioni e immagini non usciremo mai dal tunnel e la donna sarà sempre vittima di abusi da parte di individui indegni di stare al mondo
P.S.: il post sopra l'ho eliminato io avevo fatto un errore scusami
grazie per il tuo post importante
giordan
Stella, ho letto il tuo post. Grazie anche da parte mia.
RispondiEliminaCavaliere. Dovrà passare ancora del tempo prima che cadano certi modelli(sbagliati) culturali. Finchè la donna è considerata pure e semplice oggetto di cui disporre a proprio piacere, non faremo un passo in avanti.
gturs.si, tutte le violenze sono atroci. Non dimentichiamolo.
Mao, grazie per la tua solidarietà. Un caro saluto a Viviana. Spero vada tutto per il meglio.
Rosy. Hai detto bene. Bisogna educare con coscienza ed attenzione al sociale se vogliamo generazioni più sensibili.
Pippo1. i dirittti di QUALSIASI essere umano
Giordan. intuisco che non dev'essere un buon momento, mi spiace.
Ti ringrazio per l'intervento. Hai centrato i punti su cui il sistema civile fa acqua: si propone come modello di successo la donna immagine convincendo i meno attenti della bontà della proposta. Non viene abbastanza sostenuta, o meglio, suggerita una figura di donna che sia portatrice di valori morali sani. Fin che non si rompe questo schema, vivremo circondati da una sottocultura degenerante e portata al male.