lunedì 2 novembre 2009

La sera dei morti

Sera dei morti:
tristezza e nebbia
a tratti
gelidi brividi nell'ossa
lento ovattato cader di foglie
ricordi e campane,
campane e ricordi.
E le campane suonano, suonano
lente, lugubri, meste;
ininterrottamente,
per commemorare
per ricordare
per suffragare.
Il piccolo marmoreo camposanto
luccica di ceri
odora di crisantemi.
E intanto le campane suonano,
piamente,
devotamente
ininterrottamente;
parlano
pregano
piangono
invocano
gemono
cantano:
raccontano ai vivi
la storia dei morti.
Ecco allora il "gloria" vibrante
osannante
rammenta alla giovane madre
il piccolo e tenero fiore,
reciso proprio quando
iniziava a balbettare il suo nome.
Ecco il "segno a tre"
ricorda alla giovane
una folla di sogni troncati.
Ed i rintocchi "a due"
ed il grave assolo della "più grande"
ricordano
la madre il padre
il figlio la figlia il fratello...
che tanti affetti lasciarono,
che spensero tante speranze.
Suonano le campane;
sono le voci dei morti
che dicono ai vivi:
"Null'altro chiediamo da voi che pace, la pace di Dio!"
E suonano e suonano ancora.
Per noi suoneranno domani.
                     Lino Vanuzzo

9 commenti:

  1. Versi molto commoventi, cara Angelo.
    Grazie di questo post.

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  2. La commemorazione dei morti, ci chiede silenzio e riflessione.
    Ti abbraccio

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  3. Un solo unito angelico suono, un solo canto, un solo divino messaggio da chi è trapassato e vuol parlare al cuore duro degli uomini. l'AMORE NON MUORE MAI PERCHE’ l’ESSERE E’ IMMORTALE.

    Attraverso quel vero silenzio interiore, attraverso la VOCE DEL SILENZIO con tanto sentito AMORE, e con quella PERCEPITA VISIONE DEI MONDI SPIRITUALI è possibile parlare con I NOSTRI IMMENSI ETERNI AMORI.

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  4. Veramente commoventi questi versi, soprattutto in questo giorno dove tutti noi commemoriamo i nostri cari non più in vita.
    Ti auguro una buona giornata,un saluto a presto

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  5. parole che fanno riflettere


    molto bella grazie

    un abbraccio

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  6. Intensi questi versi. Invitano all'ascolto di noi stessi e degli altri. Invitano ad un silenzio ricco di interiorità, al rispetto e all'apprezzamento della vita, attraverso l'elaborazione del dolore e il ricordo dei nostri cari, che sono presenti e vegliano su di noi in una dimensione parallela.

    Grazie di averla postata.
    annarita

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  7. pensavo l'avessi scritta tu..comunque è una gran poesia..

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  8. E' in effetti un giorno in cui sentirsi ancor più vicino a chi non c'è più. I tuoi versi aiutano...

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