Splendida giornata di sole, oggi. L'aria è fresca, si sente che l'autunno avanza, ma il cielo è terso: nemmeno una nuvola all'orizzonte. L'ideale per una bella passeggiata in bicicletta prima di dover rimpiangere un'occasione perduta, prima dell'inverno. Mi piace farmi baciare dal sole, perciò scelgo un percorso che mi porti ad ovest, per fruttare anche l'ultimo raggio. Cerco i colori dell'autunno. Mi piacciono tanto e tento di immagazzinarli nella memoria per recuperarli quando il grigiore di certe giornate avrà il sopravvento sul mio umore. Oggi scelgo una pista ciclabile che mi attrae particolarmente. E' totalmente immersa nella campagna, lontano dal traffico e dai rumori che distraggono i pensieri: quello che ci vuole quando hai bisogno di spazi familiari. Decido per una pedalata tranquilla, mi dà modo di guardarmi intorno. La pista è lunga parecchi chilometri, ma la distanza non mi preoccupa. E comunque mi lascio trasportare dalle sensazioni, dal senso di pace che provo percorrendo questi luoghi. E' bella la campagna in autunno e pedalare mi rilassa. Sento che mi fa bene. E' un metodo che adotto quando devo scaricare della tensione accumulata, ma non solo. Andare in bicicletta mi piace molto, come ho scritto più volte e come probabilmente altre volte scriverò. Mi regala emozione e ogni uscita è qualcosa di unico. Spesso vedo le garzette che, come mi avvicino, scappano impaurite. Devono ancora abituarsi all'uomo, ma fanno bene a non fidarsi: l'uomo sa tradire e spero quindi che non si abituino mai. Qualche volta capita di sorprendere dei fagiani o delle nutrie. E anche per loro vale lo stesso discorso di cui sopra. Le nutrie poi, hanno il svantaggio di moltiplicarsi molto velocemente e per questo motivo vengono catturate ed eliminate. Dicono che rovinano gli argini causando danni non da poco. Mettono a repentaglio la tenuta delle strade che vicino ai fiumi e ai canali corrono, perciò sono banditissime. Poveri animali, prima li abbiamo importati...servivano a far pelliccia qualche decennio fa. Ora sono ospiti sgraditi e perciò da sterminare. Vatti a fidare dell'essere umano...
giovedì 21 ottobre 2010
Un tranquillo pomeriggio d'ottobre
Splendida giornata di sole, oggi. L'aria è fresca, si sente che l'autunno avanza, ma il cielo è terso: nemmeno una nuvola all'orizzonte. L'ideale per una bella passeggiata in bicicletta prima di dover rimpiangere un'occasione perduta, prima dell'inverno. Mi piace farmi baciare dal sole, perciò scelgo un percorso che mi porti ad ovest, per fruttare anche l'ultimo raggio. Cerco i colori dell'autunno. Mi piacciono tanto e tento di immagazzinarli nella memoria per recuperarli quando il grigiore di certe giornate avrà il sopravvento sul mio umore. Oggi scelgo una pista ciclabile che mi attrae particolarmente. E' totalmente immersa nella campagna, lontano dal traffico e dai rumori che distraggono i pensieri: quello che ci vuole quando hai bisogno di spazi familiari. Decido per una pedalata tranquilla, mi dà modo di guardarmi intorno. La pista è lunga parecchi chilometri, ma la distanza non mi preoccupa. E comunque mi lascio trasportare dalle sensazioni, dal senso di pace che provo percorrendo questi luoghi. E' bella la campagna in autunno e pedalare mi rilassa. Sento che mi fa bene. E' un metodo che adotto quando devo scaricare della tensione accumulata, ma non solo. Andare in bicicletta mi piace molto, come ho scritto più volte e come probabilmente altre volte scriverò. Mi regala emozione e ogni uscita è qualcosa di unico. Spesso vedo le garzette che, come mi avvicino, scappano impaurite. Devono ancora abituarsi all'uomo, ma fanno bene a non fidarsi: l'uomo sa tradire e spero quindi che non si abituino mai. Qualche volta capita di sorprendere dei fagiani o delle nutrie. E anche per loro vale lo stesso discorso di cui sopra. Le nutrie poi, hanno il svantaggio di moltiplicarsi molto velocemente e per questo motivo vengono catturate ed eliminate. Dicono che rovinano gli argini causando danni non da poco. Mettono a repentaglio la tenuta delle strade che vicino ai fiumi e ai canali corrono, perciò sono banditissime. Poveri animali, prima li abbiamo importati...servivano a far pelliccia qualche decennio fa. Ora sono ospiti sgraditi e perciò da sterminare. Vatti a fidare dell'essere umano...
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ma guarda...davvero siamo instabili noi umani. Oggi ho sentito al tg che non sanno (per modo di dire perchè in realtà lo sanno eccome) come risolvere il problema degli orsi in Trentino, importati con entusiasmo e adesso sembra che facciano danni gravissimi, cioè mangiano degli animali altrui...e sarà un problema da risolvere. Lo risolveranno certamente con delle belle battute di caccia...ciao ti saluto baci
RispondiEliminaDa tanto, troppo, non vado in bici. Mi hai fatto venire un po' di dolce malinconia. Che occhioni dolci hanno le nutrie...poveri animali in balìa dell'essere umano.
RispondiEliminaBellissima questa descrizione della tua passeggiata in bici.
RispondiEliminaHai fatto bene, questa settimana ci sono state delle splendide giornate di sole, tutte da godere all'aria aperta.
Un bacione
Bello andare in bici e vivere delle atmosfere che tu descrivi così bene. Quanto sia poi crudele spesso l'essere umano è sempre una cosa che mi fa pensare molto
RispondiEliminaGrazie
Vatti a fidare dell'essere umano
RispondiEliminaQuanta nota di malinconia traspare nella chiusura al tuo post.
Bella l'ombra.
Un bacio e buon fine settimana a te e ai tuoi lettori.