venerdì 12 novembre 2010

Ah! I figli...

Sto apprezzando un rapporto tutto nuovo con mia figlia. In questo periodo ha molto tempo libero e di questo molto tempo, frazionato diligentemente a dovere, ha deciso di passarne un po' con me. Roba che solo qualche mese fa sembrava cosa d'altro mondo! Guai a chiedere, la risposta era sempre la stessa: “Uscire con te? Ma figuratiii!” Devo ringraziare il fatto che sia ancora disoccupata, insomma, se decide di fare qualche passeggiata o, chessò, andare al mercato in mia compagnia. Lontano da quell'infernale (sotto certi aspetti) macchina che è diventata il computer, abbiamo più modo di parlare a tu per tu serenamente, faccenda quanto meno complicata quando la rete diventa attrazione con tutti i diritti di precedenza. Nei contatti con il mondo del reale, solitamente gli amici hanno la priorità ed è giusto che sia così, intendiamoci. Non ne sono gelosa. In questo momento sono solo sorpresa del suo riavvicinamento, ecco tutto. E comunque contenta. Va detto, non sia mai...

E voi? Come va il rapporto di dialogo con i vostri figli?

4 commenti:

  1. approfitta di questi momenti e augurati che nel frattempo trovi un (buon) lavoro

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  2. Io ho un bellissimo rapporto con le mie figlie, ormai grandi ed entrambe fuori casa. Direi che è un rapporto paritario senza però mai dimenicare che sono la mamma. Auguri perchè tua figlia trovi un buon lavoro.

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  3. capiti a fagiolo. sto facendo lo sciopero mammma, non parlo e comunico a motti cosi sono costretti a fare piu attenzione a quello che voglio dire!!! sta funzionando.sono uomini e bisogna insegnare loro il rispetto per noi e il ns lavoro fin da piccoli!!!forse sono in ritardo visto che ormai hanno 14 e 19 anni??

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  4. Ci sono passata. Mio figlio ha 37 anni. Tutte tappe che conosco e , sì, loro "ritornano". Lentamente passano dalla "sana" opposizione alla complicità. Assapora tutto fino in fondo . Io ho un meraviglioso ricordo di mio figlio (intorno ai vent'anni) e me, dopo il pranzo del mezzogiorno, con i piedi sul tavolino del salotto a fare due chiacchiere. Ora ha la sua famiglia, altre tappe , altre tipologie di "ritorno".

    Arriverà anche il lavoro. Deve cambiare questa sitazione assurda.

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