“E allora mi sono guardato negli occhi. Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo. Dicono che, immergendosi allo specchio nei propri occhi – con attenzione cruciale e al tempo stesso con abbandono – si arrivi a distinguere finalmente in fondo alla pupilla l'ultimo Altro, anzi l'unico e vero Sestesso, il centro di ogni esistenza e della nostra, insomma quel punto che avrebbe nome Dio.
Invece, nello stagno acquoso dei miei occhi, io non ho scorto altro che la piccola ombra diluita (quasi naufraga) di quel solito niño tardivo che vegeta segregato dentro di me. Sempre il medesimo, con la sua domanda d'amore ormai scaduta e inservibile, ma ostinata fino all'indecenza.”
Elsa Morante, Aracoeli, Einaudi – Torino, 1982
Parole significative
RispondiEliminaUn saluto
Maurizio
La Morante ha scritto pagine che toccano il profondo dell'animo umano.
RispondiEliminaSai che mi hai fatto pensare anche a questo:non sono moltissime le persone che , parlandoti, tiguardano dritto negli occhi. In tendo non con sfida, ovviamente, ma con attenzione e considerazione ...
Triste.Ma triste per loro.
Scusa gli errori, son sempre presa dalla foga di scrivere e la tastiera non è una penna. La mia, poi, è cinese. Sicchè...
RispondiEliminaParole intense. Io mi guardo poco allo specchio, non perchè non mi piaccia, ma così, forse non sono troppo vanitosa. Quando mi guardo negli occhi però vedo ancora lo sguardo birichino di quand'ero piccola... e mi sento bene
RispondiElimina@ UIFPWO8. :O)
RispondiElimina@Sandra. Gli occhi rivelano molto, certamente molto più di tante parole. Per questo in tanti abbassano lo sguardo: potresti leggere dentro la loro anima e scoprire quello che non viene detto.
@Trillina. Una grande cosa sentirsi bene con se stessi. Uno stimolo in più per guardarti più spesso negli occhi dunque. :O)
Ciao Angelo azzurro
RispondiEliminaUna velata tristezza.
RispondiEliminaUn abbraccio cara e buon venerdì!