venerdì 5 novembre 2010

Peggio del 1966



L'emergenza non è finita, anzi. L'acqua scende lentamente e per domenica è prevista ancora pioggia.

Intanto la catastrofe si mostra in tutta la sua drammaticità: si dice che la situazione sia di molto peggiore di quella dell'alluvione del lontano 1966, rimasta nella memoria dei più anziani. Migliaia di famiglie hanno perso tutto. Tante imprese artigianali, commerciali, aziende agricole ridotte allo stremo non sanno se potranno riprendere le loro attività. C'era la crisi di posti di lavoro prima, ora c'è la disperazione.
Zaia: “ Danni per oltre un miliardo di euro, ho chiesto lo stato d'emergenza”.

Dalle mie parti la situazione è sotto controllo: il Brenta è salito di parecchi metri, ma gli argini più alti tengono. Ieri, mentre andavamo a Chioggia, abbiamo visto il fiume con tutta la sua forza dirompente. Alla Natura non si comanda. Dobbiamo noi essere attenti a non abusarne cementificando oltre misura il territorio. E non basta. Vanno fatte opere di prevenzione, perchè altrimenti il conto che si paga POI rischia di essere molto più salato del PRIMA, come stiamo vedendo in questi giorni.

6 commenti:

  1. siamo alle solite, piove e tutto viene sommerso da fango. In Italia bisognerebbe fare prevenzione quando si può!

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  2. Come mai ho la sensazione che si minimizzi? Non so...mi sembra che non siano poi così chiare e complete le informazioni che i media danno di questa grandissima emergenza. Ho visto servizi giornalistici abbastanza esaustivi solo su Sky e EuroNews.

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  3. Immagini veramente tragiche. Non posso immaginare quello che stanno vivendo queste persone e quello che li aspetta. Anche secondo me non abbiamo tutte le informazioni, alle volte ho la sensazione che tutto sia normale, anche l'emergenza.

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  4. Per chiarezza va anche detto che l'acqua è piovuta in quantita straordinarie in pochissime ore (quasi mezzo metro in 12 ore), fatto non trascurabile, oltre ad altri eventi concomitanti come la neve sciolta e lo scirocco che ha impedito al mare di ricevere.

    @ Sandra. L'informazione sui media nazionali è stata scarsa e non ha dato in nessun modo l'idea di quel che è la portata dell'alluvione. I veneti sono molto arrabbiati per questo: si sentono trattati come cittadini di serie B e hanno tutta l'intenzione di far sentire la loro voce.

    @ trillina, se sei veneta segui le tv private: danno ampio spazio alla voce dei cittadini coinvolti nell'alluvione. Sentendo loro ci si rende conto della gravità di tutto quello che è successo.

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  5. Sto seguendo Angelo, è terribile ciò che è accaduto.

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  6. Purtroppo nelle prossime ore non si prospetta nulla di buono.Non mi è piaciuta la poca considerazione della tv;io seguo la situazione in rete e siti come Youreporter che mostrano la realtà dei fatti.Serena notte a presto

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