lunedì 31 gennaio 2011

Qui


E' qui che incontro storie, persone che si raccontano, che attendono risposte.
Qualcuno è come un fiume in piena, tanta è la necessità di buttare fuori emozioni e pensieri trattenuti dalla circostanza. Qualcuno parla solo con gli occhi, ma dice tanto.
Anche per loro, è importante esserci.

6 commenti:

  1. Presumo sia il posto in cui lavori.
    Che bello percepire le emozioni del quotidiano e notarle senza farsi prendere dall'abitudine. Scatenano silenzi e confusioni. Come in una casa piena di bambini che giocano.
    Amo tanto i bambini.
    Ma amo molto anche il silenzio.
    Mi piace lo scambio di emozioni ma, spesso, si viene trasformati in uno sfogatoio, una pattumiera in cui gettare le proprie infelicità e le proprie angosce.
    Ci si libera dei propri rifiuti interiori più facilmente di quanto non si condividano le gioie.
    Leggendoti mi è sembrato di leggere nella tua anima.
    Buon pomeriggio. Ciao.

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  2. Nel bruttume edilizio ed urbanistico che ci circonda, questo mi sembra un bel posto... Se poi ti piace andarci -:)))

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  3. E' molto bello quello che fai. Ricordo che ti dedichi molto al volontariato. Ascoltare è difficilissimo. Anzi, saper ascoltare e comprendere anche i silenzi e gli sguardi.

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  4. Avverto la tua profonda sensibilità . Ed è la stessa che leggo nei sorrisi di alcune delle persone che lavorano dove abita la mai mamma persa nel nulla dell'Alzheimer. Io in quel nulla continuo a cercarla . Così fanno con amore anche alcuni di coloro che lavorano là.
    Buona settimana, mia cara.

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  5. @gianni. quello della foto è l'ospedale dove faccio volontariato. E si, a parte la circostanza del ricovero, dove lo sfogo è spesso necessario e utile per alleviare il momento di grave disagio, esistono nella vita ordinaria quelle stesse situazioni che tu citi, a cui vado allergica anch'io. Diventare un unilaterale "sfogatoio" senza alcun diritto di replica, magari, non piace a nessuno. A me, men che meno. Anch'io, come te, apprezzo lo scambio infatti.
    Grazie per la tua attenzione, ciao

    @guglielmo.trattasi di ospedale, con annessi altri padiglioni e tanto bel verde. In effetti, non è male com'è stato pensato.

    @serenella. diciamo che a saper ascoltare ci vuole un pò di predisposione, ma anche tanta buona volontà :O)

    @Sandra, il sorriso è uno dei migliori approcci per avvicinare l'ammalato. Anche quando le parole non servono. :O)

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  6. bel "casermone" e si li di emozioni e di persone che le manifestano ce ne saranno tante..

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