E' qui che incontro storie, persone che si raccontano, che attendono risposte.
Qualcuno è come un fiume in piena, tanta è la necessità di buttare fuori emozioni e pensieri trattenuti dalla circostanza. Qualcuno parla solo con gli occhi, ma dice tanto.
Anche per loro, è importante esserci.
Presumo sia il posto in cui lavori.
RispondiEliminaChe bello percepire le emozioni del quotidiano e notarle senza farsi prendere dall'abitudine. Scatenano silenzi e confusioni. Come in una casa piena di bambini che giocano.
Amo tanto i bambini.
Ma amo molto anche il silenzio.
Mi piace lo scambio di emozioni ma, spesso, si viene trasformati in uno sfogatoio, una pattumiera in cui gettare le proprie infelicità e le proprie angosce.
Ci si libera dei propri rifiuti interiori più facilmente di quanto non si condividano le gioie.
Leggendoti mi è sembrato di leggere nella tua anima.
Buon pomeriggio. Ciao.
Nel bruttume edilizio ed urbanistico che ci circonda, questo mi sembra un bel posto... Se poi ti piace andarci -:)))
RispondiEliminaE' molto bello quello che fai. Ricordo che ti dedichi molto al volontariato. Ascoltare è difficilissimo. Anzi, saper ascoltare e comprendere anche i silenzi e gli sguardi.
RispondiEliminaAvverto la tua profonda sensibilità . Ed è la stessa che leggo nei sorrisi di alcune delle persone che lavorano dove abita la mai mamma persa nel nulla dell'Alzheimer. Io in quel nulla continuo a cercarla . Così fanno con amore anche alcuni di coloro che lavorano là.
RispondiEliminaBuona settimana, mia cara.
@gianni. quello della foto è l'ospedale dove faccio volontariato. E si, a parte la circostanza del ricovero, dove lo sfogo è spesso necessario e utile per alleviare il momento di grave disagio, esistono nella vita ordinaria quelle stesse situazioni che tu citi, a cui vado allergica anch'io. Diventare un unilaterale "sfogatoio" senza alcun diritto di replica, magari, non piace a nessuno. A me, men che meno. Anch'io, come te, apprezzo lo scambio infatti.
RispondiEliminaGrazie per la tua attenzione, ciao
@guglielmo.trattasi di ospedale, con annessi altri padiglioni e tanto bel verde. In effetti, non è male com'è stato pensato.
@serenella. diciamo che a saper ascoltare ci vuole un pò di predisposione, ma anche tanta buona volontà :O)
@Sandra, il sorriso è uno dei migliori approcci per avvicinare l'ammalato. Anche quando le parole non servono. :O)
bel "casermone" e si li di emozioni e di persone che le manifestano ce ne saranno tante..
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