giovedì 6 agosto 2009

Mare, mare, mare...


Dovevo stirare e invece sono andata al mare
...e la Scozia può aspettare...

mercoledì 5 agosto 2009

Holiday in Scotland. Parte prima.


Premessa.
Chi ha chiesto notizie sulla vacanza, non sa ancora che tormentone potrà diventare questo diario. E allora, le possibilità sono due: o vi armate di santa pazienza e mi seguite con tanta buona volontà, o passate ad altro blog, perchè qui la faccenda si farà lunga... e non provate a lamentarvi, siete stati avvisati!
Allora vado...

La vacanza è di gruppo, nata da un'idea di alcune persone che frequentano il corso d'inglese nella mia stessa scuola. L'anno scorso il primo viaggio-prova, destinazione Irlanda.( io non ci sono andata perchè già avevo prenotato per New York). Dicevo, Irlanda. Il viaggio ha un successo strepitoso, per cui decidono di ripetere l'esperienza. Quest'anno, allora, viene proposta la Scozia, altro paese incantevole che riceve subito un sacco di adesioni. Alla fine partiamo in 41. Un bel numero, non c'è che dire!

Day 1. - 30 luglio 2009 - Il giorno della partenza.
Il ritrovo del gruppo è alle 5.45 a.m., prestino eh? Siamo tutti abbastanza puntuali ed il pullman che ci porterà a Bologna parte in orario. E' una buona premessa, anche se la prudenza suggerirebbe di non essere troppo ottimisti...sino a conti fatti, perlomeno... Ed infatti, come arriviamo a Bologna succede che l'autista, poco pratico del posto, sbaglia strada e superiamo l'uscita dell'aeroporto...Acc! Perdiamo tempo prezioso anche perchè c'è parecchio traffico...bisogna uscire dall'autostrada e ritornare indietro...mmm... I minuti passano...potremmo rischiare di perdere l'aereo se la coda ( c'era la coda!) si blocca... Qualcuno comincia ad agitarsi...siamo lì a pregare...l'autista non sembra cavarsela bene neanche con l'aiuto del satellitare! Per farla breve, dopo un bel po' di scongiuri, arriviamo... in forte ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma arriviamo. Al check in c'è una lunga fila di persone che non ci aiuta a rilassarci...comunque, finalmente alle 10, si parte. Ooh, era ora!

Arriviamo all'aeroporto di Edinburgh alle 11.40, ora locale. ( la G.B. è un'ora indietro rispetto a noi)
Lì ci aspetta già la nostra guida, Mrs Jennifer Mann, che ci seguirà per cinque giorni. Di lei avrò modo di parlare in seguito. Il tempo meteorologico promette male. Come usciamo dall'aeroporto, siamo costretti ad infilarci subito delle giacche pesanti. Temperatura 14 gradi. Grossi nuvoloni in cielo, un bel po' di vento e dopo un po' le prime gocce... “Non spaventatevi” dice Jenny “E' normale che qui il tempo cambi molto repentinamente grazie alle forti correnti. Lo stesso giorno potete vederlo cambiare anche più volte” E così è stato da subito. Mentre il pullman ci accompagna nella prevista visita panoramica di Edinburgo, città dove alloggeremo, esce il sole. Riusciamo a fare il nostro tour, ma mentre siamo a Leith, zona portuale di Edinburgo, per la sosta pranzo, piove di brutto per un bel po'. Nel frattempo, ci rifugiamo in un bel centro commerciale dal cui terrazzo possiamo anche vedere la Royal Yacht Britannia ancorata al molo antistante. Come usciamo dal centro, smette di piovere. Fortunati, eh?


Il nostro albergo è in zona centralissima, a 50 m dal Royal Mile. Il Royal Mile è una strada medievale, forse la più importante in città, che attraversa il centro da ovest a est e congiunge Holyrood House, la residenza ufficiale della regina quando arriva in Scozia, al Castello, che si erge in alto posizionato sopra una roccia vulcanica, a guardare la città.
Dopo il check-in all'albergo, decidiamo per una prima passeggiata lungo il Miglio Reale. Giusto per prendere confidenza con la città.

Ok, per oggi mi fermo qui. Vi risparmio la passeggiata serale in Grassmarket e relativa cena al pub.


martedì 4 agosto 2009

Rieccoci qua, sani e salvi...

...e già pieni di nostalgia per il bel paese lasciato!
Siamo rientrati questa sera e sento un pò la stanchezza del viaggio, perciò in questo post lascio solo una dedica a tutti i compagni di ventura che hanno condiviso con noi l'esperienza di questi giorni. Un grazie particolare ad Antonella e Paolo che tanto hanno lavorato perchè tutto funzionasse nel migliore dei modi .




Per chi non conoscesse la canzone, ecco una nota presa da Wikipedia.


Auld Lang Syne, nota in Italia come "Valzer delle candele", è una canzone tradizionale diffusissima nei paesi di lingua inglese, dove viene cantata soprattutto nella notte di capodanno per dare l'addio al vecchio anno e in occasione di congedi, separazioni e addii (per esempio dai compagni di classe alla fine di un corso di studi, o dai commilitoni al temine del servizio militare, o dai colleghi di lavoro in occasione del pensionamento di uno di loro, o ancora per salutare gli amici conosciuti in vacanza al momento del rientro).

Il titolo della canzone, Auld Lang Syne, è un'espressione scozzese ormai accolta anche nei dizionari inglesi dove è tradotta letteralmente come “old long since”, o, in modo meno aderente all'originale scozzese ma senz’altro più corretto, “the good old days” nel senso de “i bei tempi andati”; il testo della canzone è un invito a ricordare con gratitudine i vecchi amici e il tempo lieto passato insieme a loro
.

Thanks, again.


giovedì 30 luglio 2009

mercoledì 29 luglio 2009

Destinazione Scozia

Uff... ho finito! Finalmente ho finito di preparare le valigie.

Che stress! Non so voi, ma io odio fare le valigie! Anche perchè sono la sola a preoccuparsi di non dimenticare niente.
Comunque, non vedo l'ora di partire. Destinazione Scozia. Yes! Domani, a quest'ora, saremo già in volo... se tutto andrà per verso giusto, visto il caos negli aeroporti in questo periodo. Va beh, voglio essere ottimista e pensare che tutto andrà per il meglio. Anche con l'influenza che, confesso, è una piccola preoccupazione a cui non posso fare a meno di pensare. Il fatto è che è tutto così poco chiaro. In merito, si sentono voci contrastanti. C'è chi dice sia un bluff organizzato dalle industrie farmaceutiche che avrebbero interesse a vendere i vaccini. Altri, i più pessimisti, suggeriscono un complotto a danno della popolazione ( vedi David Icke). A chi credere? Non è pericolosa, ma intanto l' OMS ha alzato il livello d'allarme a 6, il massimo. Ed è pandemia dopo 40 anni. Ok. E' vero che il tasso di mortalità è ancora basso rispetto al numero di persone contagiate, ma io sospetto che sotto ci siano ben altre preoccupazioni. Qual'è la verità?

Intanto parto, e non voglio pensarci...


Salute, gente!

lunedì 27 luglio 2009

E' una dimensione dell'anima



La speranza
O abbiamo la speranza in noi, o non l'abbiamo;

è una dimensione dell'anima,

e non dipende da una particolare osservazione del mondo o da una stima della situazione.

La speranza non è una predizione, ma un orientamento dello spirito e del cuore;

trascende il mondo che viene immediatamente sperimentato,

ed è ancorata da qualche parte al di là dei suoi orizzonti..."


Havel Vaclav, Disturbing the peace

domenica 26 luglio 2009

L'arte del saper vivere


"Tutti siamo costretti, per rendere sopportabile la realtà,

a tener viva in noi qualche piccola follia."



Marcel Proust

sabato 25 luglio 2009

Come un granello di sabbia


"La mia fragilità mi porta ad amare, dunque l'amore è la risposta a un bisogno, nato dalla fragilità, dalla percezione che senza l'altro il mio essere nel mondo è votato solo alla morte, al non esserci; e la solitudine dell'uomo di vetro è la peggiore delle malattie, delle malattie del vivere.


Essere, senza sapere perché. Ignorando il senso del vagare per un pianeta sperduto nell'Universo. In una dimensione che si allarga rendendo la terra sempre più piccola, polvere di sabbia. Un granello di sabbia doloroso.


Tutto può capitare in un istante: la sorpresa, l'inatteso, il temuto. La vita che non lascia mai certezza. Tutto è possibile e così, mentre si vorrebbe tempo per dare senso alla propria storia, si assiste alla fine: spettatore di una tragedia che si consuma sul palcoscenico della propria esistenza."



fonte



Noi creiamo il mondo che percepiamo



"Noi creiamo il mondo che percepiamo,

non perché non esiste realtà fuori dalla nostra mente,

ma perché scegliamo e modifichiamo la realtà che vediamo in modo che si adegui alle nostre convinzioni sul mondo in cui viviamo.

Si tratta di una funzione necessaria al nostro adattamento e alla nostra sopravvivenza"


Gregory Bateson - 1904/1980

venerdì 24 luglio 2009

E lo chiamano amore...



Per me è incoscienza pura!


Oggi. Tangenziale di Mestre. Traffico discretamente intenso , velocità superiore agli ottanta chilometri orari consigliati. Corsia centrale.
Stiamo quasi per superare un'auto quando vedo i due giovani ragazzi all'interno della stessa che si avvicinano l'un l'altro...e che fanno?! Si baciano!! Ma dico!!! Pensare per un attimo all'azzardo della cosa, no, eh? Eppure basta un attimo per giocarsi la vita, la tua e quella degli altri, pure!



Non mi voglio guastare la giornata, però. Oggi è stata decisamente una buona giornata. Ho accompagnato mio padre ad un esame medico importante. Tutto bene, compatibilmente con l'età. Il medico che l'ha visto ha pure scherzato sulla vivacità del nonnino!


A lui dedico questo frammento da


Il vecchio e il bambino, di Francesco Guccini.
...
"I vecchi subiscon le ingiurie degli anni


Non sanno distinguere il vero dai sogni,

I vecchi non sanno, nel loro pensiero

Distinguer nei sogni il falso dal vero.
E il vecchio diceva, guardando lontano,
"Immagina questo coperto di grano,
Immagina i frutti, immagina i fiori
E pensa alle voci e pensa ai colori.
E in questa pianura fin dove si perde
Crescevano gli alberi e tutto era verde,
Cadeva la pioggia,segnavano i soli
Il ritmo dell'uomo e delle stagioni."...

giovedì 23 luglio 2009

INFABULA - danza, commedia dell’arte, trampoli e fuoco.


Video tratto dalla rete.


Martedì 21 luglio, Fiesso D'artico, Venezia.

Non c'è che dire, l'estate in Riviera non risulta noiosa. Tante opportunità di spettacoli, così è difficile rimanere chiusi in casa perchè le occasioni sono ghiotte.

L'ultimo visto è questo di cui ho trovato il video. Foto ne ho fatta qualcuna, ma sono uscite da schifo, perciò le ho cestinate.

Qualche notizia da locandina.

"INFABULA,
Performance di danza, commedia dell’arte, trampoli e fuoco.
Uno spettacolo una Favola.

La storia della vita attraverso una creatura che scopre il mondo, vive emozioni con l’aiuto della natura. Cresce, gioca, si innamora, ama, combatte, muore. Il Trool, abitante del bosco, il gobbo generatore di vita, il cavaliere amante e guerriero, l’aria che accompagna il trapasso della creatura, il fuoco che rigenera la natura, la morte che costringe il guerriero alla dipartita dal mondo.
Il nuovo giorno che rinasce con la ciclicità della vita andando verso…

Le arti impegnate nel raccontare questa storia sono quelle del teatro di strada che si mescolano nel diventare nuovo circo, l’acrobatica, la danza, i trampoli, il fuoco…"

Uno spettaccolo insolito, sorprendente, godibile dal primo minuto all'ultimo. Gli artisti davvero bravi. La migliore, però, è stata la danzatrice/acrobata. Straordinaria davvero!
Solo qualcuno fra i più piccoli spettatori non ha apprezzato, spaventati da morire dalle sembianze del gobbo, figura inquietante, decisamente, e dal vocione cupo del Trool barbalunga!

E domenica a Strà, Villa Loredan, la stessa compagnia CANTIERE IKREA presenterà un altro evento "Circo 900". Chissà che s'inventeranno...

Quante verità esistono?


"La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe.

Ciascuno ne prese un pezzo e vedendo riflessa in esso la propria immagine,credette di possedere l'intera verità."


Mevlana Rumi, secolo XIII

mercoledì 22 luglio 2009

Già postato ma...



"Il tempo raffredda, il tempo chiarifica; nessuno stato d'animo si può mantenere del tutto inalterato nello scorrere delle ore. "

(Thomas Mann)


...me lo devo ricordare più spesso...

martedì 21 luglio 2009

Ieri ho visto mia madre


Ieri ho visto mia madre
E mio padre. Ed i miei fratelli.
Ieri ho visto mia madre...
Aveva gli occhi tristi, mia madre.
Ho letto rassegnazione e rimpianto.
La vita non è stata clemente con lei.
Non le ha regalato molto.

I suoi sogni si sono tutti infranti contro una dura realtà. Quando si è sposata, molto giovane, come si usava a quel tempo, credeva in un futuro diverso e invece. Cinque figli, tanto lavoro, tanti sacrifici, tante rinunce. Tempo per sè stessa poco, rubato alle tante preoccupazioni. Poi i figli crescono e speri che le cose cambino...

Non è stato così.
La vita non è stata generosa con mia madre...

E nonostante tutto, lei è forte, schietta. E un sorriso non lo nega, anche con gli occhi tristi.

Non ho il potere di cambiare le cose, ma...

posso volerle bene.

A lei dedico questa poesia.



"Dicono che, quando nacqui, mia madre
Mi insegnò teneramente ad attaccarmi al seno,
E ogni notte seduta accanto alla culla
Vegliando mi insegnò a dormire.
Sorridendo mi sfiorò la bocca con la sua,
E mi insegnò ad aprire questo bocciolo.
Mi prese per mano e mi fece posare un piede davanti all'altro,
Finchè non mi insegnò a camminare.
Prima un suono, poi l'altro, mi mise le parole in bocca,
Insegnandomi a parlare.
Perciò la mia vita è parte della sua
Finchè vivrò, ella mi sarà cara e preziosa."

di Iraj Mirza

Lettera al Ministro Alfano per il carcere di Sollicciano-Fi

Raccolgo l'appello de "L'incarcerato" e prego tutti di leggerne il contenuto.



http://incarcerato.blogspot.com/2009/07/lettera-al-ministro-alfano-per-il.html

lunedì 20 luglio 2009

Potrebbe essere che...



"La realtà dell’altro non è in ciò che ti rivela, ma in quel che non può rivelarti. Perciò, se vuoi capirlo, non ascoltare le parole che dice, ma quelle che non dice."
Gibran Khalil


Ed è la nostra sensibilità che in questo caso gioca un ruolo fondamentale.



La saggezza dei semplici


domenica 19 luglio 2009

Mi piacciono i confronti



“Puoi svegliarti anche molto presto all'alba, ma il tuo destino si è svegliato mezz'ora prima di te.”
Detto Africano

Mi è capitato, in questi giorni, di fare qualche seria riflessione sul destino. Riflessioni del tipo: esiste qualcosa di scritto nella storia di ognuno, o le nostre vite sono invece in balia dei venti e tutto viene segnato dal caso? Insomma, esiste il destino? Quel qualcosa che possiamo definire "inevitabile accadimento di eventi"?

Circostanze che, senza spiegazioni logiche, concorrono a far si che certi avvenimenti accadano...
Mi viene in mente, per esempio, un incidente di cui si poteva essere vittime, ma non accade. Un incontro con una persona che non vedi da tempo, hai pensato giusto poco prima e lei ti telefona o l'incontri per strada, con tuo grande stupore! A me è capitato. Diverse volte, anche. Perciò, sono propensa a credere che si, il destino di ognuno è segnato. Solo che a noi non ci è dato conoscerlo. Ed è preferibile che sia così.

Hai voglia di darmi la tua opinione?