Ecco, si riparte.
Questa mattina, dopo la pausa estiva del mese di agosto, sono ritornata a fare il servizio promosso dall'AVO.
Ho ritrovato la mia cara compagna di turno, la sig.ra L., sempre simpatica e disponibile, che non vedevo già dal mese di giugno, ed insieme abbiamo ricominciato.
Oggi mi ha colpito particolarmente la vicenda di una giovane signora che è sopravvissuta ad un incidente quasi per miracolo. E’ successo mentre lei e il marito, anche lui ferito, ma in maniera meno grave, stavano tornando con un grosso scooter da una gita in montagna. Viaggiavano in autostrada senza andare neanche troppo veloci, quando, forse per un colpo di sonno, il marito ha perso il controllo della moto ed è finito sul guardrail. La signora ha fatto un volo di parecchi metri finendo nella corsia opposta . Ha battuto violentemente la testa riportando un trauma cranico, oltre a ferite profonde sulla fronte e frattura ad un arto inferiore.
Ma è viva.
Fortuna vuole che nessun’ auto passasse in quel momento nel punto dove è caduta: sarebbe stata morte sicura!
Fatti del genere ti cambiano la vita perché vedi la morte negli occhi . Quei pochi, terribili attimi bastano a renderti consapevole della fragilità umana e della nostra incapacità a controllare gli eventi. E mentre sei disteso in quel letto d’ospedale, ecco mille riflessioni che affiorano ad occuparti la mente.
In questi due anni di servizio ospedaliero, quante persone ho sentito vivere la stessa toccante esperienza ! Tante si dicono trasformate dentro. Cambia la prospettiva con cui vedi la realtà, dai più importanza ai sentimenti, alla famiglia, hai più rispetto per la vita in generale.
C’è da rifletterci su.
Nessun commento:
Posta un commento
Chiunque può lasciare un messaggio purchè decoroso e non offensivo