martedì 26 maggio 2009

Nel cuore della laguna Sud di Venezia.


Domenica scorsa, secondo appuntamento stagionale con la bicicletta in compagnia di amici che hanno la stessa passione.
Ritrovo del gruppo ore 9.15 . Già cominciava il caldo e la giornata non prometteva niente di buono in questo senso. Comunque, non ci siamo scoraggiati e, fatta scorta di numerose bottigliette d'acqua, siamo partiti fiduciosi sulla riuscita dell'impresa.
Destinazione finale Valle Contarina, una valle vicina alla riserva naturale del WWF Valle Averto, nella laguna Sud di Venezia. Il percorso prevedeva una tappa alla Chiesetta di Santa Maria di Lugo.
Il sito è di particolare interesse storico in quanto la costruzione del monumento viene fatta risalire al XI secolo. La chiesetta in stile romanico, citata anche in numerose bolle papali, divenne per alcuni secoli un santuario meta di pellegrinaggio dai paesi vicini. All'interno sono visibili alcuni reperti archeologici, risalenti all'epoca romana dell'Impero, ritrovati nelle immediate vicinanze.
A poche centinaia di metri da Lugo c'è la statale Romea, attraversata la quale ci si immette in un rettilineo che conduce a Valle Contarina. Solitamente l'entrata in valle è possibile solo sino ad un certo limite, ma noi, grazie ad autorizzazioni chieste anticipatamente, siamo riusciti ad arrivare ben oltre, sin quasi ai limiti della lingua di terra che si addentra nella laguna per qualche chilometro. Sosta per il ristoro, un casino riservato ai pescatori che hanno la concessione per l'allevamento del pesce. L'ambiente circostante le barene è di particolare bellezza: tamerici, salicornie ed altre piante d'ambiente salmastro fanno da contorno a sentieri di terra battuta che conducono a piccoli angoli incontaminati dalla presenza massiccia dell'uomo.


Direi che per ammirare tutto questo è valso lo sforzo fatto sotto la calura di questi giorni.

9 commenti:

  1. Ma scusa, dalle parti della laguna sud di Venezia è tutto d'origine romana? 'Sti mascarzoni de romani so' arivati fino a lì a rompe le scatole.
    Grazie del pensiero gentile per il gioco.
    Spero che "scurzon forte" non significhi "una strozzata forte al collo".
    Ciao.

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  2. Facile che abbia digitato male, la frase giusta "un strucon forte" tradotto è un forte ed affettuoso abbraccio! Ciao Aldo!!

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  3. Che bel passatempo le biciclettate, istruttive e salutari. Sti Romani....dove passavano loro lasciavano il segno. Io sono innammorata di Venezia, li vivono i miei ricordi più belli di quando ero una bimba. Buona serata e buona vita, Viviana

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  4. Fantastiche immagini.....la tua deve essere pura passione per la natura, pedalare sotto il sole deve essere stato come per me giocare a tennis dalle 11 e 30 alle 12e45 di domenica durante un torneo....ma alla fine abbiamo vinto entrambe, visto i risultati fotografici.....
    un caro slauto, roberta.

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  5. Ottima segnalazione, nn conosco questi posti, ma un giorno ci verrò!
    Un strucon!
    Cinzia

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  6. Angelo...come hai fatto a pedalare con più di 30°?
    E in più ammirare l'ambiente?

    Sei forteeee in tutti i sensi.

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  7. @ il monticiano e Viviana. In effetti ci sono parecchi segni del loro passaggio dalle mie parti. Ammazza, 'sti romani! Te li trovi dappertutto!!

    @gturs. Guarda, non ti dico il caldo patito e lo sforzo! Ma ne è proprio valsa la pena: non è che capita tutti i giorni aver la possibilità di entrare in Valle!
    Immagino anche lo sforzo vostro con queste temperature...complimenti ai vincitori...tutti vivi??

    @Cinzia. Arrivi in bici? :)

    @Stella. Potrei pedalare da Nord a Sud! (o quasi...)Mi piace la bicicletta, anche se ammetto che domenica sono tornata a casa "sfatta" come si dice da noi!!

    buona giornata a tutti!

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  8. La bicicletta, che bella e le tue foto bellissime...ne è valsa la pena.
    Ciao.

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