Sabato 14 febbraio. Passeggiata al parco di san giuliano.



domenica 15 febbraio 2009
sabato 14 febbraio 2009
La solitudine dei numeri primi
Ieri sera ho finito di leggere questo romanzo di Paolo Giordano: “La solitudine dei numeri primi”, premio Strega” 2008.
Impressioni a caldo.
Onestamente pensavo che il libro, essendo anche vincitore di un premio letterario, riservasse altre emozioni.
Mi spiego meglio. Il libro è scritto bene ma la storia non ti coinvolge più di tanto. Il racconto è lento, non cattura. Mentre leggi, ti aspetti che l'autore scavi di più in quei sentimenti tormentati che associano i due protagonisti. Invece niente. Rimani deluso dal ritmo delle vicende. La storia di Alice e Mattia è accomunata dalla loro sofferenza interiore e il loro rifiuto di vivere. Al di là di questo hanno la loro solitudine, l'incapacità di comunicare che li divide inesorabilmente.
Mi chiedo: quante persone vivono storie simili a questa nella nostra società, dove il comunicare le proprie fragilità è sempre difficile, se non impossibile?
Impressioni a caldo.
Onestamente pensavo che il libro, essendo anche vincitore di un premio letterario, riservasse altre emozioni.
Mi spiego meglio. Il libro è scritto bene ma la storia non ti coinvolge più di tanto. Il racconto è lento, non cattura. Mentre leggi, ti aspetti che l'autore scavi di più in quei sentimenti tormentati che associano i due protagonisti. Invece niente. Rimani deluso dal ritmo delle vicende. La storia di Alice e Mattia è accomunata dalla loro sofferenza interiore e il loro rifiuto di vivere. Al di là di questo hanno la loro solitudine, l'incapacità di comunicare che li divide inesorabilmente.
Mi chiedo: quante persone vivono storie simili a questa nella nostra società, dove il comunicare le proprie fragilità è sempre difficile, se non impossibile?
venerdì 13 febbraio 2009
Devo ammetterlo, è quasi una "dipendenza"!
Per chi ancora non lo sapesse, ( solo qualcuno, credo) venerdì è giorno di mercato di strada dalle mie parti. Da quando mi sono trasferita qui e ho lasciato il mio lavoro, compatibilmente con altri impegni, non manco mai a quest'appuntamento.
Il venerdì mattino è dedicato ai rapporti sociali e alle “amicizie” che di solito trascuro durante la settimana.
Oggi la passeggiata tra le bancherelle è stata particolarmente piacevole. Nonostante la giornata soleggiata, non c'era stranamente la solita ressa di persone in giro, chissà perchè...
Mentre faccio scorta di frutta, arrivano le amiche. E' bello ritrovarsi in quello che per noi è diventata consuetudine: la passeggiata e il caffè del venerdì.
Oggi ho comunque ricevuto un rimprovero. Quella che è anche una mia vicina di casa mi dice:
“Caspita, abitiamo a due passi, com'è che non ti fai più vedere?”
“Sai” dico “ oltre ai soliti impegni con le faccende di casa, volontariato, famiglia, scuola, palestra, riunioni varie, passo anche tanto tempo al computer” e mentre lo dico mi rendo conto che è un'orribile verità. Che stia diventando un'insana abitudine passarci forse troppo tempo me ne rendo conto. Che sia spia di qualche strano malessere??
Certo che è piacevole quest'appuntamento con la rete e con voi...
In tutti i casi, credo che ancora il problema non esista, appena le temperature si rialzeranno e il tempo si sistemerà riprenderò con le mie solite passeggiate in bicicletta. Abbiamo percorsi ben attrezzati da queste parti!
Il venerdì mattino è dedicato ai rapporti sociali e alle “amicizie” che di solito trascuro durante la settimana.
Oggi la passeggiata tra le bancherelle è stata particolarmente piacevole. Nonostante la giornata soleggiata, non c'era stranamente la solita ressa di persone in giro, chissà perchè...
Mentre faccio scorta di frutta, arrivano le amiche. E' bello ritrovarsi in quello che per noi è diventata consuetudine: la passeggiata e il caffè del venerdì.
Oggi ho comunque ricevuto un rimprovero. Quella che è anche una mia vicina di casa mi dice:
“Caspita, abitiamo a due passi, com'è che non ti fai più vedere?”
“Sai” dico “ oltre ai soliti impegni con le faccende di casa, volontariato, famiglia, scuola, palestra, riunioni varie, passo anche tanto tempo al computer” e mentre lo dico mi rendo conto che è un'orribile verità. Che stia diventando un'insana abitudine passarci forse troppo tempo me ne rendo conto. Che sia spia di qualche strano malessere??
Certo che è piacevole quest'appuntamento con la rete e con voi...

In tutti i casi, credo che ancora il problema non esista, appena le temperature si rialzeranno e il tempo si sistemerà riprenderò con le mie solite passeggiate in bicicletta. Abbiamo percorsi ben attrezzati da queste parti!
Amore e Psiche
Amore e Psiche è un gruppo scultoreo realizzato da Antonio Canova nel 1788 (e terminata nel 1793), esposta al Museo del Louvre a Parigi. E' secondo me una delle più belle opere del Canova.
Riordinando le foto di mia figlia, questa mi ha catturato l'attenzione. E' di una bellezza straordinaria, non trovate?
mercoledì 11 febbraio 2009
Fidarsi è bene, non fidarsi è...meglio?
Dubbio amletico...anzi personale! La questione è spinosa e cerco risposte...
Qualcuno suggerisce che:
“ il dubbio o la fiducia che hai nel prossimo sono strettamente connessi con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso”.
Si,... forse,.... in parte,...dipende! Dipende su cosa devi riporre la tua fiducia.
Fiducia nella politica? Percentuale quasi pari a zero, attualmente!
Fiducia nelle amicizie? Anche qui ho qualche riserva...
Nella giustizia? Bah...
Fiducia in amore? Mmmmm....
che altro rimane?
Mi sa che oggi non sono troppo ottimista...
Qualcuno suggerisce che:
“ il dubbio o la fiducia che hai nel prossimo sono strettamente connessi con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso”.
Si,... forse,.... in parte,...dipende! Dipende su cosa devi riporre la tua fiducia.
Fiducia nella politica? Percentuale quasi pari a zero, attualmente!
Fiducia nelle amicizie? Anche qui ho qualche riserva...
Nella giustizia? Bah...
Fiducia in amore? Mmmmm....
che altro rimane?
Mi sa che oggi non sono troppo ottimista...
martedì 10 febbraio 2009
Notizie dal mondo
Durante una delle ultime lezioni al corso d'inglese, l'insegnante ha proposto un argomento a parer mio molto interessante su cui discutere.
In fondo, si sa sempre così poco della terra d'Africa. Pare che quel grande continente faccia quasi parte di un altro mondo tanto quella realtà è così distante da noi.
Parliamo di Kibera.
Kibera è uno slum (baraccopoli)della città di Nairobi, Kenya. È composta da dodici villaggi, per una popolazione totale di circa 1 milione di abitanti (un quarto della popolazione di Nairobi), ed è una delle baraccopoli più popolose di tutta l' Africa.
Data l'estrema povertà dell'insediamento, le condizioni igieniche sono critiche. ( notizie da Wikipedia). Bambini che campano di sola colla, la più alta concentrazione di malati di HIV di tutto il Kenya, furti, stupri, omicidi, uno scenario sconfortante.
Bene, in questa grande baraccopoli è stato tentato un esperimento quanto mai singolare.
La Grean Dreams, prima azienda in Kenya e una delle prime in Africa a credere e a investire nel biologico, va a Kibera, incontra un gruppo di persone nel quale ci sono anche giovani che in passato hanno vissuto la criminalità più violenta, e progetta con loro di trasformare l’immondizia di Kibera in concime organico e le discariche in fattorie biologiche.
Com'è possibile coltivare verdura in una discarica dove ci sono montagne di plastica, lattine, bottiglie rotte e ogni altro genere di rifiuti umani?
Beh, inizialmente tutti i rifiuti del settore scelto ad esperimento sono stati compattati, avvolti in teli di plastica e messi da parte.
Il terreno “pulito” dai rifiuti è stato testato per capirne la contaminazione. I test fatti mostrarono un alto livello di zinco definito non pericoloso che poteva essere estratto dalle piante di girasoli inserite tra le verdure.
La terra sarebbe stata fertilizzata con rifiuti organici e humus di lombrichi. Dopo tre mesi di lavoro, tra lo scetticismo di tutti gli abitanti della baraccopoli, le persone coinvolte nel progetto hanno cominciato a vendere la loro verdura biologica: spinaci e cavoli, per cominciare.
Oggi, nell’inferno di Kibera, sempre più famiglie raccolgono, mangiano e vendono i loro alimenti biologici. Con il loro esempio stanno cercando di convincere altri giovani e tante famiglie del ghetto a seguire la loro strada.
Certo non sarà la soluzione a tutti i loro problemi, ma è un buon tentativo di distogliere dall'inerzia, dalla delinquenza e dalla povertà tante persone.
In fondo, si sa sempre così poco della terra d'Africa. Pare che quel grande continente faccia quasi parte di un altro mondo tanto quella realtà è così distante da noi.
Parliamo di Kibera.
Kibera è uno slum (baraccopoli)della città di Nairobi, Kenya. È composta da dodici villaggi, per una popolazione totale di circa 1 milione di abitanti (un quarto della popolazione di Nairobi), ed è una delle baraccopoli più popolose di tutta l' Africa.
Data l'estrema povertà dell'insediamento, le condizioni igieniche sono critiche. ( notizie da Wikipedia). Bambini che campano di sola colla, la più alta concentrazione di malati di HIV di tutto il Kenya, furti, stupri, omicidi, uno scenario sconfortante.
Bene, in questa grande baraccopoli è stato tentato un esperimento quanto mai singolare.
La Grean Dreams, prima azienda in Kenya e una delle prime in Africa a credere e a investire nel biologico, va a Kibera, incontra un gruppo di persone nel quale ci sono anche giovani che in passato hanno vissuto la criminalità più violenta, e progetta con loro di trasformare l’immondizia di Kibera in concime organico e le discariche in fattorie biologiche.
Com'è possibile coltivare verdura in una discarica dove ci sono montagne di plastica, lattine, bottiglie rotte e ogni altro genere di rifiuti umani?
Beh, inizialmente tutti i rifiuti del settore scelto ad esperimento sono stati compattati, avvolti in teli di plastica e messi da parte.
Il terreno “pulito” dai rifiuti è stato testato per capirne la contaminazione. I test fatti mostrarono un alto livello di zinco definito non pericoloso che poteva essere estratto dalle piante di girasoli inserite tra le verdure.
La terra sarebbe stata fertilizzata con rifiuti organici e humus di lombrichi. Dopo tre mesi di lavoro, tra lo scetticismo di tutti gli abitanti della baraccopoli, le persone coinvolte nel progetto hanno cominciato a vendere la loro verdura biologica: spinaci e cavoli, per cominciare.
Oggi, nell’inferno di Kibera, sempre più famiglie raccolgono, mangiano e vendono i loro alimenti biologici. Con il loro esempio stanno cercando di convincere altri giovani e tante famiglie del ghetto a seguire la loro strada.
Certo non sarà la soluzione a tutti i loro problemi, ma è un buon tentativo di distogliere dall'inerzia, dalla delinquenza e dalla povertà tante persone.
Non servono altre parole
Oggi propongo questo video di Vaime. Il suo intervento a "trafficando"mi è piaciuto ancor più del solito quindi, come è stata altre volte mia abitudine, lo posto.
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Vaime
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Vaime
lunedì 9 febbraio 2009
UN DIFETTO NELLA DONNA.
Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari.
Apparve un angelo e gli chiese:"Come mai ci metti tanto con questa?"
E il Signore rispose: "Hai visto il mio Progetto per lei?"
Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica,
avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta
di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi
contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato adun cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani."
L'angelo si meravigliò dei requisiti.
"Solamente due mani..Impossibile!
E questo è solamente il modello base? E' troppo lavoro per un giorno..Aspetta fino a domani per terminarla."
"No lo farò!" protestò il signore. "Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore.
Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al
giorno."
L'angelo si avvicinò di più e toccò la donna.
"Però l'hai fatta così delicata, Signore"
"E' delicata, ribatté Dio, però l'ho fatta anche robusta.
Non hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere".
"Sarà capace di pensare?" chiese l'angelo.
Dio rispose:
"Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di
trattare".
L'angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia
della donna.
"Signore, pare che questo modello abbia una perdita."
"Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose.
non c'è nessuna perdita. è una lacrima" lo corresse il Signore.
A che cosa serve una lacrima?" chiese l'angelo.
E Dio disse:
"Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena,
il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo
orgoglio."
Ciò impressionò molto l'angelo "Sei un genio, Signore, hai
pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa".
Lo è!
Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini.
Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia.
Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere,
piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose.
Lottano per ciò in cui credono.
Si ribellano all'ingiustizia.
Non accettano un "no" per risposta quando credono che ci sia una
soluzione migliore.
Si privano per mantenere in piedi la famiglia.
Vanno dal medico con un'amica timorosa.
Amano incondizionatamente.
Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune
dei loro amici.
Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio.
Il loro cuore si spezza quando muore un' amica.
Soffrono per la perdita di una persona cara.
Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie.
Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato.
Non ci sono dubbi però. nella donna c'è un difetto:
Ed è che si dimentica quanto vale.
Dedicato a tutte le donne.

Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari.
Apparve un angelo e gli chiese:"Come mai ci metti tanto con questa?"
E il Signore rispose: "Hai visto il mio Progetto per lei?"
Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica,
avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta
di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi
contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato adun cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani."
L'angelo si meravigliò dei requisiti.
"Solamente due mani..Impossibile!
E questo è solamente il modello base? E' troppo lavoro per un giorno..Aspetta fino a domani per terminarla."
"No lo farò!" protestò il signore. "Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore.
Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al
giorno."
L'angelo si avvicinò di più e toccò la donna.
"Però l'hai fatta così delicata, Signore"
"E' delicata, ribatté Dio, però l'ho fatta anche robusta.
Non hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere".
"Sarà capace di pensare?" chiese l'angelo.
Dio rispose:
"Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di
trattare".
L'angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia
della donna.
"Signore, pare che questo modello abbia una perdita."
"Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose.
non c'è nessuna perdita. è una lacrima" lo corresse il Signore.
A che cosa serve una lacrima?" chiese l'angelo.
E Dio disse:
"Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena,
il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo
orgoglio."
Ciò impressionò molto l'angelo "Sei un genio, Signore, hai
pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa".
Lo è!
Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini.
Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia.
Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere,
piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose.
Lottano per ciò in cui credono.
Si ribellano all'ingiustizia.
Non accettano un "no" per risposta quando credono che ci sia una
soluzione migliore.
Si privano per mantenere in piedi la famiglia.
Vanno dal medico con un'amica timorosa.
Amano incondizionatamente.
Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune
dei loro amici.
Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio.
Il loro cuore si spezza quando muore un' amica.
Soffrono per la perdita di una persona cara.
Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie.
Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato.
Non ci sono dubbi però. nella donna c'è un difetto:
Ed è che si dimentica quanto vale.
Dedicato a tutte le donne.

Libertà e giustizia
"Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti. Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”.
Norberto Bobbio
Appello :rompiamo il silenzio.
Al sito:
http://www.libertaegiustizia.it/appelli/dettaglio_appello.php?id_appello=11
qualche notizia in merito.
Io voglio fare la mia parte e ho firmato l'appello!
Norberto Bobbio
Appello :rompiamo il silenzio.
Al sito:
http://www.libertaegiustizia.it/appelli/dettaglio_appello.php?id_appello=11
qualche notizia in merito.
Io voglio fare la mia parte e ho firmato l'appello!
Si arriverà finalmente a mettere la parola fine?
Eluana Englaro.Solo due parole visto che ho già espresso la mia opinione mesi fa.
Trovo scandaloso l'accanimento mediatico sulla vicenda e il non rispetto della volontà della famiglia. Per papà Englaro dovrebbe essere un diritto quello di vivere gli ultimi giorni della figlia nel silenzio del privato e nel rispetto del suo dolore.
Trovo scandaloso l'accanimento mediatico sulla vicenda e il non rispetto della volontà della famiglia. Per papà Englaro dovrebbe essere un diritto quello di vivere gli ultimi giorni della figlia nel silenzio del privato e nel rispetto del suo dolore.
domenica 8 febbraio 2009
La comunicazione come primaria necessità dell'essere umano.
Questo da sempre.
Ritorno volentieri sul tema anche se in passato ho già scritto in merito.
Il buon senso suggerirebbe di parlare, chiarirsi, spiegare per avere buoni rapporti con l'altro .
Penso che la questione sia un po' più complicata. Per un confronto bisogna essere almeno in due che hanno voglia di starsi a sentire oltre che parlare. Allora puoi fare il passo ulteriore e affrontare una discussione, esprimere i tuoi dubbi, le tue paure, i tuoi eventuali fraintendimenti. Ma il punto focale è che devi avere un interlocutore appunto disponibile altrimenti, come ho già detto precedentemente, il tuo diventa un soliloquio sterile.
Essere ascoltati è importante perchè quando qualcuno ci ascolta con attenzione ci valorizza e ci dimostra di ritenere che quanto diciamo merita attenzione e vale la pena essere approfondito.
Concludo con questo saggio proverbio.
"Dio ci ha dato due orecchie ed una sola bocca, per ascoltare almeno il doppio di quanto diciamo."
Proverbio Cinese
Ritorno volentieri sul tema anche se in passato ho già scritto in merito.
Il buon senso suggerirebbe di parlare, chiarirsi, spiegare per avere buoni rapporti con l'altro .
Penso che la questione sia un po' più complicata. Per un confronto bisogna essere almeno in due che hanno voglia di starsi a sentire oltre che parlare. Allora puoi fare il passo ulteriore e affrontare una discussione, esprimere i tuoi dubbi, le tue paure, i tuoi eventuali fraintendimenti. Ma il punto focale è che devi avere un interlocutore appunto disponibile altrimenti, come ho già detto precedentemente, il tuo diventa un soliloquio sterile.
Essere ascoltati è importante perchè quando qualcuno ci ascolta con attenzione ci valorizza e ci dimostra di ritenere che quanto diciamo merita attenzione e vale la pena essere approfondito.
Concludo con questo saggio proverbio.
"Dio ci ha dato due orecchie ed una sola bocca, per ascoltare almeno il doppio di quanto diciamo."
Proverbio Cinese
sabato 7 febbraio 2009
Gli occhi
"Gli occhi sono lo specchio dell'anima", ha suggerito qualcuno. E io sono perfettamente d'accordo con questa affermazione.
Gli occhi non mentono, esprimono l'autenticità della persona. Sono la parte di noi che preferisco. Gioia, tristezza, interesse, noia, amore e odio non possono essere nascosti dallo sguardo. Lo sguardo è rivelatore e comunica quello che talvolta le parole non riescono a dire. Per questo quando ascolto qualcuno lo guardo negli occhi e cerco di catturarne l'anima.
Gli occhi non mentono, esprimono l'autenticità della persona. Sono la parte di noi che preferisco. Gioia, tristezza, interesse, noia, amore e odio non possono essere nascosti dallo sguardo. Lo sguardo è rivelatore e comunica quello che talvolta le parole non riescono a dire. Per questo quando ascolto qualcuno lo guardo negli occhi e cerco di catturarne l'anima.
venerdì 6 febbraio 2009
Sara è tornata!
Sara è mia figlia: diciassette anni di puro entusiasmo per la vita! Oggi siamo andati all'aereoporto a recuperarla dopo la sua vacanza a Parigi.
Com'è andata?
Voi che dite?
Tutto bene, per fortuna. E' tornata entusiasta dell'esperienza fatta. Come immaginavo, del resto, conoscendola! ( da questo punto di vista, tutta sua madre!!)
Quando ci ha visti credevo si mettesse a piangere!! Ma mica perchè era felice di vederci, noooo! Era perchè era dispiaciuta che la sua meravigliosa vacanza fosse finita!
E domani si ritorna a scuola!...Ci credo fosse triste...è finita la pacchia!!!!
Com'è andata?
Voi che dite?
Tutto bene, per fortuna. E' tornata entusiasta dell'esperienza fatta. Come immaginavo, del resto, conoscendola! ( da questo punto di vista, tutta sua madre!!)
Quando ci ha visti credevo si mettesse a piangere!! Ma mica perchè era felice di vederci, noooo! Era perchè era dispiaciuta che la sua meravigliosa vacanza fosse finita!
E domani si ritorna a scuola!...Ci credo fosse triste...è finita la pacchia!!!!
Oggi sono un pò busy...
Perciò lascio solo una piccola riflessione.
Mi piace la semplicità e la chiarezza: la vita è già di per sè complicata e non serve aggiungerci di nostro!
Mi piace la semplicità e la chiarezza: la vita è già di per sè complicata e non serve aggiungerci di nostro!
giovedì 5 febbraio 2009
Il passante di Mestre Venezia
Probabilmente non interessarà quelli che abitano lontano da qui ma per noi veneziani è una notizia che aspettavamo da tempo.
Dal sito di Quattroruote.it
“Stanno finalmente per finire le sofferenze di chi viaggia da Est a Ovest (e viceversa) nell'area di Venezia: è prevista per domenica 8 febbraio l'inaugurazione del Passante di Mestre, i 32 km di nuova autostrada che permetteranno di "aggirare" la trafficatissima tangenziale della città lagunare.Sono in corso in questi giorni gli ultimi lavori di finitura, come la posa del manto d'usura sul tracciato, in particolare nel tratto iniziale compreso tra Dolo e Mirano; per completare l'opera è prevista anche una chiusura momentanea del casello di Quarto d'Altino dell'A4, che sarà "spostato" di qualche chilometro.Interrotto anche il transito sull'A4 fra Padova Est e San Donà di Piave dalle 6 di sabato alle 14 di domenica per consentire il "collegamento" tra il nuovo tratto e quello esistente. L'inaugurazione avverrà alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi; poi, i cantieri proseguiranno per la realizzazione di opere complementari come il collegamento tra il Passante e l'autostrada A27 Mestre-Belluno-Vittorio Veneto.”
Chissà che l'apertura dia subito buoni risultati nello snellimento del traffico in tangenziale. Non se ne poteva più!
Dal sito di Quattroruote.it
“Stanno finalmente per finire le sofferenze di chi viaggia da Est a Ovest (e viceversa) nell'area di Venezia: è prevista per domenica 8 febbraio l'inaugurazione del Passante di Mestre, i 32 km di nuova autostrada che permetteranno di "aggirare" la trafficatissima tangenziale della città lagunare.Sono in corso in questi giorni gli ultimi lavori di finitura, come la posa del manto d'usura sul tracciato, in particolare nel tratto iniziale compreso tra Dolo e Mirano; per completare l'opera è prevista anche una chiusura momentanea del casello di Quarto d'Altino dell'A4, che sarà "spostato" di qualche chilometro.Interrotto anche il transito sull'A4 fra Padova Est e San Donà di Piave dalle 6 di sabato alle 14 di domenica per consentire il "collegamento" tra il nuovo tratto e quello esistente. L'inaugurazione avverrà alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi; poi, i cantieri proseguiranno per la realizzazione di opere complementari come il collegamento tra il Passante e l'autostrada A27 Mestre-Belluno-Vittorio Veneto.”
Chissà che l'apertura dia subito buoni risultati nello snellimento del traffico in tangenziale. Non se ne poteva più!
Omaggio a Rossella
e all'ottimismo che mi trasmette con i suoi sms!
"Ogni attimo è un banchetto di nuove possibilità, ogni giorno è un frutto perfetto che aspetta di essere colto...buongiorno o meravigliosa creatura!"
"Ogni attimo è un banchetto di nuove possibilità, ogni giorno è un frutto perfetto che aspetta di essere colto...buongiorno o meravigliosa creatura!"
mercoledì 4 febbraio 2009
Ne parliamo allora!
Ieri a scuola è uscito casualmente l'argomento Facebook.
Qualche notizia su questo social network. Inizialmente lo scopo principale di questo mezzo di comunicazione era di far mantenere i contatti tra studenti di licei e università di tutto il mondo. Ora è diventata una rete sociale di grande successo che raccoglie in maniera diversa tutti gli utenti di internet che si iscrivono.
Allora è uscita una domanda dalla conversazione che stavamo facendo: Qual'è la necessità che sentono le persone che decidono di condividere in rete parte della loro vita attraverso foto, riflessioni, commenti?
La questione può riguardare anche i blog perciò vorrei provare a rispondere qui in merito.
Premetto che le motivazioni possono essere differenti e non è detto che quel che vale per me sia una ragione che può andar bene anche ad altri.
La mia è soprattutto la necessità di comunicare, di entrare in contatto con persone che altrimenti non avrei mai avuto occasione di conoscere. Con mia grande sorpresa, la rete mi sta offrendo questa opportunità, grazie anche a voi che mi seguite.
Dice: “ Non ti basta avere degli amici, persone reali che puoi guardare negli occhi e interagire direttamente?” No, non mi basta altrimenti non sarei qui. Spesso i nostri contatti quotidiani sono contatti frugali e a me personalmente non capita mai di approfondire certi argomenti come vorrei.
Io sono una persona che si “muove lentamente”. Ho bisogno di tempo per raccogliere le idee, scegliere le parole giuste che meglio possano esprimere quello che voglio dire, quello che sento dentro. Inoltre è vero anche che la rete fa cadere quelle barriere che a volte ci creiamo nei rapporti diretti con le persone.
Mi ci sto affezionando sempre più a questo strano ( per alcuni) modo di comunicare e per il momento non ho nessuna intenzione di rinunciarci!
Qualche notizia su questo social network. Inizialmente lo scopo principale di questo mezzo di comunicazione era di far mantenere i contatti tra studenti di licei e università di tutto il mondo. Ora è diventata una rete sociale di grande successo che raccoglie in maniera diversa tutti gli utenti di internet che si iscrivono.
Allora è uscita una domanda dalla conversazione che stavamo facendo: Qual'è la necessità che sentono le persone che decidono di condividere in rete parte della loro vita attraverso foto, riflessioni, commenti?
La questione può riguardare anche i blog perciò vorrei provare a rispondere qui in merito.
Premetto che le motivazioni possono essere differenti e non è detto che quel che vale per me sia una ragione che può andar bene anche ad altri.
La mia è soprattutto la necessità di comunicare, di entrare in contatto con persone che altrimenti non avrei mai avuto occasione di conoscere. Con mia grande sorpresa, la rete mi sta offrendo questa opportunità, grazie anche a voi che mi seguite.
Dice: “ Non ti basta avere degli amici, persone reali che puoi guardare negli occhi e interagire direttamente?” No, non mi basta altrimenti non sarei qui. Spesso i nostri contatti quotidiani sono contatti frugali e a me personalmente non capita mai di approfondire certi argomenti come vorrei.
Io sono una persona che si “muove lentamente”. Ho bisogno di tempo per raccogliere le idee, scegliere le parole giuste che meglio possano esprimere quello che voglio dire, quello che sento dentro. Inoltre è vero anche che la rete fa cadere quelle barriere che a volte ci creiamo nei rapporti diretti con le persone.
Mi ci sto affezionando sempre più a questo strano ( per alcuni) modo di comunicare e per il momento non ho nessuna intenzione di rinunciarci!
martedì 3 febbraio 2009
Considerazioni tristi in un triste giorno di febbraio...
Ancora una volta prendo spunto da post di Saba e Serenella per fare una riflessione.
Sui loro blog hanno parlato di bambini.
Io mi aggiungo a loro e dico facciamo un po' di attenzione sui bambini...tutti i bambini, non solo i nostri. Bambini che, se saranno fortunati, e non tutti lo sono, diventeranno degli adulti. A costo di ripetermi visto che ne ho già parlato in passato, ribadisco che abbiamo una grande responsabilità nei loro riguardi. A seconda dei valori che trasmettiamo loro sin da quando sono ancora piccoli (ma naturalmente anche dopo, certo!) avremo la qualità dell'adulto di domani.
Già, i valori!
Quei valori da sempre considerati sacrosanti: la vita , il rispetto per l'altro (persona), per l'ambiente, l'onestà... sembra che non contino più a vedere le cronache. Questa mattina ho sentito un'intervista di un adolescente che commentava la vicenda del ragazzo indiano arso vivo. Ha detto : “Non è un ragazzo quello che è stato bruciato, è un marocchino!”Che nome diamo a questo tipo di atteggiamento?? Se fossi io genitore di quell'adolescente sentirei di aver fallito come educatore e come persona.
Per non parlare dei ragazzi colpevoli del gesto compiuto solo per distrarsi un po': è palese che la vita per loro vale meno di zero!! C'è da chiedersi del perchè di questa caduta libera dei valori.
Quello che noto sempre più spesso guardandomi attorno è che abbiamo perduto il senso della collettività. C'è un degrado morale spaventoso, un egoismo che fa rabbrividire. I bambini crescono cinicamente convinti che è giusto essere egocentrici perchè così sono gli adulti. Sembra che importi solo quello che accade intorno alla sfera personale ed il resto chi se ne frega!
E' una realtà che mi mette un sacco di tristezza !
Sui loro blog hanno parlato di bambini.
Io mi aggiungo a loro e dico facciamo un po' di attenzione sui bambini...tutti i bambini, non solo i nostri. Bambini che, se saranno fortunati, e non tutti lo sono, diventeranno degli adulti. A costo di ripetermi visto che ne ho già parlato in passato, ribadisco che abbiamo una grande responsabilità nei loro riguardi. A seconda dei valori che trasmettiamo loro sin da quando sono ancora piccoli (ma naturalmente anche dopo, certo!) avremo la qualità dell'adulto di domani.
Già, i valori!
Quei valori da sempre considerati sacrosanti: la vita , il rispetto per l'altro (persona), per l'ambiente, l'onestà... sembra che non contino più a vedere le cronache. Questa mattina ho sentito un'intervista di un adolescente che commentava la vicenda del ragazzo indiano arso vivo. Ha detto : “Non è un ragazzo quello che è stato bruciato, è un marocchino!”Che nome diamo a questo tipo di atteggiamento?? Se fossi io genitore di quell'adolescente sentirei di aver fallito come educatore e come persona.
Per non parlare dei ragazzi colpevoli del gesto compiuto solo per distrarsi un po': è palese che la vita per loro vale meno di zero!! C'è da chiedersi del perchè di questa caduta libera dei valori.
Quello che noto sempre più spesso guardandomi attorno è che abbiamo perduto il senso della collettività. C'è un degrado morale spaventoso, un egoismo che fa rabbrividire. I bambini crescono cinicamente convinti che è giusto essere egocentrici perchè così sono gli adulti. Sembra che importi solo quello che accade intorno alla sfera personale ed il resto chi se ne frega!
E' una realtà che mi mette un sacco di tristezza !
lunedì 2 febbraio 2009
Cominciamo la settimana con il piede giusto
E allora ecco la mia solita citazione che regalo come perla a chi mi legge.
"C'è chi guarda le cose per quelle che sono e si chiede: "Perchè?" Io sogno cose che non ho mai visto e mi domando: "Perchè no?"
George Bernard Shaw
"C'è chi guarda le cose per quelle che sono e si chiede: "Perchè?" Io sogno cose che non ho mai visto e mi domando: "Perchè no?"
George Bernard Shaw
domenica 1 febbraio 2009
il segreto del successo
"Volere è poco: bisogna desiderare ardentemente per raggiungere lo scopo."
(Ovidio)
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