...in sintonia con il tempo...
domenica 19 aprile 2009
Giornata WWF 2009 oasi aperte

Dal sito del WWF:
GIORNATA DELLE OASI. Vieni a scoprire il più grande progetto di conservazione della natura in Italia con più di 100 aree naturali e oltre 30.000 ettari di natura protetta aperte gratuitamente. Una grande festa con visite guidate e laboratori didattici, immersi nella natura, per conoscere da vicino il lavoro quotidiano del WWF per custodire la natura nel nostro Paese.
sabato 18 aprile 2009
Quattro passi in riva al mare...
Sulla strada tra Portegrandi e Caposile ci sono questi bei campi di colza fiorita
Ora siamo sulla spiaggia e ci accorgiamo che il mare ha rubato parecchia sabbia durante l'inverno... La torretta pare stia in bilico...
e le dune sembrano parecchio malconce! C'è però anche qualcuno che non si fa intimidire dal vento e, al riparo dall'aria, tenta un primo approccio con il sole.
Qui il mare ha causato altri danni...la sua furia ha quasi distrutto un pontile.
Altra duna semi-distrutta! Che disastro...ma dov'è finita tutta la sabbia??
Va beh! Andiamo dai nonni, va!
Finirà mai l'odio etnico?

Oggi al supermercato ho sentito per la prima volta questa canzone che mi ha colpito particolarmente. Racconta dello stupro di una donna durante una guerra. In seguito a questo stupro, la donna rimane incinta e immagina un colloquio tra l'uomo stupratore che diventerà padre e lei stessa. Il pensiero è rivolto al figlio che deve nascere con la speranza che la vita per lui rappresenti la fine dell'odio etnico.
“E l'odio finirà solamente se gli uomini sapran risorgere dentro di se.”
Sarà mai possibile che questo accada? Ho forti dubbi in proposito...
venerdì 17 aprile 2009
Quando un sogno diventa realtà

http://www.youtube.com/watch?v=RxPZh4AnWyk
Guardate questo video: lei è assolutamente fantastica!
La scozzese Susan Boyle è la prova che l'apparenza spesso inganna e che finalmente il talento e non la bellezza vince. Lei è diventata in pochi minuti una celebrità grazie al programma “Britain's got talent”, uno show simile al nostro X Factor.
Susan è una “ragazza” di 47 anni vissuta nel completo anonimato per tutta la sua vita. Il suo aspetto non l'ha aiutata ad avere una vita facile, come lei stessa racconta. Nessuno la notava, mai avuto un fidanzato, mai baciata da un uomo e spesso derisa dai più insensibili. Quando si è presentata sul palco per esibirsi, ha inizialmente suscitato l’ilarità dei giudici, poi ha cominciato a cantare ha lasciato tutti a bocca aperta per la sua incredibile voce, che ha conquistato anche Demi Moore. La stessa ha ascoltato la sua interpretazione di “I dreamed a Dream” tratta da I Miserabili e ha immediatamente postato su Twitter il suo commento: “Quando Susan ha cominciato ad esibirsi mi sono commossa fino alle lacrime”.
Certo è che la platea tutta dello spettacolo in questione si è alzata in piedi finita la sua esibizione ed ha applaudito dimostrando di aver gradito in maniera inequivocabile Susan.
Ora ha vinto la scommessa della sua vita. “I dreamed a Dream”canta Susan e il suo sogno si realizza, il suo destino cambia finalmente riconoscendole merito. Qualche volta accade.
E comunque...non sempre la prima impressione è quella che conta…
giovedì 16 aprile 2009
Sul destino
Per l'uomo, il destino è come il vento per un veliero.
Chi sta alla barra non può decidere da dove debba soffiare il vento, né con quale forza,
ma può orientare la propria vela.
E ciò fa talvolta una bella differenza.
Lo stesso vento che farà perire un marinaio inesperto, o imprudente, incapace di agire per il meglio,
ricondurrà in porto un altro.
Amin Maalouf
Chi sta alla barra non può decidere da dove debba soffiare il vento, né con quale forza,
ma può orientare la propria vela.
E ciò fa talvolta una bella differenza.
Lo stesso vento che farà perire un marinaio inesperto, o imprudente, incapace di agire per il meglio,
ricondurrà in porto un altro.
Amin Maalouf
Non abbiamo potere nel decidere del nostro destino, ma possiamo orientare le nostre vele, questo si...
E intanto a Poggio Picenze ( L'Aquila) riapre la scuola, la prima scuola da campo dopo il terremoto. E' un segnale anche questo di ripresa, è il voler orientare le vele nella giusta direzione, è il ricominciare a vivere anche per i ragazzi provati da tutto quello che è successo. Forse il ritrovarsi fra i banchi potrà dare loro qualche serenità in più.
mercoledì 15 aprile 2009
una donna coraggiosa

Grazie ad Antonella che mi ha suggerito il link di questo video molto interessante dove Internet si conferma un mezzo di comunicazione straordinario.
Yoani Sànchez, prigioniera insulare.
di Gordiano Lupi
"-Qualche giorno fa Yoani Sánchez mi mandi un SMS da Cuba. Non lo fa spesso. Costa caro inviare messaggini intercontinentali e gli stipendi cubani non sono i nostri. Se usa quel sistema è per dire cose importanti e di solito poco allegre.
“Mi hanno negato per la terza volta il permesso di viaggiare. La mia sembra essere una prigionia insulare che non avrà fine. Abbracci, Yoani”.
I fratelli Castro, ancora una volta negano a Yoani Sánchez la possibilità di uscire dall’isola per venire in Italia, al Salone del Libro di Torino, dove avrebbe dovuto illustrare il suo Cuba libre – Vivere e scrivere oggi all’Avana, edito da Rizzoli. Peccato. Un’infelice decisione che mi colpisce due volte, perché di quel libro sono curatore traduttore. Vediamo di raccontare Yoani Sánchez - un vero simbolo di libertà - ai pochi che ancora non la conoscono.
Yoani Sánchez si definisce una semplice cittadina, ma in realtà è una vera rivoluzionaria, una donna che lotta con tutte le sue forze per far conoscere le sue idee all’interno di una società che non ammette anticonformismo. Le sue parole sono frecciate ironiche che danno vita a un blog molto frequentato come Generación Y e servono da stimolo per inaugurare un nuovo corso per l’ultimo baluardo comunista. Purtroppo i suoi commenti vengono letti soltanto all’estero, perché a Cuba il blog risulta oscurato ed impossibile collegarsi.
Yoani è laureata in filologia, vive all’Avana, è appassionata di informatica e lavora nella redazione telematica della rivista indipendente Desde Cuba (http://www.desdecuba.com/). Il suo blog (http://desdecuba.com/generaciony_it) fa discutere perché racconta le frustrazioni quotidiane e le ordinarie mancanze di una Cuba al di là delle ideologie. L’autrice definisce Generación Y come “un blog ispirato a gente come me, con nomi che cominciano o contengono una y greca. Nati nella Cuba degli anni Settanta - Ottanta, segnati dalle scuole al campo, dalle bambole russe, dalle uscite illegali e dalla frustrazione”.
Yoani nasce a Cuba nel 1975. Nel 1995 si specializza in letteratura spagnola, filologia ispanica e letteratura latinoamericana contemporanea, nonostante la nascita di un figlio. Dimostra un caratterino niente male discutendo una tesi incendiaria dal titolo Parole sotto pressione. Uno studio sulla letteratura della dittatura in Latinoamerica. Terminata l’università, comprende che il mondo degli intellettuali e dell’alta cultura non è cosa per lei, ma soprattutto non ha la minima intenzione di fare la filologa. Nel 2000 si impiega presso la Editorial Gente Nueva e comprende che con il salario di Stato non può mantenere una famiglia. Decide di continuare il lavoro statale ma si mette dare lezioni (illegali) di spagnolo ai turisti tedeschi che visitano L’Avana. Non è la sola. Molti ingegneri preferiscono guidare un taxi che fare il loro mestiere, alcune maestre tentano di impiegarsi negli alberghi e nei negozi per turisti puoi essere servito da un neurochirurgo o da un fisico nucleare.
Nel 2002 Yoani decide di emigrare in Svizzera, ma dopo due anni torna in patria, forse per la nostalgia della sua terra, anche se amici e familiari sconsigliano il rientro. Nel 2004 fonda, insieme a un gruppo di cubani che vivono sull’isola, la rivista di cultura e dibattito Consenso. Tre anni dopo lavora come webmaster e giornalista del portale Desde Cuba. Yoani vive all’Avana insieme al giornalista Reinaldo Escobar e con lui divide la sua esistenza da oltre quindici anni.
Può dirsi più informatica che filologa, ma la sua cultura letteraria è molto utile nel 2007, quando comincia l’avventura del Blog Generacion Y, definito come “un esercizio di codardia”, perché è uno spazio telematico dove può raccontare la sua realtà e dire ciò che è vietato sostenere nella vita di tutti i giorni.
Yoani Sánchez è un’eroina della nuova Cuba, esponente di una generazione Y che può dar vita a un nuovo esercito ribelle del cyberspazio, zona franca sicura e inaccessibile che può trasformarsi in una nuova Sierra Maestra. La guerra delle idee può dare buoni frutti, perché i dittatori temono chi pensa con la propria testa e non possono rinchiudere le idee in una galera. -"
I dittatori temono chi pensa con la propria testa... e tentano d'imbonire il popolo con false promesse. Ecco perchè dobbiamo essere attenti a tutto quello che ci propinano come vero.
martedì 14 aprile 2009
lunedì 13 aprile 2009
Lunedì dell'Angelo.
Al mio Angelo
Non ti vedo,
ma so che sei lì
a vegliarmi da sempre.
Non ti sento,
ma odo lo stesso il tuo palpito,
il fruscio delle tue ali,
il tuo immenso amore su di me
come un alito.
So che voi Angeli
siete le braccia del Signore
con cui egli stringe a sè
il mondo
e so che un giorno
ti incontrerò e ti conoscerò
e che quello sarà il giorno più bello per me...
Gianni Gargione
domenica 12 aprile 2009
un solo post:parliamo di pace.

E' Pasqua: quale occasione migliore per parlare di pace.
Nessun sviluppo umano si concretizza senza la pace, ma di pace si parla poco e poco si fa per essa... Troppe guerre sono combattute ancora nel mondo per il controllo delle materie prime ed ora anche per l'acqua! Non possiamo fare molto per disarmare i potenti, ma possiamo essere testimoni e denunciare tutte le ingiustize che portano alla guerra.
Oggi comunque, ho pensato di scrivere un post dedicandolo ai bambini ed al grande esempio che potremmo dare loro.
Oggi comunque, ho pensato di scrivere un post dedicandolo ai bambini ed al grande esempio che potremmo dare loro.
Loro sono il nostro futuro e allora cresciamoli bene questi figli perchè:
“I bambini imparano ciò che vivono.”
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.”
Doret's Law Nolte
Se un bambino vive in pace, impara a riconoscerla e a donarla.
Buona Pasqua a tutti.
sabato 11 aprile 2009
Pennellata Pasquale
Canzone trillante d'allodola
librata nel cielo azzurro
nel sole
che sfolgora tiepido.
Più in alto
nuvole e nuvole:
cirri di bambagia
ammassi spessi ovattati,
nuvole bianche,
nuvole oscure
che corrono,
che arabescano
di chiazze d'ombra e di sole
la terra.
Inno aereo di primavera
che palpita nell'etere.
Più sotto la terra
che germina
rinnovellata,
che odora di vite latenti
che fuma di buono e di tiepido.
Preghiera gioiosa di vita
e di plauso al Creato
squillante nello spazio.
E tutt'intorno
dai campanili
sperduti nel piano
svettanti nei colli,
occhieggianti pei monti
risponde osannante e solenne
un sacro poema di gloria
a Cristo Risorto.
Lino Vanuzzo
Omaggio ad un compaesano che era anche poeta.
Oggi mi sento un pò polemica...
Ogni tanto mi succede che volete fare...
Buoni esempi... a proposito di territorio sensibile ai terremoti.
Indonesia: stop al nucleare e via alle rinnovabili
Da http://www.repubblica.it
Nell’imminenza delle elezioni, il presidente indonesiano cambia la sua politica energetica rinunciando al nucleare per le rinnovabili.
Durante l'annuncio conclusivo della campagna elettorale per il rinnovo del parlamento indonesiano, il presidente Susilo Bambang Yudhoyono ha annunciato di voler ritirare il progetto che prevedeva la costruzione di quattro reattori nucleari.“Nei prossimi decenni, l'Indonesia deve sviluppare le proprie risorse energetiche che dovrebbero essere anche pulite – ha precisato il presidente – che saranno esplorate anche fonti come l'idroelettrico e l'eolico e se ci saranno altre opzioni alternative, non prenderemo in considerazione l'atomo”.L'annuncio è stato fatto durante una conferenza che si è svolta a Central Java, la provincia che appunto avrebbe dovuto ospitare uno degli impianti. Il presidente ha inoltre dichiarato che prima del nucleare l'Indonesia deve ricercare, investire e realizzare un sistema di produzione energetica da fonti rinnovabili.
Alla “conversione” del presidente, alla vigilia del suo secondo mandato, non deve essere stata secondaria la considerazione che l'Indonesia è uno dei territori con un gran numero di vulcani, a maggior rischio sismico e con una alta densità di popolazione che ha già in diverse occasioni manifestato contro l'opzione energetica nucleare.
E noi? Sempre sulla stessa linea caro Silvio???
Buoni esempi... a proposito di territorio sensibile ai terremoti.
Indonesia: stop al nucleare e via alle rinnovabili
Da http://www.repubblica.it
Nell’imminenza delle elezioni, il presidente indonesiano cambia la sua politica energetica rinunciando al nucleare per le rinnovabili.
Durante l'annuncio conclusivo della campagna elettorale per il rinnovo del parlamento indonesiano, il presidente Susilo Bambang Yudhoyono ha annunciato di voler ritirare il progetto che prevedeva la costruzione di quattro reattori nucleari.“Nei prossimi decenni, l'Indonesia deve sviluppare le proprie risorse energetiche che dovrebbero essere anche pulite – ha precisato il presidente – che saranno esplorate anche fonti come l'idroelettrico e l'eolico e se ci saranno altre opzioni alternative, non prenderemo in considerazione l'atomo”.L'annuncio è stato fatto durante una conferenza che si è svolta a Central Java, la provincia che appunto avrebbe dovuto ospitare uno degli impianti. Il presidente ha inoltre dichiarato che prima del nucleare l'Indonesia deve ricercare, investire e realizzare un sistema di produzione energetica da fonti rinnovabili.
Alla “conversione” del presidente, alla vigilia del suo secondo mandato, non deve essere stata secondaria la considerazione che l'Indonesia è uno dei territori con un gran numero di vulcani, a maggior rischio sismico e con una alta densità di popolazione che ha già in diverse occasioni manifestato contro l'opzione energetica nucleare.
E noi? Sempre sulla stessa linea caro Silvio???
venerdì 10 aprile 2009
Sogni sgretolati, vite da ricostruire.
giovedì 9 aprile 2009
Ho trovato Dio

“ Ho trovato Dio nelle pozzanghere d'acqua,
nel profumo dell'erba appena tagliata,
nella purezza di certi libri e persino in certi atei...”
Christian Bobin
Christian Bobin
Tra qualche giorno è Pasqua: la festa più importante per un credente ed io mi ritengo tale, anche se con spirito polemico per talune situazioni viste e sentite di recente.
In questi giorni così difficili, l'attenzione sull'avvenimento religioso è passata in secondo piano avendo focalizzato il nostro pensiero sulla cronaca giornaliera del sisma in Abruzzo. Questo non deve farci dimenticare però, anche in mezzo a tante difficoltà e sofferenza, che Gesù è risorto per darci speranza e coraggio. Chi è credente, ha fiducia nella Vita dopo la vita. Questo sentimento ci accompagna nel trovare la forza necessaria a saper accettare la fragilità umana. Non siamo esseri perfetti, di questo ce ne rendiamo ogni giorno conto dovendo affrontare le sfide spesso troppo dure e dolorose del vivere quotidiano. Ma è importante saper accettare le nostre cadute rialzandoci, avendo ancora la speranza di poter ricominciare. E' fondamentale non perderla questa fiducia perchè, quando uno la perde , è come se fosse già morto. E' necessario invece guardare avanti, per ripartire e ricominciare a vivere anche quando crediamo che tutto sia perduto. Costruiamo e collaboriamo pensando ad una vita migliore, investiamo la nostra energia nel far emergere i valori importanti quali il rispetto, la solidarietà, il confronto pacifico; difendiamo i diritti dei più deboli e sicuramente la nostra coscienza ne trarrà beneficio. Auguri a tutti.
mercoledì 8 aprile 2009
la testimonianza di Anna
Sapremo mai la verità sull'entità del disastro? Raccolgo intanto una testimonianza diretta
dal sito :http://miskappa.blogspot.com/
mercoledì 8 aprile 2009
Aiuti
Scrivo al volo. Ho poco tempo. Per gli aiuti bisogna organizzarsi bene e non fare cose affrettate. Lo sciacallaggio è già in atto. Bisogna sapere bene a chi inviarli e chi li riceve deve renderne conto dettagliatamente. Aspettate, per ora abbiamo tutto. Gli aiuti serviranno dopo.
martedì 7 aprile 2009
L'Aquila non c'è più
Eccomi qui. Gli ultimi post sono stati scritti non di mio pugno. Era la mia amica Chiara che scriveva da Bologna. Questa sono io. La situazione è tragica. Inenarrabile. Io e la mia famiglia abbiamo perso tutto: case, lavoro, vita passata, radici. TUTTO. Ma quello che vorrei urlaste al posto mio è la rabbia di essere stati lasciati soli. Noi Abruzzesi siamo stati mandati a morte scientemente. Erano mesi e mesi di scosse, e nessuno ne ha mai parlato. Nessun giornale, nessun TG. NESSUNO. NESSUNO.NESSUNO. Nessun piano di emergenza era stato approntato. Siamo stati mandati a morte. Avrebbero dovuto farci evacuare. Il terremoto del 700 ha avuto la stessa casistica, gli stessi tempi. Identico. E loro ci rassicuravano. Parlano di 200 morti. Bugia. Al momento sono mille. E non è finita. E gli sfollati sono 60mila.Denuncio quell'imbelle del sindaco Cialente. La presidente della provincia Stefania Pezzopane. Tutte le autorità. L'Aquila non è. Fu. E noi tutti con lei. Si entra in città e non si hanno più punti di riferimento. Mio marito è entrato stamani. E' tornato al campo sfollati. Non connetteva. Non sapeva più neanche il suo nome. Sono lucida. Le cose che vi dico sono verità. A presto. Anna
dal sito :http://miskappa.blogspot.com/
mercoledì 8 aprile 2009
Aiuti
Scrivo al volo. Ho poco tempo. Per gli aiuti bisogna organizzarsi bene e non fare cose affrettate. Lo sciacallaggio è già in atto. Bisogna sapere bene a chi inviarli e chi li riceve deve renderne conto dettagliatamente. Aspettate, per ora abbiamo tutto. Gli aiuti serviranno dopo.
martedì 7 aprile 2009
L'Aquila non c'è più
Eccomi qui. Gli ultimi post sono stati scritti non di mio pugno. Era la mia amica Chiara che scriveva da Bologna. Questa sono io. La situazione è tragica. Inenarrabile. Io e la mia famiglia abbiamo perso tutto: case, lavoro, vita passata, radici. TUTTO. Ma quello che vorrei urlaste al posto mio è la rabbia di essere stati lasciati soli. Noi Abruzzesi siamo stati mandati a morte scientemente. Erano mesi e mesi di scosse, e nessuno ne ha mai parlato. Nessun giornale, nessun TG. NESSUNO. NESSUNO.NESSUNO. Nessun piano di emergenza era stato approntato. Siamo stati mandati a morte. Avrebbero dovuto farci evacuare. Il terremoto del 700 ha avuto la stessa casistica, gli stessi tempi. Identico. E loro ci rassicuravano. Parlano di 200 morti. Bugia. Al momento sono mille. E non è finita. E gli sfollati sono 60mila.Denuncio quell'imbelle del sindaco Cialente. La presidente della provincia Stefania Pezzopane. Tutte le autorità. L'Aquila non è. Fu. E noi tutti con lei. Si entra in città e non si hanno più punti di riferimento. Mio marito è entrato stamani. E' tornato al campo sfollati. Non connetteva. Non sapeva più neanche il suo nome. Sono lucida. Le cose che vi dico sono verità. A presto. Anna
martedì 7 aprile 2009
Qualche riflessione doverosa
Del lungo ed interessante intervento di Travaglio sul sito "voglioscendere.it"voglio riportare nel post di oggi questa parte di cui condivido la riflessione.
6 aprile 2009, in Passaparola Marco travaglio
Abruzzo: mancato allarme e tragedia
"...Noi siamo un Paese dove la prevenzione, anche delle disgrazie che possono essere previste e prevenute, lascia il tempo che trova; immaginate se si rispettassero le regole dei piani regolatori e delle modalità di edificazione: avremmo molti meno morti per i terremoti. Pensate se in questi anni, invece di continuare a dare il via all'edilizia selvaggia ci si fosse concentrati sulla stabilizzazione, solidificazione, il miglioramento delle abitazioni con tutti gli accorgimenti per renderle da un lato permeabili al rischio sismico e dall'altro anche più risparmiose. Pensate a quello che si sta facendo in tutto il mondo per incentivare i lavori che rendono le case più sicure, dall'interno e dall'esterno: invece di dire “aumentate” bisognerebbe dire “sistemate le vostre case”; non c'è bisogno di case più grandi, ma di case più sicure e meno dispendiose.Questa sarebbe stata un'ottima politica di prevenzione, soltanto che i palazzinari ci avrebbero guadagnato poco, e sapete che la lobby dei palazzinari è piuttosto influente in questi anni.Mi sono stampato qualche esempio che qualche mese fa feci ad Annozero sul tipo di prevenzione che siamo in grado in campo in Italia: le regole se uno va a cercarle nella giungle delle 300-400 mila leggi – nessuno sa quante ne abbiamo – ci sono sempre. Le regole restano intatte finché un magistrato non si accorge che esistono e non comincia a farle rispettare aprendo un procedimento: appena si scopre che una regola funziona e che un magistrato la usa per incriminare un potente che l'ha violata, immediatamente quella regola viene cambiata, o viene trasferito il magistrato a seconda dei cicli. Dopodiché succede il patatrac, si dice che c'è l'emergenza, si chiedono regole più severe poi si va a scoprire che le regole severe c'erano ma erano state appena ammorbidite per salvare il potente di turno...
...
Questo però è il primo disastro dell'era di Internet, è il primo grosso disastro che capita in Italia con Internet a illuminarlo. Io non ho attese messianiche per Internet, penso che però sia uno strumento fondamentale. Penso che su questo disastro sarà un po' più difficile speculare nelle proporzioni delle altre volte; penso che ogni cittadino, soprattutto in Abruzzo, è impegnato fin da oggi a controllare che questi morti non diventino un business per i soliti noti e penso che tutti debbano tenere gli occhi aperti e diventare un po' delatori ogni volta che subodorano qualche cosa, qualche ruberia che viene fatta sulla pelle dei morti di questa notte.Passate parola."
lunedì 6 aprile 2009
E la voce del ricercatore non è stata ascoltata
Stanotte c'è stata una grave scossa di terremoto in Abruzzo con diverse vittime e migliaia di sfollati. A loro va tutta la mia solidarietà.
Giampaolo Giuliani è un tecnico dei laboratori di fisica del Gran Sasso. Domenica scorsa ha creato un vero e proprio caso: ha annunciato una fortissima scossa di terremoto che poi non si e’ verificata gettando tutti nel panico. E si preso pure una denuncia per procurato allarme. Oggi la notizia è che il forte terremoto in Abruzzo non si poteva prevedere...ma lui l'aveva previsto!
Giampaolo Giuliani è un tecnico dei laboratori di fisica del Gran Sasso. Domenica scorsa ha creato un vero e proprio caso: ha annunciato una fortissima scossa di terremoto che poi non si e’ verificata gettando tutti nel panico. E si preso pure una denuncia per procurato allarme. Oggi la notizia è che il forte terremoto in Abruzzo non si poteva prevedere...ma lui l'aveva previsto!
domenica 5 aprile 2009
Tu lettore

Tu lettore,
palpiti di vita, orgoglio, amore,
al pari di me,
siano dunque per te i canti che seguono.
Walt Whitman “tu lettore”
Walt Whitman “tu lettore”
Muse – "Invincible"
"Supermassive black hole" (2006)
Vai fino in fondo
Fa diventare realtà i tuoi sogni
Non smettere di lottare
Andrà tutto bene
Perché non c'è nessuno come te
Nell'universo...
- - - -
Oasis – "Little by little"
"Heathen chemistry"
Noi uomini
lottiamo per la nostra esistenza
Non pretendiamo di essere perfetti,
ma siamo liberi...
sabato 4 aprile 2009
Ci sono note e suoni diversi che interpreto come musica...

Per me è così visto che, come musica, comprendo anche il fischio dei merli che mi svegliano presto al mattino intonando un concerto dai mille toni differenti. Solitamente, se non devo uscire di casa, mi piace aprire la giornata selezionando qualche pezzo che mi faccia da colonna sonora mentre sbrigo le faccende domestiche. La musica mi rilassa, mi fa sentire parte di un qualcosa d'indefinito che sento armonioso. E' una sensazione per me primordiale in quanto credo che la musica sia parte integrante della nostra anima da sempre, sin da quando cioè l'uomo ha iniziato ed esistere. La natura ci offre suoni meravigliosi diversamente espressi, basta solo avere la pazienza di starla a sentire. Penso alla voce del vento, al rumore delle onde, della pioggia, al fischio degli uccelli, al verso degli animali...Usando note diverse, l'uomo ha imparato a trasmettere sentimenti altrimenti inesprimibili e questo lo rende un essere fortunato. Contrariamento al resto del mondo animale infatti, ha la possibilità di usare per esprimersi sia la parola, sia la musica. A rifletterci, è un fatto straordinario, no?
giovedì 2 aprile 2009
Niccolò Ammaniti, "Ti prendo e ti porto via"

Qualche tempo fa una mia amica mi ha suggerito questo libro: " Ti prendo e ti porto via” di Niccolò Ammaniti.
“ Il racconto ti piacerà sicuramente: è una storia fresca, scorrevole da leggere, vedrai. A me è piaciuto” Mi ha detto.
Il libro l'ho finito ieri sera e devo dar ragione a chi me l'ha consigliato. La storia di Pietro, che s'incrocia poi con quella di Graziano Biglia, è una vicenda che avvince e t' invoglia a leggere per conoscerne il seguito. Pietro è un ragazzo che frequenta la scuola media, solitamente diligente, finchè un giorno...E' anche innamorato di Gloria, una coetanea figlia di una famiglia borghese così diversa da quella di Pietro che invece ha un sacco di problemi. Gloria ricambia l'amicizia e i due si frequentano molto assiduamente. Pietro viene bocciato e da lì la storia ci riporta indietro di sei mesi per raccontarci le vicende di quell'anno scolastico. A questo punto s'inserisce anche il racconto di Graziano, un playboy che si rileva essere mai cresciuto, che ritorna al suo paese d'origine, Ischiano Scalo. Qui per uno strano scherzo del destino s'innamorerà di Flora Palmieri, insegnante di Pietro. La storia d'amore fra i due finirà tristemente, tanto che la donna arriverà ad impazzire per la perdita dell'amato. Pietro, a questo punto assume una parte tragica :accidentalmente uccide l'insegnante e finisce in un istituto perchè confessa il delitto. Lo ritroviamo sei anni dopo che scrive una lettera a Gloria dove spiega le motivazioni della sua confessione: era stato spinto a farlo per il desiderio di riscattarsi ed uscire dal degrado del suo mondo, era stata la speranza ad aver diritto ad un futuro migliore.
Bello! Ho scoperto Ammaniti che non conoscevo ed è stata una bella rivelazione.
“ Il racconto ti piacerà sicuramente: è una storia fresca, scorrevole da leggere, vedrai. A me è piaciuto” Mi ha detto.
Il libro l'ho finito ieri sera e devo dar ragione a chi me l'ha consigliato. La storia di Pietro, che s'incrocia poi con quella di Graziano Biglia, è una vicenda che avvince e t' invoglia a leggere per conoscerne il seguito. Pietro è un ragazzo che frequenta la scuola media, solitamente diligente, finchè un giorno...E' anche innamorato di Gloria, una coetanea figlia di una famiglia borghese così diversa da quella di Pietro che invece ha un sacco di problemi. Gloria ricambia l'amicizia e i due si frequentano molto assiduamente. Pietro viene bocciato e da lì la storia ci riporta indietro di sei mesi per raccontarci le vicende di quell'anno scolastico. A questo punto s'inserisce anche il racconto di Graziano, un playboy che si rileva essere mai cresciuto, che ritorna al suo paese d'origine, Ischiano Scalo. Qui per uno strano scherzo del destino s'innamorerà di Flora Palmieri, insegnante di Pietro. La storia d'amore fra i due finirà tristemente, tanto che la donna arriverà ad impazzire per la perdita dell'amato. Pietro, a questo punto assume una parte tragica :accidentalmente uccide l'insegnante e finisce in un istituto perchè confessa il delitto. Lo ritroviamo sei anni dopo che scrive una lettera a Gloria dove spiega le motivazioni della sua confessione: era stato spinto a farlo per il desiderio di riscattarsi ed uscire dal degrado del suo mondo, era stata la speranza ad aver diritto ad un futuro migliore.
Bello! Ho scoperto Ammaniti che non conoscevo ed è stata una bella rivelazione.
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