lunedì 9 novembre 2009

Cade il muro virtuale a Berlino vent'anni dopo.


dal web

Ho appena assistito in diretta alla caduta del domino virtuale che rappresenta il vecchio muro abbattuto a Berlino esattamente vent'anni fa, il 9 novembre 1989. Una grande emozione, un gesto dal significato altamente simbolico.  "La caduta del muro fu un inno alla libertà"  ha detto Fini. Spartiacque della democrazia, cambiamento epocale,  un momento da ricordare, un fatto storico da spiegare ai nostri figli. E la speranza che altri muri che ancora esistono a dividere i popoli, cadano nello stesso modo.

Trenta giorni ha novembre, con april, giugno e settembre...

Se c'è un mese che proprio non sopporto, ecco questo è novembre. Mi indispone da sempre, se ben ricordo.
Novembre è il mese più triste dell'anno, a parer mio. La natura si prepara all'inverno e si sveste dei suoi colori assumendo un'aria grigia che sa di malinconia. Il sole si mostra con meno generosità indossando un velo che ne nasconde il vero volto. E poi piove spesso. Così, se anche hai simpatia per la pioggia, dopo un po' di giorni simili, arrivi proprio a detestarla perchè t'incupisce l'anima. Ricordo che da ragazzina, quando tornavo dal doposcuola in bicicletta attraversando stradine di campagna per evitare il traffico pericoloso. Il grigiore di certi pomeriggi mi metteva paura. Il gioco d'ombre che veniva a crearsi con la luce ridotta assumeva un che di misterioso, di tetro, quasi da suggerire chissà quali cattivi presagi. Affrontavo di malavoglia quel percorso e pedalavo il più in fretta possibile per arrivare presto a casa, in salvo. Diventata più grande, le cose non sono migliorate di molto. Durante questo periodo, la sensazione di disagio all'adattamento delle nebbie e dei primi freddi, è sempre stata presente. Amo il sole, la luce mi dà respiro. Il buio, al contrario mi soffoca, mi toglie energia.

Di Emily Dickinson

Il Giorno diventò piccolo, circondato tutto
Dalla precoce, incombente Notte-
Il Pomeriggio in Sera profonda
La sua Gialla brevità distillò-
I venti smorzarono i loro passi marziali
Le foglie ottennero tregua-
Novembre appese il suo cappello di granito
A un chiodo di Felpa-

(1866- da “Tutte le poesie”)

domenica 8 novembre 2009

It's raining...

Fall Rain Pictures, Images and Photos



“Meditazione sotto la pioggia”

La pioggia ha baciato il giardino provinciale
con profonde cadenze sulle foglie.
L'aroma sereno della terra bagnata
inonda il cuore di tristezza remota.
Si lacerano nubi grigie nel muto orizzonte.
Sull'acqua addormentata della fonte, le gocce
cadono sollevando chiare perle di spuma.
Fuochi fatui che spegne il tremolio delle onde.(...)
Federico Garcia Lorca


sabato 7 novembre 2009

Metti che fossi immortale



'Se durassimo
in eterno
Tutto cambierebbe
Dato che siamo mortali
Molto rimane come prima.'
 
Bertold Brecht “ Se durassimo in eterno”
 
No, non mi piacerebbe essere immortale...sai la noia dopo un pò di secoli!

Oggi sono in vena di ricordi...

...grazie ad una canzone di Steve Wonder che ho da poco sentito. E' incredibile che dopo tanto tempo la trasmettano ancora per radio..



Ogni volta che la sento mi tornano in mente i giorni ad Amsterdam, anche se sono passati una trentina d'anni, credo. Dormivamo al terzo piano di un ostello in centro e al mattino ci svegliava proprio questa canzone.
Amsterdam è stata la prima meta della nostra vacanza nei Paesi Bassi, il nostro primo approccio con il paese dei tulipani e dei mulini a vento che tanto aveva attratto due cugine, mia sorella e me. Ricordo una città per lo più grigia, dato che il tempo fu parecchio inclemente con noi in quei giorni. E anche continuando il viaggio, e nonostante fosse agosto, avremo visto il sole non più di una decina di volte su un totale di venti giorni di permanenza. Ricordo in particolare che a metà mese vedevamo i ragazzi andare a scuola indossando già il cappotto Loden, cosa parecchio strana ai nostri occhi per il periodo! Mentre ci coricavamo alla sera, avvolti nelle nostre coperte di lana, pensavo a casa e al caldo che pativano in Italia. Amsterdam ed il fascino dei suoi canali, le biciclette che in gran numero sfrecciavano ovunque, i suoi musei, ma anche le donnine in vetrina a proporre con noncuranza il proprio corpo, i ragazzi per strada che proponevano “la roba” come se fosse la cosa più naturale al mondo. Un po' scioccante per me che arrivavo dalla provincia... A dir la verità, ho apprezzato molto il più il resto del Paese che si è rivelato poi essere tutt'altra cosa in fatto di bellezza.
Chissà che non mi prenda un altro attacco nostalgico...! Potreste correte il rischio di sapere anche il resto della storia...

venerdì 6 novembre 2009

C'è qualcosa che non quadra








 
Non sopporto più i media e il loro allarmismo che contribuisce a creare un inutile panico tra le persone. Anche oggi la notizia in prima pagina dei quotidiani e dei tg è sull'argomento. Addirittura in Veneto c'è la proposta di anticipare le vacanze scolastiche di Natale di una settimana per limitare i contagi. Forse mi sbaglierò, ma mi sembra esagerata la cosa.
Vedendo questi video, ma anche altri che trovo in rete, qualche dubbio sulla manipolazione della pandemia a scopo economico di alcuni mi viene.

giovedì 5 novembre 2009

El mondo xe bel perchè el xe vario.


 
Mi è venuta in mente questa citazione di mia madre questa mattina quando ho letto un commento poco gradito, ma che accetto, in un altro mio spazio sul web. La questione è la solita ribadita in altre occasioni, peraltro. Chi decide di esporsi in rete esprimendo le proprie opinioni, i propri sentimenti, rivelando un po' di se stesso, insomma, lo fa consapevolmente sapendo di essere a rischio di critiche. E questo ci sta, vista la vasta platea a cui ci proponiamo. Quel che m'infastidisce un po', anzi, neanche tanto po', ma assai, è che si arrivi a discutere sugli argomenti arrivando all'offesa. Ecco, questa è una cosa che capisco meno. Certe reazioni, che personalmente trovo esagerate visto il luogo in cui siamo ( un blog, una chat, un forum, ecc), sono per me incomprensibili. Non ti sta bene quello che scrivo? OK, di la tua, ma educatamente, primo. Secondo, nessuno ti costringe a leggermi. Cambia canale, insomma, se non ti piace la sinfonia.

mercoledì 4 novembre 2009

Recuperiamo la memoria storica


Redipuglia, sacrario

4 novembre 1918.

Questa è una data da non dimenticare. Questo è il giorno che, ben 91 anni fa, ha segnato ufficialmente la fine della Prima Guerra mondiale. Una guerra durata a lungo che ha visto coinvolta per la prima volta tutta l'Europa insieme. L'Italia vi entra per liberare le province di Trento e Trieste dallo straniero.  Seicentomila soldati italiani perdono la loro vita per poter avere una patria riunita nei suoi confini naturali, le nostre Alpi. Alla fine l'Italia porta a casa la sua vittoria , ma a caro prezzo. E' giusto ricordarli quei morti; è giusto onorarli; è doveroso rivolgere loro un nostro pensiero. Ho chiesto a mia figlia se a scuola ne avessero parlato. Niente. Neanche mezzo cenno, nonostante oggi avesse anche lezione di storia. Il significato storico di questa data si è perso nel tempo e le giovani generazioni ne ignorano l'importanza. Stiamo perdendo la memoria storica più vicina a noi...non trovo sia giusto. Noi siamo il risultato anche di questo passato.

Oggi si celebra la giornata dell'unità nazionale, quella delle Forze Armate e la commemorazione dei Caduti di tutte le guerre. Recuperiamo la solennità di questa data, lo dobbiamo ai tanti morti nei conflitti.

martedì 3 novembre 2009

Per la miseria...!

Volente o nolente oggi pomeriggio "mi è toccato" prendere la bici ed uscire. Si, perchè quando mi fanno arrabbiare, la trovo una buona soluzione per scaricare il nervosismo. Niente di meglio che prendere le due ruote ed allontanarmi per un po'. Riaggiusto l'umore e rifletto sulle cause. Il ritmo della pedalata va secondo il grado d'incazzatura. E i chilometri percorsi, pure. Per fortuna, nel pomeriggio ha smesso di piovere, altrimenti ero nei guai...

Chilometri percorsi? Almeno una decina!
 
Che fate voi quando siete arrabbiati?

Considero valore ogni forma di vita



Considero un grande valore queste intime riflessioni di Erri De Luca.
Ma di mio voglio aggiungere che, per fortuna, molti di questi valori io ho conosciuto e fatto miei

lunedì 2 novembre 2009

La sera dei morti

Sera dei morti:
tristezza e nebbia
a tratti
gelidi brividi nell'ossa
lento ovattato cader di foglie
ricordi e campane,
campane e ricordi.
E le campane suonano, suonano
lente, lugubri, meste;
ininterrottamente,
per commemorare
per ricordare
per suffragare.
Il piccolo marmoreo camposanto
luccica di ceri
odora di crisantemi.
E intanto le campane suonano,
piamente,
devotamente
ininterrottamente;
parlano
pregano
piangono
invocano
gemono
cantano:
raccontano ai vivi
la storia dei morti.
Ecco allora il "gloria" vibrante
osannante
rammenta alla giovane madre
il piccolo e tenero fiore,
reciso proprio quando
iniziava a balbettare il suo nome.
Ecco il "segno a tre"
ricorda alla giovane
una folla di sogni troncati.
Ed i rintocchi "a due"
ed il grave assolo della "più grande"
ricordano
la madre il padre
il figlio la figlia il fratello...
che tanti affetti lasciarono,
che spensero tante speranze.
Suonano le campane;
sono le voci dei morti
che dicono ai vivi:
"Null'altro chiediamo da voi che pace, la pace di Dio!"
E suonano e suonano ancora.
Per noi suoneranno domani.
                     Lino Vanuzzo

domenica 1 novembre 2009

Amava definirsi “Piccola ape furibonda”



Omaggio ad Alda Merini che oggi ci ha lasciato.

Sono nata il 21 a Primavera



Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.


Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
Alda Merini
 
Riposa finalmente in pace e grazie per i meravigliosi versi  che ci hai regalato.

L' essenza della disumanità


 
Il peggior peccato contro i nostri simili non è l'odio, ma l'indifferenza: questa è l'essenza della disumanità.
George Bernard Shaw


Come non essere d'accordo?
Ne vediamo e sperimentiamo troppa ogni giorno. Ultimo episodio quello visto in tv ieri. Un assassinio filmato e reso pubblico che sconcerta. Un uomo viene ammazzato in strada sotto gli occhi di molte persone e non si notano particolari reazioni alla cosa. E' comprensibile la paura, ma lì risulta anche molta indifferenza, quasi che sia arrivata l'abitudine al tutto. Anche alla morte violenta.
Perchè la vita umana è arrivata a valere così poco? C'è da chiederselo...
Come fossimo virus, stiamo sviluppando sempre più resistenze che ci allontanano gli uni dagli altri.
L'indifferenza.Quello che ci è scomodo, non ci piace, preferiamo evitarlo per non avere problemi. Ad uno ad uno scadono quelli che una volta erano i valori sacrosanti: la solidarietà, la condivisione, la propensione al dialogo... Aumenta invece l'intolleranza al diverso, la cattiva sopportazione, l'egoismo, l'indifferenza, appunto. Esiste solo il nostro piccolo mondo che difendiamo a spada tratta. Il resto, non è affar nostro. Triste, davvero triste la questione.
Che esempio stiamo dando alle giovani generazioni e soprattutto, di questo passo, cosa diventeremo?

sabato 31 ottobre 2009

Coinvolgimenti


tratta dal web

Qualche giorno fa, seguivo un programma in radio dove si parlava di empatia. Mi è rimasta impressa una frase tra tante. Lo speaker ha letto questa citazione di Terenzio: “Sono un uomo, e perciò nulla di ciò che è umano mi è estraneo".
E mi chiedo: cosa rende l'uomo umano?
Per quel che riguarda la mia esperienza, l'uomo dimostra la sua umanità quando si sente “coinvolto” con il mondo che lo circonda. Il che significa aver rispetto degli altri individui, dell'ambiente che lo ospita, del mondo animale. E' una sorta di coinvolgimento emotivo che lo fa sentire parte del tutto. Noi siamo una cellula del pulsare infinito. La vita del singolo prende significato se messa in relazione agli altri. Nel bene e nel male, oserei dire.

“Nessun uomo è un'Isola,
intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente,
una parte della Terra.
Se una Zolla viene portata via dall'onda del Mare,
la Terra ne è diminuita,
come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
o una Magione amica o la tua stessa Casa.
Ogni morte d'uomo mi diminusce,
perchè io partecipo all'Umanità. (...)”

John Donne

venerdì 30 ottobre 2009

I giorni passati



«Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni così, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c'è più.»
                                          Tiziano Terzani



giovedì 29 ottobre 2009

Credo di avere qualche problema...

Più che altro, me l'hanno fatto notare i miei. Qualcuno la chiama dipendenza...mah!
Questo solo perchè l'altro giorno sono uscita con questa frase:
"Toglitemi tutto, ma non toglitemi la connessione!"
Posso rinunciare alla tv ( tanto già ne guardo poca), fare a meno della lavatrice, dell'auto, anche del telefono, pensa!
Ma non al pc connesso!!

mercoledì 28 ottobre 2009

Quale colore?



Se dovessi dare un colore all'attesa...
la dipingerei di grigio.

lunedì 26 ottobre 2009

Quella leggera ed imbarazzante tonalità che tinge le gote...


                              
Confesso. Alla mia età riesco ancora ad arrossire se una situazione mi mette in imbarazzo. Credevo d'aver superato da un po' questo involontario atteggiamento legato ad una piccola forma di timidezza che mi accompagna da sempre.
E invece niente. Ogni tanto mi ricapita.
E sempre nelle situazioni dove mai vorrei che succedesse! Così, al rossore succede l'imbarazzo e la situazione si complica...
Allora, per superare il momento con nonchalance, inizio a parlare, parlare, parlare... e non la smetto più! O almeno finchè non sento di avere ripreso il controllo dell'emotività.

Ohibò ( volendo usare un'esclamazione forbita)! Riuscirò mai a vincere questa mia debolezza?

domenica 25 ottobre 2009

Uno dei tramonti più belli




Lo sapevo che ottobre non mi avrebbe tradito! E infatti.
Questa sera credo di aver visto uno dei tramonti più belli della mia vita.
Lo dico senza esagerare. Chi abita in Veneto può capire di che parlo perchè volgendo lo sguardo ad ovest avrà provato le stesse emozioni. 
Cielo terso e zero nuvole hanno contribuito all'evento immagino. E' stato qualcosa di unico, da togliere il fiato, proprio.
Sullo sfondo i colli  e le alpi vicentine tracciati in un nitido profilo. Dietro il sole che scendeva colorando di rosso tutto il cielo. Man mano che passavano i minuti, l'atmosfera mescolava le tonalità proponendo tutte le sfumature dall'arancio intenso al giallo, sino ad alleggerirsi quasi in un arcobaleno. Magia pura e semplice d'un ottobre che non finisce di sorprendere a quanto pare.
Un vero peccato non aver potuto scattare qualche foto per immortalare il momento...( ho scaricato le batterie a Bassano, acc...!)

sabato 24 ottobre 2009

Grandi verità




Da "Il Piccolo Principe"

"Tutti i grandi sono stati bambini una volta.
(Ma pochi se ne ricordano.)"