Deriva dal greco e significa: “malattia del gioco”. E' il gioco che diventa compulsivo, un'ossessione che è vera è propria dipendenza e rovina la vita. I casi sono in aumento, e toccano anche i ragazzi adolescenti che “marinano” la scuola per tentare la fortuna nei bar. Un fenomeno preoccupante a cui il sindaco di Verbania si è sentito chiamare a rispondere: è sua l'ordinanza di limitare l'orario d'uso delle slot machines al pomeriggio. Un provvedimento che, a rigor di logica, meriterebbe il plauso, e invece. Invece il sindaco viene multato con una sanzione da 1,3 milioni di euro. L'ordinanza, dicono i giudici, è illegittima perchè, in base ad una vecchia legge del 1931, “non è un problema sanitario, ma di ordine pubblico”.
Rimanere sconcertati è il minimo. E' lo Stato che si rende responsabile di una truffa a danno dei cittadini: vende illusioni a costi altissimi. Le casse statali, certo, hanno un bel ritorno: gli euri raccolti con il gioco superano i 60 miliardi l'anno ( fonte http://www.winroulette.net/Giochi/Il-fenomeno-della-ludopatia.html),ma si evita di pensare che la dipendenza da gioco viene curata dalla sanità. Così, alla fine, diventa un vero e proprio costo sociale.
Altro che no.
Solidarietà al sindaco di Verbania, chissà che diventi un buon esempio. Sperando che, nel frattempo, la legge che l'ha multato, venga cambiata però.
Leggi qui stella-il-sindaco-anti-slot-machine_c5b92a22-74af-11e1-9cbf-6c08e5424a86.shtml E' un articolo di Gian Antonio Stella
