venerdì 7 novembre 2008

E’ una questione di stile!

Siamo alle solite!
Berlusc ieri dichiara: “ Obama è giovane, bello e abbronzato…”e per questa “battuta” siamo già finiti in tante prime pagine dei giornali internazionali per la polemica che ha suscitato. Aspetta il resto. Quando qualcuno, come al solito, gli ha fatto notare che forse aveva detto qualcosa di “indelicato” allora lui ha replicato: “: «Veramente c'è qualcuno che pensa che non sia stata una carineria?». «Se scendono in campo gli imbecilli - ha aggiunto - siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli. Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa? Ma che vadano a...». perdendo ancora più punti!!!

Ancora battutacce fuori luogo fatte dal nostro premier!!! E tutto è sempre fatto di fronte agli occhi del mondo, in un contesto internazionale…che grande imbarazzo, che vergogna!!! Scredita il nostro Paese!! E quel signore è il nostro capo di governo!?! Io davvero mi vergogno di lui!

Berlusc non ha ancora capito la differenza tra l’allegra compagnia di “vitelloni attempati” con cui potrebbe permettersi di fare certe battute, che solo lui considera, peraltro, ironiche, e meeting internazionali tra persone che non rappresentano se stesse ma lo Stato. Quindi, sarebbe veramente auspicabile che evitasse di fare certe figurette!!!
Ma dai! Mi sempre così evidente che questo comportamento sia completamente privo di gusto, indelicato, provinciale e soprattutto OFFENSIVO!
L’elenco comincia a farsi lungo, se guardiamo anche al passato!
Oggi sul Corriere della Sera Gian Antonio Stella fa un bel resoconto, interessante da leggere, sull’argomento, giusto per mettere in giusta luce quello di cui stiamo parlando.

Ecco qualche traccia dell’articolo:
-“Dai «cinesi bolliti» alle corna
Le battute di Silvio l'Incompreso

"La gag su Rasmussen, Veronica e Cacciari. I finlandesi indignati per la leader «sedotta».Convinto che grazie a lui l'Italia sia «il Paese più simpatico del mondo», S. B. si è lanciato ieri in una delle battute che lo fanno ridere assai. E nella scia dell'astuta diplomazia internazionale di due ministri come Umberto Bossi e Roberto Calderoli che da anni chiamano i neri «bingo bongo», ha ieri salutato Barack Obama come uno «che è anche bello, giovane e abbronzato».

Come prenderà la cosa il prossimo presidente americano, al quale il nostro premier si era già offerto di «dare consigli» come usavano i barbieri col «ragazzo spazzola» non si sa.

Nessuno è mai stato stato così contento di se stesso e così spesso «incompreso» sulla scena mondiale.
Basti ricordare quando disse al parlamento europeo che avrebbe proposto a un amico che girava un film sui lager nazisti di dare al socialista Martin Schulz la parte del kapò. Gelo in aula. Interrotto dopo lo stupore da urla d’indignazione. E lui: «Era solo una battuta per cui è scoppiato a ridere l’intero Parlamento. Un’osservazione di venti secondi poiché volevo allentare l’atmosfera... La vicenda è stata enormemente gonfiata dalla sinistra». In realtà, spiegò, «in Italia tengono banco da decenni storielle sull’Olocausto. Gli italiani sanno scherzare sulle tragedie per superarle...». E a quel punto si incazzarono ancora di più gli ebrei. Che difficile, farsi capire... Non lo capirono i ministri degli Esteri europei quando a una riunione a Caceres fece le corna a un collega durante la foto ufficiale: «Volevo far ridere un simpatico gruppo di giovani boy-scout». Non lo capirono i giornalisti russi il giorno che, già ustionati dal numero di cronisti assassinati a Mosca, restarono basiti per il modo in cui reagì alla domanda di una giovane reporter che aveva osato chiedere a Putin se avesse una relazione con una gentile signorina: fece finta di imbracciare un mitra e di dare una sventagliata. Non lo capì il danese Rasmussen quando spiegò che «è anche il primo ministro più bello d’Europa... Penso di presentarlo a mia moglie, perché è molto più bello di Cacciari... Secondo quello che si dice in giro... Povera donna».

E poi non lo capì il giornalista del Times: «Nel bel mezzo del discorso di Chirac in Canada, Berlusconi si è alzato e ha cominciato a distribuire orologi agli altri leader, con un delizioso sprezzo politico». Non lo capirono i palestinesi quando ammiccò: «Arafat mi ha chiesto di dargli una tivù per la striscia di Gaza, gli manderò "Striscia la notizia"».

Il resto dell’articolo è da leggere.
Per concludere lancio questo mio personale appello:
Caro mr. B,
lo so che sarà quasi un’impresa impossibile per te che sei così innamorato di te stesso, ma forse è il caso che recuperi un po’ di sobrietà, almeno quando rappresenti anche me all’estero, e ti prego, TI PREGO evitare di fare quelle stupide battutacce!!!! E per favore chiedi scusa ad Obama!

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